L’energia del futuro? La pipì!
Si tende spesso a cercare distante per poi scoprire che tutte le risposte sono vicine se non dentro di noi. Si viaggia a lungo per poter apprezzare ciò che è stato sempre sotto i nostri occhi. La semplicità è un concetto complicato. Bisogna pensare semplice, come ha fatto un team di sviluppatori dell’ Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologia di Singapore.
Questi geni hanno preso in considerazione la pipì, cos’è la pipì? Un rifiuto. Sbagliato è una risorsa, un potenziale. I ricercatori hanno annunciato che in un futuro prossimo si potrà utilizzare l’urina per ricaricare il cellulare. Quindi non solo fertilizzante ma anche generatrice di elettricità infatti hanno scoperto che utilizzando 0,2 ml di urina si puògenerare una tensione di 1,5 volt corrispondente a un’alimentazione massima di 1,5 mW. I ricercatori asseriscono che inoltrandosi nella sperimentazione di nuovi materiali si potrà aumentare la performance della batteria all’urina così da avere un rapporto ancora più positivo. L’idea è sbocciata ed è stata sviluppata principalmente per essere successivamente dedicata ai sistemi di diagnostica per la salute, ma è chiaro che se tutto funziona come sembra, la batteria all’urina potrà avere uno sviluppo molto interessante per i mercati mondiali. Il prototipo per ora ha dimensioni veramente ridotte: 3×6 centimetri, con uno spessore di circa 1 millimetro.
Mar 17/01/2006 da Diego Barbera



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