Olidata Conte: fa tremare MacBook Air?

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Foto : Olidata Conte

Olidata ha svelato al CES 2009 i primi modelli della sua nuova linea di notebook che farà della raffinatezza stilistica e dello spessore ridotto i propri cavalli di battaglia. L’ultrasottile Conte, questo il nome del primo modello, andrà a confrontarsi probabilmente col MacBook Air, e se saranno confermate le indiscrezioni potrebbe pure dargli del filo da torcere.

Sì perchè la volontà di Olidata è quella di mantenere il prezzo sotto i 1.000€, andando chiaramente a cozzare contro la non abbordabilità del costo del prodotto Apple, che si aggira nella versione base sui 1.700€.

Dotati di un display da 13.3″, verranno commercializzati a partire da maggio 2009 due primi modelli. Il primo, high-end, in formato 16:10 con risoluzione 1280×800, prevederà la possibilità di scegliere, per quanto riguarda lo storage, tra SSD e HDD tradizionali, integrerà 3GB di RAM, tastiera retroilluminata, sensore biometrico e si potranno montare moduli 3G e WiMAX opzionali.

Il secondo, destinato al mercato low-end,  avrà un display 16:9, da 1366×768, 1GB di RAM e HDD tradizionale.

Tutti e 2 saranno mossi da processori Intel Centrino 2, e si attesteranno su 1,6KG di peso e 21mm di spessore massimo. Inoltre l’autonomia sarà generosa, intorno alle 4,5 ore con batteria standard.

Le premesse ci sono tutte per far sì che possa essere un successo made in Italy: adesso non rimane che aspettare le ultime specifiche e sperare che le promesse siano confermate, specialmente quelle relative al prezzo. Rimane difficile da credere che il modello high-end possa attestarsi sui 1.000€: se così fosse ci sarebbe un divario abissale di convenienza rispetto al MacBook Air.

Fonte | Olidata

Gio 15/01/2009 da Gouranga

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Marcomanni 15 gennaio 2009 15:31
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Da quando chi sceglie apple guarda il prezzo?
Avete dimenticato di specificare la caratteristica più triste del prodotto. Il sistema operativo che monta

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Gouranga
Gouranga 15 gennaio 2009 23:58
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Per il MacFan il salato prezzo viene superato dalla bramosia di figosità e dal sentirsi contro il sistema, parte di una nicchia di illuminati, differenti rispetto a quei poveracci che usano pc. Si spera che esempi come questo notebook possano se non altro far pensare che il prezzo pagato non è proporzionale al valore dell’oggetto, o per lo meno che si può pagare di meno per ottenere lo stesso livello di tecnologia (se non migliore).

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Alan 16 gennaio 2009 09:35
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Ragazzi, basta, basta, basta far confronti tra ultime uscite tecnologiche e prodotti Apple usciti nel mercato un anno e passa fa, che giravano come concept da due.
Idem NokiaN97 con iPhone.
La verità è che non importa quanto è “figo” un calcolatore, il sistema montato all’interno è tutto.
E OSX è avanti cento anni.

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Gianni 16 gennaio 2009 19:19
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Certo, invece l’hardware che ha dentro non conta niente… non conta niente nemmeno che il prezzo sia un minimo proporzionale all’hardware che viene montato…

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Gouranga
Gouranga 16 gennaio 2009 19:59
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Non importa quanto è figo??? Ma dai… quante persone comprano Apple solo perchè è uno status symbol, perchè è di moda o perchè sono semplicemente sedotti dalla pubblicità come pecore senza un briciolo di analisi critica?

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