
Il p2p è finito nell’occhio del ciclone. La IFPI, la federazione internazionale dell’industria musicale ha deciso di denunciare 8000 utenti che scaricavano illegalmente dai più disparati sistemi di file sharing musica illegalmente. 26 gli italiani coinvolti.

Zennstrom e Friis saranno nomi sconosciuti ai molti, ma sono i programmatori e creatori del controverso software p2p Skype e del celebre ed usatissimo Skype (ora proprietà di Ebay). I due programmatori si uniscono e ci riprovano: questa volta tocca alla tv essere rivoluzionata, passando per il peer to peer.

Itunes è il più grande store di musica (e a breve anche di film) al mondo, ma secondo uno studio condotto da Jupiter Research solamente il 17% dei possessori di ipod acquista musica legalmente tramite la piattaforma della Mela. Amanti della musica, grandi scaricatori??

Che la famigerata legge Urbani sul diritto d’autore non piacesse alla massa lo si sapeva già. Ma che i politici si esprimano pro p2p in prima persona e ne ammettano l’uso… è proprio una novità. Succede in Italia, dove Maroni (Lega Nord) in un’intervista a Vanity Fair dichiara che “Scarico illegalmente musica da Internet […] mi autodenuncio, così il caso finisce finalmente in Parlamento». Non è il solo.

Chi non conosce il mitico Emule? Il sofware p2p più noto ed usato al mondo è nato pochi anni fa dalle ceneri di Edonkey, programma molto simile. Ora sulla home page del sito cappeggia la seguente scritta “The eDonkey2000 Network is no longer available”. Edonkey ha perso la causa contro le multinazionali del disco ed ora pagherà 30 milioni di dollari prima di trasformarsi in rivenditore di file musicali. Mondo del p2p in lutto.

Tutti coloro che usano Libero ed il notissimo client p2p Emule si saranno accorti che collegarsi e scaricare è quasi impossibile in quanto il provider filtra i pacchetti e blocca quelli provenienti dal mulo. Ora, però, è uscita una nuova versione che promette di bypassare i filtri di libero….

Con il motto “Siamo meglio dei pirati” potrebbe nascere una nuova corrente di pensiero ed una maxi rivoluzione in campo musicale. Molti artisti Universal (U2, Gwen Stefani e tantissimi altri) potrebbero essere molto presto disponibili gratis su un apposito sito tramite pubblicità…. con un target a 360°.

In Francia, la legge sul diritto d’autore è cambiata: multe salatissime e anni di carcere a chi scarica, condivide e , per la prima volta, produce software per scambiare file su internet. Grandi problemi in vista per gli utenti. Le major si baciano le manine.

Alla fine Kazaa ha ceduto. Uno dei più noti programmi di files sharing nati dopo la morte premautra del mitico e leggendario Napster, ha deciso di pagare le major per uscire da una situazione legale difficilissima dopo anni di procedimenti giudiziari.
Ora filtrerà i contenuti protetti dai diritti d’autore. Le multinazionali del disco plaudono. Si chiude un’era.

Desta particolare interesse in rete l’azione intrapesa da una coraggiosa mamma che non ci è stata a pagare alla RIAA 5.000 € per evitare l’incriminazione per violazione di diritto d’autore. Ha accettato il processo ed ha vinto in quanto le major…. non avevano le prove. Se tutti avessero fatto così??

Secondo i dati diramati dalla FPM, la federazione contro la pirateria musicale, il p2p non è utilizzato solamente da un pubblico giovane. Secondo alcune statistiche e stando alle denuncie effettuate quest’anno nel Bel Paese, i trentenni la fanno da padroni.

SWG-Studenti.it ha effettuato uno studio su 1300 maturandi sparsi in tutta Italia riguardo ad internet e p2p, con risultati…. sicuramente molto curiosi. Il 72% degli intervistati ritiene che le pesantissime norme in vigore in Italia non serviranno a far cambare la situazione in termini di download! Emule forever?

Incredibile ma vero, le major del disco stanno per prepararsi ad una clamorosa svolta, addirittura impensabile fino a pochi giorni fa. Emi, una delle maggiori multinazionali del disco, ha siglato un accordo con Qtrax creando il primo software p2p ufficialmente riconosciuto. Scaricare sarà gratuito, grazie agli introiti pubblicitari. Arriva la revolution?

Time Warner, noto colosso mondiale dell’intrattenimento, ha annunciato un accordo con Bittorrent, software p2p usato spesso per scaricare file protetti dal diritto d’autore.