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iPhone 5 o Galaxy S 2: quale sarà il prossimo cellulare “spaziale”?
Samsung e Apple si sfidano anche in orbita: quale modello tra iPhone 5 e Samsung Galaxy S 2 (o successivi) ritornerà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale alias ISS. L’ipotesi è suggestiva, il prestigio e la promozione sono massimi visto che si sfrutta come vetrina la più grande creazione tecnologica mai realizzata dall’uomo. La NASA e le altre agenzie sono sempre più interessate all’uso dei moderni smartphone per abbattere i costi e per dimostrare quanto siano evoluti i nostri amici tascabili.
Guarda le foto e leggi l'articoloLe foto della Luna più definite mostrano gli sbarchi umani

C’è ancora qualcuno che crede che non siamo mai andati sulla Luna, probabilmente i più integralisti non si fermeranno nemmeno davanti a queste splendide foto del nostro satellite. Sono frutto della nuova esplorazione dell’ormai celeberrima sonda LRO – Lunar Reconnaissance Orbiter – che ha immortalato i siti di allunaggio delle missioni Apollo 12, Apollo 14 e Apollo 17 ad altissima risoluzione. E’ possibile osservare con chiarezza i segni del passaggio degli astronauti, l’attrezzatura lasciata sul satellite, persino le tracce delle gomme dei rover che hanno solcato la superficie.
Leggi l'articoloL’applicazione web della NASA per studiare il sistema solare in 3D
Una delle più spettacolari applicazioni web mai viste: stiamo parlando del software online sviluppato dalla NASA e intitolato “Eyes on the Solar System” ossia letteralmente “Occhi sul Sistema Solare”. Un ambiente tridimensionale dove si può manipolare punto di vista e tempo per osservare da vicino – vicinissimo, volendo – i pianeti, i satelliti naturali e quelli artificiali, le traiettorie degli asteroidi, le eclissi e tutto ciò che lo spazio ci offre. Come una sorta di videogame, con un controller avanzato e semplice.
Guarda il video e leggi l'articoloAnche Robonaut 2, l’astronauta robotico, usa Twitter dallo spazio!
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- Robonaut 2 Twitter
Tra le varie mansioni di Robonaut 2, l’astronauta robotico in orbita sulla ISS c’è anche quella di raccontare la propria esperienza. Come? Cinguettando su Twitter, esattamente come i colleghi in carne e ossa. Dopo il successo stratosferico, è il caso di dire, dell’italiano Paolo Nespoli, anche l’avanzato e tecnologico automa Robonaut si è messo a twittare e a rispondere alle domande dei suoi circa 50.000 followers attraverso il proprio canale ufficiale, vedi fonte. E’ così possibile scoprire altre curiosità e informazioni sui dietro le quinte della Stazione Spaziale Internazionale.
Guarda le foto e leggi l'articoloPhotoshop è il migliore amico del telescopio Hubble!
Il telescopio orbitante Hubble ci stupisce ogni giorno con foto del cosmo dalla bellezza stravolgente. Ma non crediate che basti un clic e il gioco sia fatto, perché la strumentazione da milioni di dollari che orbita intorno al pianeta, libero di scattare immagini senza il “fastidio” dell’atmosfera, richiede un corposo lavoro di post-produzione. Ed è qui che entra in azione Photoshop, che è necessario e imprescindibile per lavorare le immagini in bianco e nero catturate e inviate a Terra, montandole, correggendo le imperfezioni e donando sfumature celestiali, nel vero senso della parola.
Guarda il video e leggi l'articoloIl jet supersonico hitech della DARPA si perde nell’oceano, di nuovo
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- Falcon HTV-2
Il Falcon HTV-2 della DARPA ha concluso la sua velocissima corsa nell’Oceano. Ancora una volta. E’ il secondo test fallito per l’ultra-tecnologico e costosissimo prototipo di jet militare in grado di raggiungere una velocità di Mach 20 e di collegare le due coste statunitensi in una manciata di minuti e, potenzialmente, qualsiasi parte del mondo a un’altra in un’ora circa. Così come per la prima volta un anno fa, anche il nuovo volo di test di Falcon HTV-2 finisce con un tuffo nel Pacifico.
Guarda le foto e leggi l'articoloL’App Android della NASA, per seguire l’ultima missione dello Shuttle
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- NASA App Android
L’applicazione ufficiale della NASA per Android si propone al download gratuito sul Market dell’OS mobile di Google giusto in tempo per seguire da vicino la missione finale dell’epopea Shuttle con Atlantis. La navetta spaziale si è agganciata alla ISS e l’occasione è ghiotta per scaricare un software gratuito davvero ben realizzato, una vera manna per tutti noi appassionati di spazio e di tecnologia, che potremo seguire tutte le ultime news, gli esperimenti, il calendario degli eventi e una vasta serie di curiosità che riguardano l’agenzia spaziale americana.
Guarda le foto e leggi l'articoloDue iPhone 4 a bordo dell’ultimo volo dello Shuttle Atlantis!
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- SpaceLab App
L’ultimo volo dello Shuttle con Atlantis avrà due speciali ospiti a bordo: un paio di iPhone 4 di Apple che saranno messi a disposizione degli astronauti per un esperimento una volta giunti sulla ISS (Stazione Spaziale Internazionale). Montando l’applicazione SpaceLab dal prezzo di un dollaro, possono abbattere notevolmente i costi per la strumentazione in orbita, visto che sfruttando sensori, fotocamera e potenza dello smartphone, l’applicativo restituirà i valori di posizione e altitudine, studiando i profili delle coste e la curvatura terrestre. Un risparmio di migliaia di dollari utilizzando una tecnologia consumer.
Guarda le foto e leggi l'articoloIl grande Paolo Nespoli ringrazia gli amici di Twitter per i 6 mesi nello spazio
Paolo Nespoli ha immediatamente ringraziato Twitter non appena atterrato in Kazakistan dopo una lunga permanenza nello spazio: sei mesi filati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con la missione Magisstra dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) in collaborazione con la NASA. Paolo è rientrato insieme ai colleghi che l’avevano accompagnato alla partenza. Stiamo parlando dell’americana Catherine Coleman e del russo Dmitry Kondratyev. Il Corriere della Sera ha avuto l’occasione di intervistare l’astronauta italiano che ha dimostrato essere uno dei più attivi sui social network (Twitter) e con i servizi della rete, con le sue foto pubblicate su Flickr.
Guarda le foto e leggi l'articoloFoto satellitari svelano 17 sorprendenti piramidi… nuove!

Le foto satellitari riservano ancora sorprese: studiando alcuni scatti in alta definizione e soprattutto all’infrarosso, è stato possibile scoprire 17 nuove piramidi in Egitto. Come raccontato dalla BBC dalla ricercatrice Sarah Parcak (foto su), le nuove immagini immortalate dai satelliti (in collaborazione con la NASA) sono state passate al setaccio dagli egittologi che hanno individuato anche un migliaio di tombe e tremila insediamenti che finora erano rimasti celati sotto la sabbia. Ormai gli Indiana Jones 2.0 sostiuiscono il mouse alla frusta e il display del PC alla cartina. Non è il primo esempio di archeologia satellitare, resa possibile dall’evoluzione delle strumentazioni fotografiche in orbita.
Leggi l'articoloShuttle Endeavour: il lancio raccontato su Twitter da 150 fortunati

Lo Shuttle Endeavour lascerà questa sera alle 22 ore italiane il suolo di Cape Canaveral per il suo ultimo volo nello spazio. In prima fila, ad assistere al lancio, ci saranno come ormai da tradizione ben 150 followers del canale Nasa su Twitter: potranno così vivere l’emozione della partenza della navetta raccontando in diretta l’esperienza, testimoniando la grande attenzione che l’agenzia spaziale americana dedica alle nuove tecnologie e al web. Twitter sarà utilizzato anche dagli astronauti per raccontare il viaggio e la missione, come Paolo Nespoli sta operando da 6 mesi. Sullo Shuttle ci sarà anche l’altro italiano Roberto Vittori.
Leggi l'articoloShuttle Discovery: l’evoluzione tecnologica dall’84 all’ultima missione
Lo Shuttle Discovery è diventato ufficialmente un pezzo da museo, aveva debuttato il 30 agosto 1984 con il primo volo (STS-41-D) fino al 5 settembre dello stesso anno. 26 anni e mezzo dopo circa, è atterrato dopo una missione senza intoppi. Contraddistinto dalla sigla OV-103, è stato il terzo orbiter a raggiungere lo spazio portando a termine 39 missioni con un totale di 246 astronauti e curiosamente un tempo speso in orbita di circa un anno, complessivamente. Prima dell’ultima missione ha accumulato 365 giorni, 12 ore, 53 minuti e 34 secondi con un totale di 5830 orbite percorrendo 148 milioni di miglia ossia 238 milioni di km e mettendo in orbita 31 satelliti tra cui quello forse più famoso, il telescopio Hubble Space Telescope.
Guarda le foto e leggi l'articoloShuttle Discovery: atterrato senza problemi il nuovo pensionato hi tech

Lo Shuttle Discovery è atterrato al Kennedy Space Center in Florida mettendo formalmente fine alla sua attività. Sarà traslato in un museo dove sarà esposto come una vera e propria reliquia tecnologica, un esempio di come l’ingegno e la tecnica abbiano potuto servire l’uomo per portarlo più e più volte in orbita. Il bilancio di 27 anni di missioni può essere considerato abbastanza positivo, anche se non tutti gli obiettivi della partenza sono stati rispettati. L’ultimo carico hi tech di Discovery era made in Italy e USA. La foto sopra è stata catturata in orbita poco dopo lo sgancio dalla ISS.
Leggi l'articoloShuttle Discovery ultimo volo con robot umanoide e modulo italiano
Lo Shuttle Discovery ha compiuto l’ultimo volo e nella “stiva” porta con sé un contenuto altamente tecnologico come un astronauta robot umanoide R2 e il modulo Leonardo prodotto in Italia. La ventisettenne navetta spaziale sarà la terzultima prima della fine del progetto Shuttle e dunque sarà ricordata nella storia per quest’ultima missione diretta versa la Stazione Spaziale Internazionale ISS. E’ la veterana degli Shuttle con 38 voli andati a buon fine e con la STS133 ha lasciato il Kennedy Space Center di Cape Canaveral senza problemi, mettendo a segno diversi record.
Guarda le foto e leggi l'articoloVideo 3D: grazie alla NASA ecco il Sole come non si era mai visto
Un video 3D spettacolare quello mostrato dalla NASA con una sorta di filmato in stile trailer cinematografico che mostra la nostra stella come non si era mai vista prima ossia con una panoramica a 360 gradi e in tre dimensioni. Le immagini sono state montate ad hoc partendo dal materiale raccolto dalle sonde gemelle STEREO che si sono piazzate l’una agli antipodi dell’altra con il Sole in mezzo. Gravitando intorno alla stella, questi piccoli miracoli hi tech hanno raccolto così un vero ritratto tridimensionale del motore della vita. L’intera superficie infuocata non si era mai percepita così sferica, tanto che la NASA ha provocatoriamente introdotto la notizia con “E’ ufficiale, il Sole è sferico“.
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