MeBot: dal MIT il più espressivo robot per la telepresenza

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MeBot è una versione miniaturizzata e robotica di un avatar come quelli mostrati nel colossal 3D omonimo. Ma nel prototipo che arriva dal MIT e che è descritto come “semi-autonomous robotic avatar” non ci sono tracce di pelle blu, occhi gialli né di codini per diventare un tutt’uno con Pandora.

Infatti MeBot è un piccolo robottino snodabile e comandabile a distanza che monta un display che mostra il volto del “proprietario”. L’automa può mouversi anche a grande distanza dall’umano a cui è collegato e interloquire non solo a voce ma anche a gesti, proprio come se fosse una persona in miniatura.

MeBot conta su un corpo snodabile dotato di braccia e collo capaci di muoversi per edulcorare i discorsi. I movimenti sono ricavati sia in automatico seguendo il discorso sia con una sorta di controller che ne riprende la struttura, sempre a distanza. L’obiettivo finale è quello di riprodurre letteralmente la presenza di una persona in una stanza

mebot

Fonte | MIT

Mer 03/03/2010 da redazione tecnocino in

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Gigi 4 marzo 2010 14:22
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che impressione, mi sembra il robot cattivo di robocop2… quello che si drogava!

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