I videogiochi sono da censurare?

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Dopo il disumano caso del ragazzo down picchiato in una scuola torinese qualche esponente politico ha deciso: parte della colpa è dei videogame violenti e devono essere vietati i titoli più cruenti. La colpa è veramente dei videogiochi oppure è facile trovare un capro espiatorio per non aprire gli occhi e scoprire che la nostra società è priva di morale e valori sopratutto tra i più giovani???

Luciano Volontè dell’Udc ha chiesto al Governo Italiano cosa intenda fare con il “commercio dei videogiochi violenti che ispirano alla violenza i nostri giovani teenagers”. Il parlamentare insiste dicendo che bisogna sradicare questa cultura della violenza videoludica eliminando dai negozi i titoli violenti…..
Chi di voi (anche i più vecchiotti) non ha mai giocato a qualche videogame violento? Personalmente ho passato la pre-adolescenza a giocare a Mortal Kombat, Carmageddon e derivate e MAI mi sono sognato di fare una fatality a i miei amici o rubare la macchina ai miei genitori per andare a fare strage in Chiesa.
Con il mio modesto parere di laureando psicologo posso affermare che le strade sono due. E’ sicuramente vero che si presentano delle scene di violenza ai bambini questi tenderanno ad essere più violenti (ma la televisione ed i telegiornali cosa trasmettono tutti i giorni?) . E’ pure vero, però , che giocando ai vari Carmageddon, Hitman, GTA e chi più ne ha più ne metta si sfoga il nostro lato violento, proiettando il nostro io irrazionale nei videogiochi.
Le cronache sopratutto negli USA, presentano qualche caso di giovane che emula il proprio eroe dei videogame e ammazza persone come nel titolo giocato fino allo stremo, ma ricordiamo che si tratta di soggetti che erano già affetti da disturbi psicologici.
Come i nostri lettori sapranno i videogame sono un mercato sempre più ampio e sopratutto dedicato ad un pubblico maturo e le morti violente “derivanti dai videogiochi” non stanno crescendo al pari del mercato.
Probabilmente i nostri ragazzi hanno bisogno di valori che la televisione (e gli adulti) di oggi non sanno fornirgli per paura o chissà… mancanza di voglia?

Gio 16/11/2006 da nicola filippi

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Riccardo 16 novembre 2006 20:10
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Esatto, ank io penso che i videogiochi non c’entrano assolutamente nulla, anzi, forse se non ci fossero avremmo più episodi di violenza…è la società che è sbagliata.
Cmq il ragazzo è disabile, non down..

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PerymGael 17 novembre 2006 15:16
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Mancanza di Voglia.

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Ggggggggg 26 novembre 2006 18:41
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ggggggggggggggggggg

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Raijin 26 novembre 2006 18:41
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prova sulla sicurezza

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Peppe 28 novembre 2006 15:46
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

i videogame non ci inducono alla violenza. Anzi se qualcuno ci gioca molto si rimbambisce e nn e quasi capace di muovere un arto. Quindi io approverei che si giocasse di piu a giochi violenti per prevenire atti di violenza

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Illo 17 ottobre 2010 14:58
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Separare i videogiochi da tutto il resto della nostra psicologia/sociologia è proprio tipico dei nostri tempi.
Il degrado è etico (non morale) e credo che durerà a lungo; poi arriverà la solita catastrofe naturale/sociale, stavolta a livello mondiale perché mondiale è il problema, e si andrà verso l’eccesso opposto di una etica soffocante…
L’umanità inconsapevole continuerà a pendolare da un estremismo a quello opposto, basta guardare la storia.

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