Water Scraper: gratta-oceano!

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Foto: Water Scraper: gratta-oceano

Ci sono grattacieli alti oltre 800 metri come il Burj Dubai e altri che più che cercare di solleticare le nuvole si concentrano sugli abissi. Per la verità i “gratta-oceani” sono ancora solo un parto di menti fertili di designer, ma non ci sarebbe da stupirsi se arrivassero presto.

Water-Scraper è il progetto di una vera città galleggiante che si innalza sul livello del mare per pochi metri, ma che sviluppa tutta la sua struttura al di sotto, come un iceberg. Questo progetto ha ricevuto una menzione speciale nella eVolo Skyscraper Competition, per i suoi propositi ecologici e autarchici visto che coltiva da sé il cibo per la sussistenza degli abitanti

Water Scraper è una città autosufficiente e galleggiante progettata da Sarly Adre Bin Sarkum come una sorta di collage tra varie tecnologie e innovazioni hitech in ambito ecologico. L’energia per la sua sopravvivenza arriva dal vento, dalle onde e dal sole, all’interno c’è spazio per abitazioni, svago e coltivazioni.

Water Scraper può infatti produrre e coltivare vegetali, frutta e soprattuto pesci con l’acquacoltura. La superficie emersa accoglie una piccola foresta, un sistema di contrappesi e una sorta di gruppo di ventose-tentacoli sul fondo evita il ribaltamento per via delle correnti. A proposito di mondi hitech sommersi ecco Gyre!

Fonte | Inhabitat

Gio 11/03/2010 da Diego Barbera in , ,

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Rioda 11 marzo 2010 21:41
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verrebbe una schifezza arrugginita e piena di alghe

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N3V3RM1ND
N3V3RM1ND 11 marzo 2010 23:57
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ma anche no. Queste sono sciocchezze superabili con pochissimo. Ci sono materiali che non arrugginiscono, come l’alluminio, e lo stesso metallo, satinato e trattato con vernici idrorepellenti. Le alghe vengono facilmente rimosse al pari di come possono essere rimosse le erbacce dalle strade.
Io credo invece che progetti di questo tipo possano davvero avere un futuro reale e importante… non dimentichiamo che le terre emerse rappresentano solo il 30% dell’intera superficie terrestre, e che è molto più fattibile, già con le tecnologie odierne, una politica di espansione marina, piuttosto che extraterrestre (vedi colonie lunari, per esempio). Considerato che la popolazione mondiale è in costante aumento (vivaddio) questa potrebbe essere una risposta al sovraffollamento, insieme alla realizzazione di sistemi di trasporto e spostamento marino di superficie e di profondità a maggiore portata dell’uomo medio.
Atlantide potrebbe essere più vicina di quello che crediamo!

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