Medal of Honor: si chiede il sequestro del videogame sull’Afghanistan

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medal of honor afghanistan

Medal Of Honor al centro delle polemiche: quello che è stato subito ribattezzato il Videogame sull’Afghanistan è infatti ostacolato da diversi paesi che ne richiedono la rimozione e il sequestro. L’Italia è solo l’ultima di una lista che comprende USA, Canada e Regno Unito.

Si chiede di impedire l’uscita del titolo per l’Italia visto che l’ultimo capitolo di questa saga bellica ambientata durante l’operazione Enduring Freedom permette di prendere il comando non solo della fazione americana ma anche di quella opposta, dei talebani.

Nei videogames si può fare strage di innocenti con giochi splatter, investire pedoni, è uscito anche qualche titolo – in Giappone – in cui si poteva stuprare, ma spesso e volentieri ci si gioca senza pensarci troppo su e senza dare troppo peso a queste pratiche.

Non è il caso dell’ultimo capitolo di Medal of Honor che si dedica all’operazione Enduring Freedom del 2001 e in cui si può assumere le parti degli americani o dei talebani. Il Senato si è chiesto lo stop alle vendite in memoria dei caduti.

In Medal of Honor si può impersonare tre diversi personaggi americani dei Tier 1, dei Rangers oppure degli elicotteristi per svolgere missioni nel corso dei 18 mesi delle operazioni. Realistico e perfettamente riprodotto il paesaggio da esplorare in ogni anfratto.

Qualche piccolo passo incontro della Electronic Arts, infatti l’editore ha rinominato i talebani come “fazione opposta”. Non è certo il primo né l’ultimo titolo che tuttavia permette di impersonare sia i bravi sia i cattivi come può capitare nei simulatori di guerra in cui si può, ad esempio, comandare i nazisti durante la seconda guerra mondiale. E che dire dei rivali di Call of Duty: Modern Warfare 2 in cui in una missione si poteva fare strage di civili in un aeroporto?

Sab 16/10/2010 da Giovanni Meloni in ,

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Mp3King87 16 ottobre 2010 13:46
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Io credo che in guerra, se uno è un marine americano, oppure un talebano…sono sempre vite umane, non penso che quella dei soldati americani valga più di un talebano o viceversa, il comportamento certo, cambia, è collegato allo scopo che si vuole raggiungere, ma non si può vietare l’uscita di un gioco perchè gli stati sono pro USA, si sono dimenticati che siamo TUTTI uguali, umani la cui perfezione è lontana anni luce

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Gabriele Aprile 16 ottobre 2010 19:47
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quando giocavo ad Enemy Territory impersonavo SEMPRE un nazista. Mi sono rotto le palle dei giochi che vedono la storia solo unilateralmente!
La storia la scrivono i vincitori? E perché nessuno allora ha fatto un videogioco della guerra in Vietnam? Perché gli americani lo hanno preso nel culo?
Ma fatemi il piacere e cercate di essere meno ipocriti!!!

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Osama Bin Laden 17 ottobre 2010 10:14
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ed io che credevo che eravamo noi i buoni e non si potesse usare l’esercito americano.
al giorno d’oggi l’ipocrisia ha cancellato la realtà.

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17 ottobre 2010 10:48
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Ma perfavore…
Finchè le armi, gli uomini ed il sangue sono veri è tutto permesso.
Finchè il telegiornale trasmette a qualsiasi ora video con scene crude di guerravà và tutto bene.
Quando si tratta di videogiochi ci si scandalizza.
Il fatto strano è che il più delle volte i videogiochi sono lo specchio della realtà.

Tornano in tema vi chiedo:

Siete così sicuri che i talebani siano più cattivi degli americani?

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17 ottobre 2010 11:31
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Premettendo che non sono un moralista, nè un filo-americano nè un anti-americano
La guerra non è a senso unico…
Non c’è semplicemente il buono e il cattivo…
Quanta ipocrisia, non ho più parole…

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Aaa 17 ottobre 2010 12:29
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abbiamo tanti problemi in italia e si preoccupano per un videogioco!!

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Jam 17 ottobre 2010 12:48
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ma dai sti americani hanno proprio rotto, non possono sempre far vedere solo quello che piace a loro e far vincere solo i loro soldatini….

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Pier luigi 17 ottobre 2010 13:42
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Quando usci GTA3,un pubblico ministero di livorno penso’ bene di visionarne una copia perche’ c’era prostituzione, droga e violenza….ha dimenticato che sulle pagine del tirreno e della nazione di livorno pullulano annunci di prostitute e trans VERI cioe’non virtuale ma in carne e ossa…il problema di questi imbecilli(oltre che ha essere imbecilli) è che vogliono fare finta di essere delle verginelle buone.Nella realta’ quel PM ha perso tempo e denari, e perche’ comunque gli annunci ci sono sempre.Adesso l’ennesima C*****A:vietare di riprodurre cio’ che avviene!non eliminare la guerra ma le riproduzioni!!!GENIALE roba da kgb sovietico….forse credono che non capiamo il loro gioco.

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Galahad 17 ottobre 2010 13:45
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Come al solito a decidere di videogiochi ci pensa chi? il senato, dove il più giovane quando era bambino non aveva nemmeno l’ elettricità; figurarsi se queste mummie capiscono qualcosa di tecnologia, dovrebbero andarsene in pensione e lasciare il discorso a gente che non morirà di vecchiaia tra massimo 20 anni

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Dave 17 ottobre 2010 14:05
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L’ennesima dimostrazione che la democrazia e la libertà sono parole vuote.
Se il senato americano si mobilita, per mettere fuori commercio, un titolo solo perchè si possono usare i talebani dov’è la libertà, non posso simpatizzare per i talebami??
Altro che libertà di stampa, libertà di propganda continua e continuativa!!!
Qualsiasi voce che si discosti anche solo un minimo va messa a tacere immediatamente.

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Gna 17 ottobre 2010 15:15
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E’ una simulazione, quindi deve essere fedele… Per questo è giusto non censurarla (perché di censura si tratta). E poi ci sono stati tanti altri giochi che permettono di mettere i panni dei “cattivi”, quindi non vedo dove è la novità.

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