Cina e censura. Microsoft potrebbe andarsene

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In Cina, si sa, la censura la fa da padrona e molte aziende (Microsoft, Google, Yahoo) avevano chiuso entrambi gli occhi per poter entrare in un mercato potenzialmente infinito come quello cinese. Le critiche, però, sono piovute da tutto il mondo e ora da Microsoft arriva lo stop: o si cambiano le regole o se ne andranno dalla Cina. Meno male!

Un alto esponente Microsoft senza mezzi termini spiega che “Dobbiamo decidere, se la persecuzione dei bloggers da parte delle autorità di quei paesi ha raggiunto un punto inaccettabile e incompatibile con il fare business lì”.
La censura, in poche parole, sta diventando un’arma a doppio taglio e sta diventando incompatibile con i modelli di business più diffusi.
Le grandi società americane sono state rimproverate più volte per aver aiutato il regime di Pechino a scovare Blogger dal libero pensiero e aiutare le forze dell’ordine ad arrestarli… tremendo.
Nel gennaio 2006 Microsoft aveva ammesso di aver dovuto bloccare il blog del dissidente cinese Zhao Jing sotto pesanti pressioni di Pechino, inaccettabile in altri Stati.
Ora bisogna vedere che posizione prenderanno gli altri giganti del settore, chissà che le cose non cambieranno parzialmente in Cina…

Gio 02/11/2006 da nicola filippi

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