La Plaza del Torico a Teruel in Spagna, ha rinnovato la pavimentazione grazie a un’idea suggestiva e spettacolare dell’architetto spagnolo Fermin Vazquez. Quei taglietti luminosi che la caratterizzano sembrano chicchi accesi, in realtà sono LED sparsi in un caos ordinato lungo l’area. 1230 bulbi fissati al suolo
Questa piazza pubblica dalla forma triangolare così fortemente legata agli edifici circostanti e con logge che corrono intorno ad ambo i lati, farà a meno dell’illuminazione classica. La luce arriverà direttamente dal pavimento che farà pulsare e vibrare l’ambiente con una luca calda di passione ma fredda nei consumi.
Oliver Kosta-Théfaine è un artista parigino che se non fosse stato per il web sarebbe potuto passare benissimo per un folle piromane. Invece grazie al tam-tam tra i blog le sue creazioni diventano arte conclamata e apprezzta.
Con il suo accendino economico e usa&getta BIC si impegna in complicati murales su soffitti immacolati. Disegni elaborati e astratti, decorazioni simmetriche o abnormi mandala con un ordine nel caos.
Il Giappone è una terra straordinaria che nasconde sorprese e chicche imperdibili nascoste come uova pasquali nei luoghi più insoliti. Ad esempio prendete i codici a barre. Qui sono uno strumento per rendere più semplice e organizzato l’inventario e la vendita, ma a Tokyo diventano opera d’arte.
L’artista irlandese John Quigley è una persona dotata di enorme pazienza oltre che di un talento sconfinato. Combinando e unendo cubi di Rubik opportunamente ordinati in ogni singola faccia è in grado di realizzare quadri giganteschi e sorprendenti. I quadratini sono pixel che compongono ritratti e oggetti.
905 palline da ping pong posizionate in una gabbia cilindrica che si illuminano come se fossero pixel di un grande schermo tridimensionale. Ecco la nuova spettacolare installazione che gioca con la luce e con componenti essenziali.
Halloween è in arrivo e negli States inizia a salire la febbre. Sul web appaiono alcuni scatti in cui sono ritratte le zucche più artistiche, dei piccoli capolavori dedicati ai videogame, alle serie TV o alle saghe cinematografiche e ovviamente ai personaggi dell’orrore.
Ecologia come arte, riciclo come mezzo: l’artista Katherine Harvey ha realizzato un grande lampadario candeliere alto 22 metri e mezzo utilizzando solo contenitori di plastica, soprattutto bottiglie lavorate per diventare componenti di un’opera maestosa.
Volete vedere qual è l’edificio intelligente per antonomasia? Eccolo, lo troviamo a Bruxelles e sul suo tetto si mette in bella mostra un cervello tutto blu! Ecco la nuova pazza (ma intelligente) opera dei due artisti Christoffels e Roland.
Jorge Colombo è un artista portoghese che ha fatto la sua fortuna comprando uno spazio online e un iPhone: camminando per la Grande Mela ha disegnato sul cellulare Apple tutto ciò che vedeva usando semplicemente il software di pittura e le proprie dita.
Carnevale ha vestito grandi e piccini con abiti divertenti e artigianali, ma anche con creazioni degne di essere considerate opere d’arte. Dagli States ci arrivano le foto di questo bellissimo travestimento horror: un bel buco all’altezza della pancia con vista sul mondo dietro, come è possibile?
“Le sabbie del tempo” sono un’immagine allegorica che rappresenta l’ineluttabile corso degli eventi. Una clessidra si può ribaltare per ricominciare da zero, ma i secondi passati dall’inizio di questa lettura non torneranno mai più indietro. Come apparirebbe una vita “in sabbia”? Magari addirittura firmata Rolex?
Il Floppy Disk ha segnato un’epoca e una generazione e anche se ora è diventato un pezzo da museo può annoverare file di adepti che lo ricordano con le lacrime agli occhi, conservandone alcuni pezzi nel cassetto. C’è persino che ha realizzato delle vere e proprie opere d’arte.
Altro che atlante digitale! Google Earth ha da tempo superato il confine di mera rappresentazione tridimensionale del globo per diventare uno strumento ricchissimo e sempre aggiornato. L’ultima news riguarda il Museo del Prado!
Guardate un po’ che pazza installazione si può trovare nel mondo Down Under, in Australia! Si potrebbe ribattezzare Via Tetris perchè si è incastrati alcuni pezzi simili a quelli del popolarissimo gioco in un piccolo vicolo, come se fossero stati precipiare dal cielo e si fossero poi incagliati tra i muri!