Leggere nel pensiero secondo Intel e Hitachi

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Foto: Leggere nel pensiero

Leggere nella mente è sempre stata un’ambizione irresistibile per l’uomo: forse non è ancora arrivato il giorno in cui sia possibile capire cosa una persona sta pensando tuttavia lo si può circoscrivere e “recintare” grazie alle ultime tecnologie. Gli scanner cerebrali hanno fatto passi da gigante e aprono nuovi mondi.

Ad esempio possono fare da sponda per sistemi in grado di apprendere per poi comprendere ciò che una persona sta selezionando oppure inseguono risultati sorprendenti come le due novità che vi presentiamo rispettivamente da Intel e Hitachi. Eccole

Intel e Carnegie Mellon e l’University of Pittsburgh hanno sviluppato uno speciale macchinario in grado di stabilire un ponte tra il computer e la mente per comunicare in un solo linguaggio. Il cervello lavora per impulsi elettrici che rappresentano i pensieri, se si visualizza un cane allora si produce uno determinato impulso. L’interfaccia utilizza una serie di scanner EEG (elettroencefalogramma), fMRI (functional Magnetic Resonance Imaging) e MEG (magnetoencefalografia) per mappare l’attività del cervello e decodificare i segnali. Poi dà tutto in pasto a un Pc che utilizza algoritmi che li traducono e li mandano a un altro dispositivo. Da qui la possibilità di “universalizzare” il pensiero seguendo un sistema di traduzione che lo rende identico per tutti i popoli e i linguaggi.

Passando a Hitachi, i ricercatori del laboratorio Kokusai Denki Engineering hanno sviluppato un analizzatore cerebrale che si indossa come un buffo caschetto ma che può dare una valida mano alle ricerche. E’ leggerissimo e semplice da assemblare, questo elettroencefalometro integra batterie e può essere controllato via WLAN. Per ora però costa ancora tantissimo, circa 65.000 euro

Fonte | Dvice

Sab 10/04/2010 da redazione tecnocino in , ,

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