Rimborso voli cancellati per nube vulcano, le info online

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Nube Vulcano Islandese

Sempre più persone cercano informazioni su come richiedere il rimborso per i voli cancellati in tutta Europa (e non solo) a causa dell’eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabile, Eyjafjallajökull, che ha ricoperto i cieli con una nube ancora non completamente dissolta.

Ieri sera la situazione sembrava migliorata, ma da stamattina il dietrofront: fino alle 8 di domani mattina al Nord Italia sono bloccati per via delle brutte news riportate dal bollettino MetOffice. Come fare a chiedere i rimborsi e soprattutto con che titoli e a chi rivolgersi, le informazioni online, tuttavia, non mancano.

Cominciamo dalla base, dalla Carta dei diritti dei passeggeri emessa dall’Enac che dice chiaramente che se un volo viene cancellato a causa delle condizioni metereologiche dovute a eventi naturali (come appunto la nube dell’eruzione di un vulcano), le norme comunitarie prevedono il rimborso del ticket ma non la compensazione pecuniaria.

Sul sito ufficiale dell’Enac si può scaricare e leggere tutti i punti della carta che spiega come il rimborso si può richiedere per cancellazione/ritardo prolungato superiore a 2 ore per voli intracomunitari o internazionali minori o uguali a 1.500 km; di tre ore per voli intracomunitari maggiori di 1.500 km e internazionali compresi tra 1.500 e 3.500 km; di quattro ore per voli internazionali maggiori di 3.500 km. Il rimborso consiste nel prezzo del biglietto per la tratta non usufruita o a un nuovo volo con la prima partenza disponibile secondo le esigenze e gli impegni del passeggero.

Per quanto riguarda invece il risarcimento, che può andare dai 250 ai 600 euro, non sussiste nel caso di scioperi, avverse condizioni meteo o allarmi per la sicurezza; se il passeggero è stato informato; in caso di contro-offerta del volo sostitutivo da due a una settimana prima con due ore prima e quattro dopo rispettivamente in partenza e arrivo e nel caso di un tempo di prevviso minore di sette giorni con un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario concordato.

Per informazioni telefoniche il numero verde Enac è 800 898121, gli altri numeri telefonici delle compagnie aeree sono del tipo 899 o tradizionali come ad esempio Air Italy 899 500 093 oppure Alitalia 06 22 22. Si può contollare tutto l’andamento dei voli in tempo reale su siti come Flightstats.com

Lun 19/04/2010 da redazione tecnocino in , ,

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Roadsharing.com 19 aprile 2010 17:10
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Viaggiare in Europa ora è più facile. Boom di accessi dai social media
Blocco aereo. Numeri record per Roadsharing.com
Migliaia di persone si organizzano grazie al portale di car pooling

Firenze, 18 aprile – “Ciao ragazzi, Il mio volo per Milano è stato cancellato e ho assoluta esigenza di tornare in italia il prima possibile. Immagino che molti di voi saranno nella stessa situazione. Noleggiamo un auto? Contattatemi!” Con questo messaggio Ambra985 (http://bit.ly/bPg6TG) cerca di tornare a casa da Bruxelles nonostante il blocco dei voli che ha colpito l’Europa a causa della nube generata dall’eruzione del vulcano islandese.

Ad organizzare Ambra e centinaia di persone nella sua situzione è la tecnologia del portale italiano http://www.roadsharing.com nato nel 2008 per condividere passaggi in auto. Il servizio, in cinque lingue, è gratuito e consente di fare autostop e car pooling in modo semplice e sicuro. Basta un computer o uno smartphone e il gioco è fatto. Spostarsi nell’Europa degli aeroporti chiusi torna ad essere possibile.

A confermarlo sono i numeri del portale registrati nelle ultime ore. E’ il fondatore del portale, Daniele Nuzzo, ad aggiornare i dati: “Dal blocco dei primi voli migliaia di viaggiatori si sono collegati ogni ora al sito http://www.roadsharing.com per cercare un passaggio verso casa o condividere il noleggio di una macchina. Dai cellulari e notebook i viaggiatori bloccati negli areoporti hanno inviato su Twitter e su Roadsharing.com richieste con i tag #roadsharing e #getmehome creando un flusso continuo di contatti per condividere auto, furgoni ed altri mezzi per tornare a casa.”

RoadSharing.com è stato segnalato con successo da molti gruppi nati su Facebook per far fronte all’emergenza ed è diventato di fatto il sito più utilizzato per cercare una soluzione alternativa ai voli bloccati.

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Matt 22 dicembre 2010 22:55
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Interessante! Comunque o visto che in questo blog http://www.sonoinaeroporto.com la gente si racconta le storie e gli operatori rispondono… Tante storie da leggere. Ciao

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Mandy 17 febbraio 2012 09:25
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Io dico solo WIIITH MYYYY LIGHTNIN’ BOLTS A-GLOWIIIIIN’ III CAAAN’T SEEE WHERE IIIIII AAAAM GO-GO-GOIIINNG(Maurice Sendak e draevvo un genio.)questa settimana mi sta uccidendo too much awesome. rock horns. bring it on.

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