Wikileaks App trova rifugio sull’Android Market

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wikileaks app android

Wikileaks App non è rimasta a lungo a vagare nel vuoto dopo esser stata espulsa (con colpevole ritardo) da App Store di iTunes. Google l’ha accolta a braccia aperte e ora è possibile scaricarla dal Market di Android senza problemi. Almeno fino a quando Mountain View deciderà (se lo farà) di rimuoverlo. Ma non ci sarebbe da stupirsi se l’App rimanesse lì indisturbata, d’altra parte non ha niente di così sconvolgente per la condanna definitiva. Non cambia niente dall’App dopo il trasferimento da iPhone a Android, sarà sempre semplicissimo navigare nella marea di contenuti e rimanere in contatto con gli aggiornamenti da Twitter.

Apple aveva dichiarato che Wikileaks App non aveva il diritto di starsene sull’App Store di iTunes per il download su iPhone, iPod Touch e iPad per un semplice motivo non ancora confermato: a pagamento dava lo stesso servizio che online si poteva fruire gratuitamente.

80 centesimi su 1.49 euro che andavano – almeno così era la promessa – alle organizzazioni per la democrazia online. E come mai era stata precedentemente approvata? La risposta non è stata ancora data, fatto sta che ora l’App sbarca su Android Market che potrebbe non espellerla.

Sarebbe una decisione di una certa importanza visto che altre grandi società americane come Amazon.com hanno messo subito Assange e co. alla porta. Abbiamo provato ad accedere al Market di Android: al momento sono presenti 8 contenuti come themes, widget e soprattutto Wikileaks US Embassy Cables con tutti i cablogrammi svelati, come quelli contro Berlusconi.

Fonte | Download Wikileaks Android

Gio 23/12/2010 da Giovanni Meloni

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Claudio 23 dicembre 2010 10:17
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Colpevole ritardo? E perché? Solo perché secondo te è sbagliato pubblicare quelle notizie? Per favore “rivale”, limitati a dare le notizie senza condirle di opinioni personali.

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Diego Barbera
Diego 23 dicembre 2010 10:40
Subtract karmaAdd karma

Il colpevole ritardo, come specificato in seguito, è riferito al fatto che l’applicazione è poi stata rimossa e dunque – se prendiamo come buone le motivazioni di Apple – non avrebbe nemmeno dovuto esser presente sullo Store. Non era una critica verso Wikileaks ma verso Apple che prima ha approvato poi ha subito tolto dopo tre giorni.

Per quanto riguarda il tuo consiglio, qui su Tecnocino ogni autore può esprimere la propria opinione, così come voi lettori potete farlo nei commenti.

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