Vishing: la truffa corre sul Voip

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Prima il problema era il phising, una tecnica di ingegneria sociale utilizzata per ottenere l’accesso ad informazioni personali e riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo di messaggi di posta elettronica fasulli , oppurtunamente creati per apparire autentici. Ora si aggiunge anche il Vishing… via Voip. Attenti ai falsi call center!

Il Vishing (nato dalla fusione di voip e phising) si effettua sempre tramite posta elettronica, ma in modo diverso. Nei messaggi spediti a milioni di navigatori, infatti, non si inseriscono più link a siti contraffatti, ma numeri di telefono da chiamare per aggiornare i propri dati, appunto finti call center.
Il call center è un ottima mossa per i truffatori,in quanto i dati sensibili sono chiesti direttamente a voce, puntando sul fatto che c’è meno diffidenza nel comunicarle a una persona che opera, apparentemente, per un vero e proprio call center. Il problema è legato proprio al fatto che le tecnologie VoIP hanno abbassato drasticamente il costo e la difficoltà nel mettere in piedi un sistema di call center ben funzionante e dall’apparenza professionale, lasciando anche poche tracce.
Come agisce il visher? Attiva un account VoIP in stile Skype e fa partire un sistema di chiamata automatico che contatta i bersagli. Quando uno di loro risponde, il sistema riproduce una registrazione che comunica un qualche problema sul conto bancario o sulla carta di credito e chiede di chiamare un numero per risolverlo. Il numero indicato è il numero VoIP del visher: chiamandolo si riceve la richiesta registrata di inserire i propri dati privati.
Attenzione a tutti, i truffatori sono dietro l’angolo!

Gio 31/08/2006 da nicola filippi

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