Super Mario attaccato dalla PETA? Una burla di successo

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super mario vs peta

La PETA contro Super Mario? Una burla di grandissimo successo. Solamente ieri era arrivata la notizia che la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) attaccava frontalmente Super Mario con un mini gioco di denuncia. L’accusa muoveva il fatto che l’idraulico italoamericano fosse un amante delle pellicce, per via del costume procione “Tanooki Suit”. Sfruttando il lancio del titolo Super Mario 3D Land per 3DS (domani in tutta Europa) si è messo così su un sito dedicato (vedi fonte) che in poco tempo ha raccolto migliaia di clic. Con un proficuo risultato sia di PETA sia soprattutto di Nintendo.

Quale migliore veicolo promozionale per la PETA del lancio del nuovo capitolo dell’amatissimo gioco piattaforma della Nintendo? Forse, però, la PETA non avrebbe mai immaginato di fornire anche un insperato ritorno pubblicitario per la stessa società nipponica. Tutti ieri hanno parlato della vicenda e così si sono spostati i fari sul titolo in arrivo.

D’altra parte l’accusa era sembrata da subito troppo fragile visto che il costume da procione è presente sin dal 1988 con Super Mario Bros. 3. Nintendo si era subito difesa con un comunicato pacato in cui, sostanzialmente, affermava che Super Mario può accedere a diversi altri costumi con sembianze animali (pinguini, rana) e che dunque tutto ciò non incentivava all’acquisto di pellicce né a un appoggio allo scuoiamento dei poveri animali vivi.

Poche ore fa è arrivata la risposta della PETA che assicura che il gioco è stato preso come pretesto per sensibilizzare l’utenza in merito a queste drammatiche problematiche. Un messaggio che dev’essere arrivato al punto visto che in poco più di un giorno ben 250.000 persone hanno giocato al mini-game in flash “Mario Kills Tanooki”. Vedi fonte.

Fonte | PETA

Gio 17/11/2011 da Diego Barbera in

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