Un processore a campi magnetici

Ecco la notizia di una novità che sconvolgerà il mondo dei microprocessori, resa pubblica da un gruppo di ricercatori dell’Università di Notre Dame (Indiana) che ha realizzato un prototipo funzionante per il processore del futuro, usa campi magnetici per i calcoli computazionali.
Gli attuali processori utilizzano la tecnologia dei transistor combattono sempre con dei limiti, che bloccano sostanzialmente la loro potenza teorica, per raggirare queste limitazioni, il nuovo processore si basa sull’idea di usare nano-isole magnetiche che gestiscono i comandi 0 e 1, il classico codice binario. Si possono notare già delle differenze sostanziali, i transistor hanno un problema sulla fisicità mentre i nano campi portano ad una serie di vantaggi sbalorditivi. L’influenza dei nano campi favoriscono una grandezza del chip ridotto, consumi bassissimi, una dissipazione del calore minima e la possibilità di riprogrammare il chip secondo le necessità. Staremo a vedere.
Ven 17/02/2006 da emilio











