Yahoo, Scott Thompson si dimette da CEO per la laurea fasulla

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Scott_Thompson

Finisce la telenovela del caso “laurea finta” relativo a Scott Thompson ossia di quello che ormai possiamo ufficialmente definire come l’ex-CEO di Yahoo!, attualmente infatti il colosso è in cerca di un nuovo amministratore delegato. Come se già la situazione non fosse abbastanza complicata, Yahoo deve fronteggiare un nuovo caso che mina le fondamenta già traballanti. Il CEO da poco eletto, Scott Thompson è stato infatti accusato di aver mentito sul proprio titolo di studio, anzi di aver direttamente inventato di esser laureato in informatica. La lancia è stata scagliata da uno degli azionisti della società prima numero uno del web e ora in grande crisi, Dan Loeb, che ha portato alla luce quello che potrebbe essere lo scandalo definitivo. Se Thompson avesse mentito solo per fare il gradasso con gli amici non sarebbe stato un problema, ma Scott ha presentato la documentazione falsa all’organo di vigilanza e questo lo ha compromesso. Potrebbe aver strascichi anche penali.

Era stato proprio Scott Thompson il dirigente scelto per guidare Yahoo! e per rilanciare il motore di ricerca verso i fasti del passato. In realtà gli obiettivi erano altri ossia la sopravvivenza in un ambiente che è diventato sempre più Google-centrico e minacciato anche dalla crescita di Bing come seconda alternativa. In più non si deve dimenticare i gravi problemi riscontrati con i precedenti Amministratori Delegati che sono stati chiamati in causa con risultati per nulla positivi. C’era molta tensione in casa Yahoo! e fin a da subito erano pochi gli analisti che credevano che l’ex numero uno di PayPal potesse in qualche modo fare qualcosa, questa notizia cambia drasticamente ogni previsione futura.

Non per suo demerito, ma il buon Scott Thompson si era preso un compito molto difficile visto che è salito a bordo di una scialuppa che ha da tempo abbandonato una nave in fiamme e prossima all’affondamento. Proseguendo sulla metafora marinara, il precedente capitano è stato lasciato sulla nave stessa, stiamo parlando di Jerry Yang che nel novembre 2008 ha salutato la compagnia, reo di non aver concluso l’affare con Microsoft per 44,5 miliardi di dollari. La stessa Redmond si è affacciata più volte nel giardino di Yahoo! cercando di acquistare il motore di ricerca con scarsi risultati visto che ogni volta l’offerta è stata rifiutata, anche l’ultima, piuttosto di basso profilo. Yahoo! ha vissuto momento da Terrore anche durante l’interregno di Carol Bartz, che dopo aver tagliato migliaia di teste è stata lei stessa allontanata in malo modo, addirittura con una email. Nel frattempo Yahoo! si è piegata a Bing includendo i risultati indicizzati e pre-digeriti dal rivale.

Dopo la guida provvisoria di Tim Morse ora Yahoo! si era affidata dunque a Scott Thompson, che nel proprio curriculum può vantare incarichi importanti, per ultimo quello di numero uno di PayPal ossia il sistema di pagamento sicuro via web associato a eBay. Ma ora l’affaire-laurea rende ancora più ostico il recupero di una carriera che potrebbe essere già finita. Sarà un’impresa molto delicata e per nulla semplice riguadagnare la platea dopo questa figuraccia. E Yahoo! sprofonda dentro le sabbie mobili ancora di un buon tratto, visto che ormai il valore del motore di ricerca si è ridotto fino a 20 miliardi di dollari, con tagli di servizi molto amati come Geocities e con il supporto unico delle punte di diamante come Flickr e Yahoo Answers su tutti.

Lun 14/05/2012 da Diego Barbera in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Serve? 7 maggio 2012 14:17
Subtract karmaAdd karma9 Punti

Nemmeno Jobs si è laureato eppure è riuscito a risollevare la Apple alla grande, vogliamo parlare de nostri politici laureati invece che quando vengono intervistati dalla jene fanno la loro bella figura :)

Rispondi Segnala abuso