Il sensore CCD
Mercoledì 20/02/2008 da nano101

Indice guida alle Fotocamere Digitali
1 Intro
2 Il sensore CCD
3 Ottica
4 Il display LCD
5 La memoria
6 Automatismi e impostazioni manuali
7 La batteria
Il sensore CCD
Il cuore della fotocamera digitale E’ il sensore CCD (Charge-Couple Device) oppure di tipo CMOS (di minore qualità ) tramite il quale è possibile “impressionare” ciò che si vuole fotografare e quindi di trasformare il segnale analogico in digitale. Si rileva l’intensità di luce che colpisce il sensore e ciò avviene grazie a variazioni della corrente elettrica generata o lasciata passare. In seguito con il convertitore AD (Analogico-Digitale) si traduce il segnale in una grande risoluzione di colore (12 bit o 16 bit).
Il CCD è un chip totalmente dedicato ai colori, vediamo meglio: il sensore è in realtà una struttura composta da milioni di piccoli mattoni detti pixel di forma rettangolare. La linea di pensiero che sta dietro a questa tecnologia è molto semplice. Ogni pixel è piccolissimo, ma fondamentale perchè porta con sè un’informazione: tute le informazioni insieme caratterizzano e formano la totalità delle immagini. Ogni singolo pixel registra un’informazione su un colore catturato (per esempio se colpito da luce blu, riprodurrà un pixel colorato di blu). I sensori presenti nelle fotocamere d’oggi sono capaci di milioni di pixel, le fotocamere più elaborate, quelle professionali reflex ne contano decine di milioni.
Infatti l’unità di misura in fotografia è il Megapixel detto anche Mp o anche Mpx dove mega sta per milioni, quindi se leggete 2 megapixel significa che il sensore dispone di due milioni di pixel. Per quanto riguarda invece il numero o meglio la disposizione nelle varie dimensioni dei pixel c’è da tenere presente che il rapporto tra numero di pixel in orizzontale e in verticale è di 1,25:1 cioè 1,25 a 1. Questo vuol dire che se si prende una risoluzione di 5 megapixel ad esempio, si avrà un numero di 2560 pixel in orizzontale per 1920 pixel in verticale e si scriverà o si leggerà 2560 x 1920. Questi numeri si ottengono divendo il numero di pixel per 1.25, successivamente effettuando la radice quadrata completando l’altra misura moltiplicando sempre per 1.25. Tutto questo per dire che tra una 2 megapixel e una 5 megapixel per esempio la risoluzione non aumenta di due volte e mezzo cioè non è valida l’equazione 5 Mp = 2 Mp x 2.5 = 2 mp + 2 mp + 1 mp. No, perchè in realtà è aumentata di radice quadrata della maggiore fratto la minore cioè radice quadrata di 5/2 cioè di poco più che una volta e mezza. Tradotto in numero di pixel orizzontali per verticali significa (sempre nel caso di 5 e 2 mp) 2560 x 1920 contro 1600 x 1200!
Un’importante parametro da prendere in considerazione è la dimensione effettiva, fisica del sensore CCD. Come potrete intuire
un sensore grande determina maggiore qualità in uscita. Quindi se volete fotografie ancora più nitide scegliete sensori di grande dimensione: solitamente si misurano in pollici quindi spesso c’è un numero accompagnato da un altro in frazione. Ad esempio 1″ 1/2. Occhio che essendo una frazione il numero che sta sotto influisce in modo inversamente proporzionale cioè 1/2 è più grande di 1/3. Molto più comodo se invece la misura è in millimetri come l anche di prassi trovare!
Come forse ricorderete dalle esperienze scolastiche ci sono tre colori primari: rosso verde e blu. Grazie a questi tre colori e alle loro combinazioni ecco che si ricavano tutti gli altri colori. La griglia di pixel che forma i sensori segue questa regola solitamente verde-rosso-verde-blu-verde-rosso-verde-blu, ecc… La predominanza di pixel verdi è dovuta al fatto che è il colore che meglio permette di catturare i colori da parte dell’occhio umano.

Parlando invece di bit che sono implicati nella conversione tra analogico e digitale si puù facilmente dedurre che maggiore numero di bit implica maggiore qualità nel colore essendo che nella conversione la qualità della luminosità totale dell’immagine è direttamente proporzionale alla qualità del singolo pixel. Ossia 8 bit, la misura standard possiamo dire provoca 256 variazioni di luminosità di ogni colore. Come si fa a ottenere questo numero? Facendo 2 a esponente uguale al numero di bit quindi 2 a esponente 8 diventa 256. Quindi essendo esponenziale qui s che anche un piccolo aumento determina un’esagerata qualità in più Tanto per capirci il JPEG non supporta oltre gli 8 bit, quindi non aspettatevi foto da professionisti che invece utilizzano formati speciali, il più diffuso è il RAW.
Infine occhio ai pixel interpolati! Infatti molte fotocamere economiche sparano risoluzioni altissime anche 10 megapixel quando invece ne hanno al massimo 5… ciò perchè si scatta per esempio a 5 megapixel e grazie a una elaborazione interna si aumentano i pixel generandoli di virtuali immaginando il colore del pixel adiacente. Quindi una foto a 10 mp interpolati conterrà molte meno informazioni sui colori e quindi una qualità decisamente bassa a tutti gli effetti.



















Loading ...


![Come è il nucleo terrestre? Una sfera con sodio liquido lo simula [VIDEO]](http://statik.nanopress.it/youtube-vg/90X58/vi/bm_iqzmR2cE/0.jpg)





