privacy
La chiavetta USB mascherata da graffetta, da Elecom!

Decisamente simpatica e originale la nuova chiavetta USB di Elecom che si maschera da graffetta, così da rendersi pratica all’uso e diversa da tutta la concorrenza. Dal nome elaborato di Elecom x nendo Clip Type USB Memory “DATA clip”, questo nuovo gadget da scrivania misura 55.4x12x2.5 millimetri e pesa pochi grammi così da rendersi portatile in qualsiasi condizione. La memoria interna è di 4GB e si possono scegliere diversi colori come bianco, nero, rosso, blu e verde. Si può acquistare presso GeekStuff4U per 43 dollari, circa 30 euro, vedi fonte.
Leggi l'articoloDopo la “Notte delle Rete” l’AgCom addolcisce il provvedimento

Dopo la manifestazione La Notte delle Rete, l’AgCom ha rivisto le linee guida della nuova normativa a protezione dei diritti d’autore con relativa immediata azione contro i portali e gli spazi che non rispettano il copyright. La posizione dell’Autorità è ora meno dura e si pensa che la protesta del popolo del web sia servita allo scopo, ma anche i cybercriminali sorridono e si prendono una fetta della torta dei vincitori, visto che i continui attacchi degli ultimi giorni – per altro anche alla stessa AgCom – hanno smosso le coscienze. Forse delle due ipotesi si propenda più per la prima.
Leggi l'articoloIl Garante della privacy: per smartphone e tablet serve un’informativa di rischio

Il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, ha tenuto l’annuale relazione e si è soffermato sull’ascesa di smartphone e tablet, non demonizzandoli come ha riportato qualcuno, ma al contrario cercando di trovare una regolamentazione maggiore. “Serve un’informativa di rischio“, ha affermato, per poi soffermarsi anche sul telemarketing e sul nuovo fenomeno del cloud computing ossia su tutti i servizi “sulle nuvole” che non presentano supporti fisici e a diretto contatto con l’utente e, proprio per questo, necessitano di maggiore sicurezza.
Leggi l'articoloGoogle “Io sul web”, l’utile strumento per gestire la privacy online

Google presenta un nuovo strumento chiamato Io sul Web (o Me on the Web, in inglese), che si propone di migliorare la gestione dei propri dati e delle informazioni personali sul web. Per garantire la sempre crescente attenzione alla privacy a dispetto di chi invece afferma il contrario, Mountain View ha inaugurato il tool online accessibile però (per il momento) con un percorso abbastanza tortuoso e poco pubblicizzato. Cliccando sul link in fonte si può aprire direttamente e sfruttare, ecco cosa mette a disposizione.
Leggi l'articoloTag di Facebook suggeriti dal sistema? Ecco come proteggere la privacy!
![]()
Facebook ha esteso il suggeritore di tag a tutto il mondo: l’innovativo sistema riconosce e isola i volti delle persone che appaiono nelle foto caricate dall’utente permettendo così una più facile e veloce operazione di tagging, anche multipla. In rete si sono lette tante panzane del tipo di tag a mitraglia di foto senza che né l’utente caricatore né l’utente etichettato avessero dato il consenso. In realtà il sistema si limita a proporre, al resto penserà l’iscritto, dopo aver dato la propria approvazione. E’ innegabile però che tutto ciò possa dare molto fastidio a chi non lo desiderasse, quindi come proteggere la propria privacy da questo nuovo software indiscreto?
Leggi l'articoloGoogle Street View è legale in Germania, ma è punito in Francia

Google Street View sta vivendo un periodo davvero particolare in Europa perché è notizia di ieri la sanzione di 100.000 euro commissionata dalla Francia e più precisamente dal Garante per la Privacy che ha punito il mancato rispetto delle regolamentazioni locali, a danno dei cittadini, per opera delle Google Car. Oggi invece ci spostiamo in Germania dove, dopo anche qui una serie di querelle legali, Mountain View riceve il consenso per l’utilizzo del servizio di mappatura stradale ad altezza (quasi) umana.
Leggi l'articoloFacebook Privacy: protetti indirizzo e numero di cellulare degli iscritti

Facebook Privacy, nuovo capitolo. Nel giro di pochi giorni è scesa e poi è immediatmente risalita la mannaia sulle informazioni riservate degli utenti come l’indirizzo e il numero di cellulare. Questi dati erano infatti in pericolo perché sarebbero potuti facilmente cadere nelle mani delle applicazioni di terze parti che popolano e arricchiscono il social network. Le proteste a gran voce degli utenti hanno fatto sì che il personale responsabile della community ritornasse sui propri passi bloccando di fatto l’accesso a queste info così preziose. Ovviamente, il primo passo verso la vera privacy deve però venire dagli iscritti stessi.
Leggi l'articoloTrovare un numero di cellulare: ecco le risorse online

Come trovare un numero di cellulare partendo dall’informazione del suo possessore e quindi intestatario? In rete ci sono diversi metodi che forse più che veri e propri metodi si potrebbero chiamare con il vero nome che gli spetterebbe di diritto: espedienti. Già, perché a oggi non esiste una rubrica nel senso stretto del termine, una sorta di servizio gratuito e funzionante come le pagine bianche per trovare facilmente un numero di cellulare dall’intestatario e ovviamente viceversa. Andiamo a sondare il territorio evidenziando i limiti di ogni servizio.
Leggi l'articoloGoogle convince l’Antitrust, ecco cosa cambierà

Google sorride, l’Antitrust ha accettato gli impegni del motore di ricerca in merito alla complicata e delicata situazione del rapporto tra contenitore e contenuto nell’aggregatore News. E allo stesso tempo l’Autorità rilancia rivolgendosi alle istituzioni per chiedere un adeguamento delle normative sul diritto d’autore, che necessitano di un aggiornamento vista la radicale e profonda crescita e evoluzione di Internet e dei suoi servizi. Una notizia insomma dal grande potenziale perché potrebbe condizionare anche il futuro della diffusione delle news online. Vediamo cosa cambia.
Leggi l'articoloGoogle Street View: in Italia gli itinerari dovranno essere segnalati

Google Street View e le sue Google Car non potranno più scorazzare liberamente per le vie italiane, ma dovranno necessariamente prima segnalare il loro itinerario alle autorità. La decisione tutta italiana è a garanzia della privacy – infatti è stata decretata dal Garante – e imporrà alle auto anche di “indossare” segni distintivi come adesivi o cartelli. Pesanti le sanzioni in caso contrario
Leggi l'articoloFarmville e Facebook nemici della privacy

Che Facebook sia additato come principale nemico della privacy online non è una novità, ma che ora si associ anche Farmville insieme agli altri social game è una (mezza) sorpresa: sarebbero proprio queste le falle nella protezione dei dati personali, come denunciato dal Wall Street Journal
L’edizione online del popolare quotidiano finanziario ha puntato il dito contro Facebook e i suoi tanti social game come fornitori di informazioni personali non autorizzate verso aziende che poi usano questi dati a scopo pubblicitario.
Leggi l'articoloFacebook: le foto cancellate “sopravvivono” per oltre un anno

Cancellare foto da Facebook è semplicissimo, avere la conferma che i contenuti siano definitivamente eliminati dai server del social network non è così immediato. Infatti è stato dimostrato che un’immagine è sopravvissuta per 16 lunghi mesi…
Foto imbarazzanti o semplicemente con soggetto venuto male? Basta cancellarle, tuttavia se si conosce l’indirizzo URL è possibile raggiungerle visto che persistono sui server di Zuckerberg. Ecco la storia di Jacqui Cheng
Leggi l'articoloFacebook: gruppi privati e maggiore privacy personale

Facebook inaugura nuove funzionalità a tutela della privacy degli utenti. Con un post sul blog ufficiale, il numero uno del social network Mark Zuckerberg aggiunge un nuovo tassello al complicato puzzle del rapporto tra il portale e il rispetto dei dati personali.
Ecco che nascono i gruppi privati con liste chiuse e protette, la possibilità di scaricare le informazioni contenute nel proprio profilo e account e di controllare l’utilizzo dei dati personali nelle applicazioni utilizzate. Vediamo le novità nei loro dettagli
Leggi l'articoloPrivacy su Facebook: proteggerla è sempre più complicato
- Foto
- Privacy su Facebook
Facebook e la privacy due treni che un tempo viaggiavano su binari quasi paralleli, ma che ultimamente hanno preso la tangente e corrono velocissimi l’uno agli antipodi dell’altro. Una recente inchiesta del New York Times ha illustrato con grafici di facile lettura il quadro della situazione.
E questa situazione è – purtroppo – non molto simpatica. Anzi diciamolo pure: Facebook sta accelerando la rincorsa a un tutto-esposto e tutto-condiviso per fini ovviamente commerciali. L’utente con competenze medio-basse non si raccapezza più tra menu e sottomenu e vige la regola del silenzio-assenso
Guarda le foto e leggi l'articoloGoogle Dashboard: tutto ciò che Google sa di te, in una pagina
- Foto
- Google Dashboard
Google Dashboard è uno strumento molto utile per aver sott’occhio in un’unica pagina tutti i servizi e le applicazioni offerte da Google attraverso il web e soprattutto una visione globale di ciò che Mountain View sa di noi. Massima trasparenza per la privacy.
Guarda le foto e leggi l'articolo












