Toyota Prius con tettuccio solare

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Foto: Toyota Prius Solare

Toyota Prius è un’auto che ha fatto parlare molto di sé per alcune innovazioni tecnologiche (come l’auto parcheggio) che ha apportato al mondo dei motori pur restando una vettura di scarsa estetica. L’ultima novità che la riguarda è un particolare tettuccio con pannelli solari integrati.

La nuova Prius è stata dotata infatti di un componente fornito dalla Kyocera Corporation: un bel pannello solare montato sul tetto usando celle di materiale policristallino, una delle soluzioni più economiche ma non per questo meno efficienti per catturare energia dalla Stella.

Il pannello è formato da 36 celle accomodate in una griglia da 6 x 6 per una dimensione totale di 15 x 15 centimetri per ogni cella. L’efficienza di conversione è di 16.5%, per una produzione di energia assai esigua, in grado più che altro di alimentare la ventola. Il prezzo è di $2,076.

Fonte | Techon

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Alexsalvo1 23 maggio 2009 21:57
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L’idea è buona ma i risultati sono ancora troppo scarsi. Speriamo in futuro si riesca a fare di meglio.

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pappaca
Pappaca 29 novembre 2009 21:41
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Nel 2007 ho comprato una Prius e ne sono molto soddisfatto. Ma non l’avrei fatto se avessi saputo che il programma di assistenza stradale è una volgare bufala pubblicitaria. La scelta di una vettura ibrida non è razionale, è emotiva.
Se siete abituati a valutare i pro e i contro di ogni acquisto, allora non opterete certo per una Prius:in città è scattante, agile, parca nei consumi e silenziosissima grazie al motore elettrico, ma che senso ha usare un’auto così ingombrante nel traffico urbano (naturalmente, per i taxi è un altro discorso)? fuori città invece è rumorosa, e non appena provate a premere l’acceleratore al frastuono del motore a benzina si aggiunge quello del cambio automatico E-CVT a variazione continua (come negli scooter); vi sembrerà di star guidando una Trabant. l’accelerazione è da piangere (siamo al di sotto della Fiat500, tanto per intenderci): se siete in pendenza, per quanto leggera, vi sorpassano anche le vecchiette in sedia a rotelle. la strumentazione è spartana, la posizione di alcuni comandi è infelice, la qualità del materiale usato per l’allestimento interno è modesta (è il massimo che si possa dire).
Se invece seguite le vostre emozioni, allora il discorso cambia e il colpo di fulmine per quest’auto è garantito: scivolare in città come su un cuscino d’aria, essere immersi (in arresto) in un abitacolo assolutamente silenzioso, guidare una vettura che è un concentrato di tecnologia ancora oggi piuttosto rivoluzionaria, contribuire a combattere l’inquinamento (le emissioni di CO2 della Prius sono estremamente basse), e infine, perché no?, far parte di quello sparuto gruppo di guidatori “attenti all’ambiente” che non hanno bisogno di un SUV per farsi notare, rendono il tempo passato nel traffico (anche negl’ingorghi!) un vero e insuperabile piacere.
La vettura ha però un enorme handicap: proprio la sua tecnologia, e non a caso la Toyota offre la solita garanzia di 3 anni sulla parte “normale” ma di ben 7 anni sulla parte elettronica. E per rassicurarvi offre anche un apparentemente stupendo programma di assistenza in caso di problemi su strada (prevedono l’intervento persino in caso siate rimasti senza benzina!). Disgraziatamente, ho avuto un problema all’estero ed Europ Assistance (che avrebbe dovuto erogare per conto della Toyota i servizi previsti) si è rifiutata d’intervenire. Potete leggere i dettagli della vicenda sul sito che ho appositamente creato (toyota.truffa.net) dove potrete anche ascoltare la registrazione telefonica tra me e la società di soccorso, nel corso della quale l’operatore mi ha confermato che non intendevano dare seguito alle garanzie previste dal programma della Toyota, ma il succo è questo: secondo Toyota avevo diritto all’assistenza, secondo Europ Assistance no, e io ho dovuto cavarmela da solo. Provate a immaginare cosa significa questo quando siete all’estero con un’auto che in caso di guasti non potete nemmeno spingere fuori strada a causa delle particolari soluzioni progettuali impiegate! Indipendentemente dal mio caso particolare, la Toyota si è dimostrata inaffidabile. Oggi ci sono molte auto tecnologicamente rivoluzionarie; sceglietene una che sia supportata da un vero servizio d’intervento stradale.

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ralphpink
Ralphpink 2 marzo 2010 17:17
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Fino al mese scorso avevo riscontrato sulla mia Prius solo una serie di piccoli difetti alla parte elettrica/elettronica, e in particolare uno che mi sembrava trascurabile, ma che adesso, alla luce degli ultimi avvenimenti, mi sta dando da pensare: di tanto in tanto il sistema, al momento in cui entro in auto o mentre sto conducendo, non mi riconosce la chiave elettronica e si accende l’indicatore di avaria, anche se la vettura continua a funzionare come se tutto fosse in ordine. Il mese scorso mi è invece successo qualcosa di molto più allarmante: sono entrato in auto, mi sono seduto al posto di guida, e… sono rimasto intrappolato. La vettura era assolutamente morta: non solo non si accendevano le luci sul cruscotto, ma non riuscivo più nemmeno ad aprire le portiere o i finestrini, neppure inserendo la chiave nell’apposito alloggiamento sotto il cruscotto (avviamento con riconoscimento non automatico). Ho chiamato col telefonino mia moglie, che non era lontana, ma anche la sua chiave, azionata ovviamente dall’esterno, non funzionava, e il tentativo di usare la serratura meccanica non ha dato migliori risultati. Stavo già pensando di rompere un finestrino quando, dopo una ventina di minuti, le spie sul cruscotto si sono riaccese e i circuiti elettronici hanno ripreso a funzionare. Mi sono immediatamente recato, c’è bisogno di dirlo?, presso la mia concessionaria, che ha proceduto a un controllo approfondito usando le apparecchiature di analisi elettronica di cui è dotata. La cosa veramente preoccupante è che non è stata riscontrata alcuna anomalia (anche se per combinazione il non riconoscimento della chiave elettronica si è verificato ancora una volta proprio mentre spostavano l’auto in officina). Dunque: la mia Prius ha un difetto potenzialmente molto grave, ma la Toyota non è in grado di rilevarlo e meno ancora di porvi rimedio. E se ci fosse un problema al circuito di frenaggio, come quello che ha causato la morte accertata di una cinquantina di persone (come avrete appreso, se il circuito elettronico di frenaggio va in tilt siete spacciati)? Se penso che nel suo intervento al Congresso il presidente della Toyota ha dovuto ammettere che i tecnici della casa non solo non hanno una soluzione ai problemi riscontrati ma non riescono nemmeno a capire quali possano esserne le cause, ho la sgradevole sensazione di essere non un cliente ma una cavia.

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