P2p: vincono gli utenti

Desta particolare interesse in rete l’azione intrapesa da una coraggiosa mamma che non ci è stata a pagare alla RIAA 5.000 € per evitare l’incriminazione per violazione di diritto d’autore. Ha accettato il processo ed ha vinto in quanto le major…. non avevano le prove. Se tutti avessero fatto così??
Le major utilizzzano una tattica “ai limiti dell’etico” per scoraggiare l’uso del p2p ai singoli cittadini. Denunciano casualmente migliaia di utenti all’anno in base ai loro ip presenti sui grandi network di condivisione. Se non vogliono finire sotto processo devono pagare 5.000 € alle case discografiche che insieme ai loro centinaia di avvocati eviteranno di far partire lucrose azioni penali.
Moltissimi utenti hanno deciso di pagare evitando di perdere migliaia di dollari e spese varie.
Non tutti, però, avevano calcolato il fatto che le poche prove fornite dalla major potessero fare aprire un processo. Una coraggiosa mamma americana ha deciso di scontrarsi frontalmente con le major uscendone totalmente vincitrice.
Le case discografiche, infatti, dovranno anche pagare le spese processuali.
Chissà che non stiano più attente in futuro….
Lun 17/07/2006 da nicola filippi










