Brevetti

Problemi per Apple iCloud: Lodsys l’accusa di violazione di brevetto, ci risiamo!

Foto: Apple iCloud problemi

Apple iCloud è appena nato, ma già deve fronteggiare i primi problemi. Non riguardano la parte software o dei servizi quanto il nome stesso della tecnologia. Apple deve fare conto di un nuovo caso di denuncia che arriva da iCloud Communication e capirete immediatamente perché: la società californiana avrebbe infatti violato le proprietà sul marchio già registrato dai connazionali. Una nuova vicenda legale che affiora a poche ore dalla sonora sconfitta nei confronti di Nokia usciti vittoriosi dallo scontro sui brevetti, che durava da diverso tempo.

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I brevetti sui file XML costano $290 milioni a Microsoft

microsoft xml brevetti

Microsoft è stata condannata a pagare 290 milioni a i4i, un’azienda canadese che l’aveva denunciata per violazione di un brevetto in merito alla tecnologia XML. Era stata utilizzata nelle suite Office 2003 e Office 2007 in modo indebito, secondo i4i, che ha ricevuto il consenso delle autorità, che hanno condannato Redmond per aver infranto le proprietà intellettuali sui brevetti violati. In realtà già nel 2009 arrivò l’ordine di pagamento per 200 milioni di dollari, ma Redmond fece ricorso chiedendo di invalidare la decisione. Oltre al danno la beffa: non solo non è stato accolto, ma è stata aumentata la somma da pagare.

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Se Google e Android hanno violato brevetti Oracle, è pronta la stangata

oracle android java

Oracle ha pronta una gran bella azione legale nei confronti di Google: facendo leva sui 44 brevetti apparentemente infranti per la progettazione del sistema operativo Android potrebbero arrivare stangate pesanti negli uffici di Mountain View. La richiesta di Oracle potrebbe andare a intaccare la vera fonte di guadagno (multimiliardario) di Big G ossia l’advertising mobile, le pubblicità in navigazione e soprattutto nelle apps. Sarebbe inteso come risarcimento per il danno subito in questi anni.

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Catalizzatore di Rossi e Focardi, presto un nuovo test (rivelatore?) a Bologna

rossi focardi catalizzatore

Il catalizzatore di energia di Rossi e Focardi sarà protagonista di un nuovo test che si terrà al’Università di Bologna. E’ l’ateneo di Sergio Focardi, professore emerito di fisica, che in collaborazione con Andrea Rossi, dottore in filosofia della scienza presso l’Università di Milano, ha ideato questo speciale dispositivo che punta a ottenere una fusione fredda stabile e efficiente. Ma soprattutto sicura. Un’invenzione che potrebbe letteralmente cambiare il mondo così come lo conosciamo, ma che dev’essere ancora spiegata e dimostrata. In tal senso i prossimi test saranno fondamentali.

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Il catalizzatore di Rossi e Focardi funziona davvero?

Catalizzatore di energia di Rossi e Focardi

C’è grande interesse online in merito al Catalizzatore di energia di Rossi e Focardi altrimenti detto Amplificatore di Energia di Rossi-Focardi. Di cosa si tratta? E’ un dispositivo realizzato dal dottore in filosofia della scienza presso l’Università di Milano, Andrea Rossi, e del professore emerito di fisica all’Università di Bologna, Sergio Focardi, che genererebbe reazioni nucleari a bassa energia per trasformare in calore l’energia immagazzinata nell’idrogeno gassoso e nel nichel. In questo senso sarebbe meglio chiamarlo reattore più che catalizzatore, ma la domanda che tutti si fanno è: “Funziona davvero?“. La risposta non è così semplice.

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Samsung vs Apple: la visione dei brevetti come anti-plagio non convince

samsung vs apple brevetti usa

Le autorità americane hanno deciso che Samsung dovrà mostrare ad Apple cinque suoi brevetti come prova di anti-plagio a causa della querelle che ha coinvolto i sudcoreani e i californiani. Una decisione che premia Cupertino, penalizzando dunque il colosso asiatico, che però non convince visto che non se ne vede l’effettiva utilità. Sarà più che altro una prova di forza di Apple che ottiene l’autorizzazione del giudice per poter sbirciare nei brevetti dei rivali per un periodo di 30 giorni dopo i quali potrà escludere ogni plagio.

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Samsung vs Apple: arriva puntuale la contro-denuncia

apple ipad vs samsung galaxy tab

Apple vs Samsung seconda puntata. Non è tardata a farsi a attendere la risposta “ufficiale” dei sudcoreani alla violenta accusa di Cupertino a proposito del design dei modelli Galaxy (smartphone e tablet) troppo deliberatamente ispirati alle linee e all’aspetto di iPhone e iPad. E, come spesso accade, le accuse non solo sono state rigettate, ma sono state rispedite al mittente con un’azione legale dello stesso tono. Samsung ha infatti accusato Apple di aver infranto ben 10 brevetti aggiungendo un’ennesima pagina a questi spiacevoli litigi.

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Google vs Microsoft: i brevetti Nortel tra super aste e licenze perpetue

google microsoft nortel

I brevetti Nortel scatenano il nuovo caso tra Google e Microsoft: in realtà le posizioni sono già ben definite, con Google pronta a offrire la cifra record di 900 milioni di dollari per assicurarsi la proprietà intellettuale di circa 6000 patent allo scopo primario di proteggere i propri gioielli come l’internet browser Chrome e il sistema operativo mobile Android. Microsoft fa da controaltare e afferma che non parteciperà all’asta miliardaria che si creerà visto che rivendica l’uso perpetuo e gratuito degli stessi brevetti grazie a una speciale licenza. Come andrà a finire?

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Nokia vs Apple: nuove accuse per brevetti violati

nokia vs apple nuovi brevetti

Nokia aveva espresso disappunto per il riconoscimento a favore di Apple di ieri: in modo chiaro e deciso i finlandesi avevano ribadito la loro convinzione sul furto della proprietà intellettuale di determinati brevetti da parte dei californiani. E per edulcorare la situazione Nokia rincara la dose con una nuova serie di brevetti (sette per la precisione) che sarebbero stati violati. In totale così si sale a 46! Ci sono tutti i presupposti per un processo lunghissimo e probabilmente che non avrà mai una fine ben definita.

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Apple vs Nokia: la guerra dei brevetti pende verso Cupertino

nokia apple brevetti tribunale

Apple e Nokia sono impegnate in una guerra e la prima battaglia è andata allo schieramento di Cupertino. Il motivo scatenante dello scontro tra le due società sta nella baruffa per i brevetti sulle tecnologie. E’ stato un fuoco incrociato con le accuse che sono partite dall’una e dall’altra fazione. Così la palla è balzata fin sotto il martello del giudice che dovrà decidere di chi è la ragione. E il primo round legale ha decretato una prima vittoria di Apple che è stata appoggiata dalla decisione del giudice E. James Gildea.

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Apple: per il 2011 il 3D senza occhiali, l’autostereoscopia?

apple 3d senza occhiali autostereoscopico

Apple punta forte sull’AS3D ossia sull’autostereoscopia o se preferite il 3D senza occhialini. Per il 2011 sembra che Cupertino abbia trovato il fenomeno da cavalcare anticipando la concorrenza – be’ non tutta – e presentando dispositivi con questa tecnologia innovativa. Il grande limite attuale del 3D sono infatti gli occhialini stereoscopici da indossare obbligatoriamente, ma con alcuni espedienti è possibile trasformare uno schermo in autostereoscopico, “facendogli indossare gli occhialini” e spedendo direttamente senza tramiti le immagini duali agli occhi. Il cervello elaborerà poi il tridimensionale. Sopra vediamo il brevetto.

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Microsoft e i sistemi di controllo indossabili che “ascoltano” i muscoli

Foto: Microsoft Controller Elettromiografo

Microsoft sta studiando un futuristico sistema di controllo di dispositivi hitech che va persino oltre il concetto dell’utente-controller di Kinect: grazie a speciali elettrodi indossabili può captare i comandi che arrivano direttamente dai muscoli

Con uno speciale elettromiografo indossabile, l’utente potrà muoversi e controllare un dispositivo nel modo più naturale possibile o – se preferite – alla Minority Report, magari combinato con uno schermo a proiezione. In gallery alcuni schizzi sulla tecnologia.

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Apple ha vìolato tre brevetti: persa la causa in tribunale

Foto: Apple violazioni brevetti

Nella guerra dei brevetti questa volta Apple se ne torna a casa con la coda tra le gambe: perde una importante causa e viene condannata per la violazione di tre brevetti che riguardano nello specifico l’interfaccia di Time Machine oltre che al celebre Cover Flow.

Un colpo duro, soprattutto un danno di immagine per Cupertino che non è riuscita a respingere le accuse lanciate da Mirror Worlds LLC in merito alle interfacce dei due prodotti sopra citati. Ora c’è chi ipotizza un immediato ricorso di Steve Jobs.

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Nokia bisticcia con Apple: copiati i brevetti per iPhone e iPad

Foto: Nokia vs Apple brevetti

Nel gioco d’accuse tra le aziende hitech mondiali è il turno nuovamente di Nokia e – ancora una volta – il dito viene puntato verso la California, direzione Cupertino: Apple avrebbe sfruttato illegalmente alcuni brevetti di Nokia per trarne vantaggio slealmente e realizzare gli ultimi gioielli mobile.

Stiamo parlando ovviamente di iPad e iPhone che secondo il portavoce della società finlandese numero uno al mondo nel settore dei cellulari, Mark Durrant, “Sfrutterebbero indebitamente tecnologie di Nokia che per tutelare i risultati ottenuti ha pronta un’azione legale“.

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Apple Macbook: avrà tasti invisibili?

Foto: Macbook Tasti invisibili

Apple avrebbe in mente un’idea davvero originale e competitiva per rinfrescare la linea dei suoi notebook Macbook: non tanto una rivoluzione a livello tecnico quanto una decisa svolta a livello estetico con una nuova scocca in grado di nascondere letteralmente i pulsanti

Tasti invisibili su un design minimalista, i pulsanti che si nasconderanno alla vista non saranno ovviamente quelli della keyboard quanto quelli dedicati ai comandi veloci come quelli di sistema, multimediali, ecc… grazie a speciali micro-perforazioni illuminate.

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