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Anonyupload e AnonyVideo appaiono: occhio alle truffe

Anonyupload

Sono stati aperti due portali, Anonyupload e Anonyvideo, che, stando a quanto si può leggere sulle pagine ancora abbastanza scarne e provvisorie, sarebbero stati creati nientemeno che dagli Anonymous per riprendere il disocorso del file sharing e del video streaming da dove si erano interrotti dopo il caso Mediaupload e Mediavideo. Tuttavia si nutrono forti dubbi sulla veridicità e sull’autenticità dei due spazi. Attraverso Twitter, arrivano cinguettii contrastanti da parte dei vari gruppi nazionali di Anonymous. Ma andiamo con ordine.

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Anonymous scatena la #primaguerradigitale per la chiusura di Megaupload

Su Internet sta girando il video che potete visualizzare qui sopra, sarebbe la risposta ufficiale del gruppo degli Anonymous alla vicenda Megaupload. Usiamo il condizionale perché attraverso i canali ufficiali – sociali e blog – del gruppo non è apparsa alcuna prova a conforto della bontà del clip. Tuttavia, lo stile sembra proprio quello degli altri video-messaggi degli Anonymous. Il pretesto del filmato è quello di confermare (se ancora ce n’era bisogno) che dietro alla chiusura di MegaUpload non ci sono loro e che anzi da oggi scatterà una vera e propria guerra online – #primaguerradigitale su Twitter – contro la censura che sembra caratterizzare il futuro del governo americano. E anche Twitter segue a ruota.

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SOPA e PIPA, cosa sono e cosa comportano per il copyright su Internet

SOPA_PIPA

SOPA e PIPA sono due sigle forse buffe da leggere, ma non così leggere da digerire e da affrontare una volta comprese appieno. Basta andare ad espandere l’acronimo, per farsi subito un’idea di cosa significano. SOPA sta infatti per Stop Online Piracy Act mentre PIPA è l’abbreviazione di PROTECT IP Act a sua volta espandibile ancora in Preventing Real Online Threats to Economic Creativity and Theft of Intellectual Property Act. Entrambi sono Act e cioè sono proposte di legge che devono ancora essere approvate dal senato americano. Perché tutti i giganti del web, capitanati da Wikipedia, si sono mossi contro questa decisione per altro nemmeno così gradita allo stesso Barack Obama? Cosa comporterebbero se venissero approvate, come cambierebbe il web?

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Artista paralizzato ritorna a creare con un hack di Playstation Eye

playstation hack artista

Un hack di Playstation Eye, ossia la speciale webcam della console di Sony, ha permesso a un artista di graffiti – Temp Tone – di ritornare a creare, nonostante sia ormai paralizzato a letto a causa della SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Riuscendo a muovere solamente gli occhi e ispirandosi ai computer che permettono a questi pazienti di comunicare “scrivendo” con lo sguardo, un gruppo di sviluppatori amici dello sfortunato writer ha sfornato questo hack perfettamente funzionante, subito ribattezzato EyeWriter. Dopo il salto un video racconta l’esperienza e soprattutto i risultati.

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Gli hacker di AT&T sono collegati al terrorismo?

hacker at t

I quattro hacker filippini colpevoli di aver fatto breccia dei sistemi di sicurezza di AT&T andando a violare account dell’operatore americano sarebbero collegati a cellule terroristiche arabe. La notizia giunge dalle autorità filippine che hanno fermato i quattro pirati informatici in collaborazione con l’FBI. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbero stati ingaggiati dai terroristi per forzare le sicurezze dei sistemi AT&T ricavandone informazioni sensibili. Tuttavia il carrier rassicura sull’integrità della propria struttura. Dove sta la verità?

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La pirata Amelia Andersdotter sarà la più giovane europarlamentare

Foto: Amelia Andersdotter

Manca poco all’ingresso di Amelia Andersdotter all’Europarlamento: a soli 24 anni sarà la più giovane europarlamentare mai seduta tra i banchi di Bruxelles in Belgio. La bella svedese è membro del Pirate Party ossia del partito dei Pirati, sarà la seconda rappresentante dopo Christian Engström a entrare di diritto in Parlamento nonostante qualche ritardo (circa due anni) dovuto a problemi burocratici, che non riguardano la filosofia del partito né la persona specifica di Amelia. A cosa si dedicherà il partito e l’opera della giovanissima politica?

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Problemi di iOS con la sicurezza: a rischio i dati personali

Apple iOS mostra il fianco a un grave problema di sicurezza: l’hacker Charlie Miller ha infatti individuato una falla, un bug nella firma del codice dell’OS. Attraverso questo passaggio è possibile andare a pescare indebitamente tutte le informazioni sensibili personali dell’utente. L’unico lascia-passare è quello ovviamente di riuscire a farsi approvare un’applicazione sull’iTunes App Store. Impresa riuscita a Miller a scopo dimostrativo. Ma nonostante gli appelli e le segnalazioni, Cupertino ha revocato la licenza di sviluppatore all’hacker!

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Sony Playstation Network ancora sotto attacco, con SOE e SEN

sony playstation network hacker attacco

L’incubo ritorna: Sony comunica di aver subito un ennesimo attacco informatico che è costato la compromissione di 93mila account dei tre grandi network come Sony Entertainment Network, PlayStation Network e Sony Online Entertainment. A quanto pare i cybercriminali non avrebbero però fatto in tempo a prelevare anche i dati sulle carte di credito e dunque i danni sarebbero limitati. Tuttavia è un’ulteriore conferma della predilezione dei pirati informatici per la società nipponica e allo stesso tempo delle difese non così invalicabili dei suoi sotto-mondi.

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Apple assume l’hacker piccolo-genio di JailbrakeMe.com, Comex!

apple hacker comex

Apple spiega come trasformare un nemico in amico, se non addirittura collega: il giovanissimo hacker-genio di JailbreakMe.com è infatti stato ingaggiato da Cupertino e sta svolgendo uno stage lavorativo presso la società californiana. Ricordiamo che negli USA il jailbreaking è stato dichiarato legittimo e non fuorilegge e dunque Nicholas Allegra, meglio conosciuto come Comex, è sì passato dall’altra parte della barricata, ma senza il clamore di molti hacker o meglio cracker del passato.

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Epson sotto attacco hacker: rubati milioni di dati sui clienti

epson hacker

E’ Epson la nuova vittima sacrificale degli hacker che sono penetrati all’interno delle difese della società informatica giapponese sfruttando una falla. Sono stati rubati milioni di dati provenienti da circa 350.000 clienti: dati anagrafici, indirizzi email, numeri telefonici. E carte di credito? Per ora non è ancora chiaro se si sia trattata di un’azione così pesante oppure meno importante (ma non certo meno preoccupante) per il colosso.

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Gli hacker Anonymous distruggeranno Facebook il 5 novembre prossimo?

hacker anonymus vs facebook

Facebook sarà distrutto il 5 novembre: questa è la promessa/minaccia degli hacker di Anonymous pubblicata in un video raggiungibile presso il canale ufficiale su Youtube. In realtà la clip potrebbe anche essere una burla o un fake, tuttavia sta rimbalzando per il web a grande velocità. Il motivo riguarda la diffusione di informazioni personali e segue l’attacco a fonti riservate della polizia americana per un totale di 10GB di dati diffusi sulla rete. C’è anche già un nome assegnato all’attacco informatico, OpFacebook!

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Attacchi hacker sistematici della Cina contro ONU e governi?

attacchi hacker cina

C’è ancora la Cina dietro gli attacchi hacker verso ONU e governi, come denunciato dalla società McAfee: l’azienda tra i leader nel settore della sicurezza informatica ha rilasciato un report a proposito di un cyberattacco di massa a danno di 72 obiettivi sensibili. Tra questi, si possono trovare nomi celebri come l’Organizzazione delle Nazioni Unite, i Governi di USA, Canada, Sud Corea, India, Taiwan e Vietnam e importanti enti come il Comitato Internazionale Olimpico (Cio), l’Asean (associazione degli stati del sud-est asiatico), agenzie antidoping e società vicine alla Difesa e in ambito tecnologico.

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Attacco hacker degli Anonymous a un altro obiettivo sensibile italiano

attacco hacker italia servizio

Gli hacker Anonymous hanno messo a segno un altro attacco a danni di un obiettivo sensibile, un’azienda che protegge le infrastrutture più importanti in Italia. Stiamo parlando della Vitrociset, il cui sito istituzionale è stato violato dal gruppo di pirati informatici in una nuova azione dimostrativa e beffarda, andando a colpire un portale di una società, che suo malgrado, dovrebbe proteggere. E’ solo l’ennesimo caso di cyberattacco avvenuto in Italia questa estate.

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Gli hacker di Anonymous e LulzSec non hanno attaccato il CNAIPIC

anonymous lulzsec smentita

Colpo di scena: gli hacker di Anonymous e di LulzSec non sarebbero responsabili dell’attacco ai database di CNAIPIC ossia del nucleo della “cyber-polizia” che dovrebbe occuparsi proprio della lotta ai pirati informatici. Dopo l’intrusione degli scorsi giorni sembrava che la paternità fosse stata confermata, invece la rivendicazione non pare affidabile e gli autori dovrebbero corrispondere a un terzo gruppo chiamato NKWT LOAD. Ora la Polizia Postale indagherà sull’accaduto.

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Attacco hacker degli Anonymous contro il centro anticrimine informatico

attacco hacker anonymous polizia italiana

Ormai è scontro frontale: il gruppo degli Anonymous ha effettuato un attacco informatico al database alla divisione informatica specializzata proprio contro gli hacker della polizia italiana. Si tratta del Cnaipic acronimo di Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Una sfida diretta alle autorità di vigilanza del Bel Paese, che ultimamente si erano mosse duramente contro i cybercriminali, tanto da generare una vera e propria azione vendicativa soprannominata Operation Italy.

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