NASA X-37 è la sigla di un progetto finalmente in via di testing massiccio da parte della NASA, l’agenzia spaziale americana: si tratta di una sorta di piccolo Shuttle senza finestrini visto che non trasporterà uomini ma soltanto carico.
NASA X-37 sarà il nuovo small robot space shuttle che la US Air Force ha dichiarato pronto a volare il 19 Aprile prossimo per il primo volo orbitale. In gallery potete ammirare alcuni rendering 3D del mezzo oltre che una foto del test model X-40 utilizzato nei test preliminari.
Il Cile è stato colpito lo scorso sabato da un terremoto devastante che ha raggiunto l’8.8 grado della scala Richter. L’epicentro vicino alla capitale Santiago ha fatto sì che migliaia di case e palazzi venissero distrutti. I morti non sono ancora quantificabili con precisione.
Discovery.com ha raccontato il caso dei famosi e celebri grandi telescopi situati in altitudine dove il cielo è quasi sempre terso e l’umidità è molto bassa. Insomma, dove le condizioni sono ideali per l’osservazione dello spazio: bene, sono rimasti tutti intatti nonostante la tremenda scossa e lo sciame sismico susseguente. Perché?
La Terra vista dallo Spazio ha sempre affascinato gli astronauti che negli anni hanno avuto la possibilità di ammirarla tutta intera in una sola occhiata. Tutte le preoccupazioni, il caos, l’inquinamento, le delusioni e le gioie, tutto era confinato in una sfera verde-azzurra e silenziosa. Tutta la fragiltà e la potenza della natura concentrati davanti ai loro occhi
Ogni tanto tra l’occhio e la Terra c’era di mezzo l’obiettivo di una fotocamera digitale come mostrato dall’astronauta-twitter giapponese. Altre era la strumentazione in orbita a immortalare il globo. In gallery abbiamo raccolto gli ultimi scatti, compreso lo storico Pale Blue Dot
Atlas V è il razzo che ha portato in orbita il nuovo satellite della NASA che sarà dedicato all’osservazione della nostra stella, il Sole. Durante il lancio un’operatrice ha catturato l’intera sequenza in alta definizione realizzando un interessante video direttamente dal suolo.
Ha utilizzato la sua Casio EX-FH20 per catturare un video a risoluzione 720p che sta già facendo il giro del web. Perché? Semplice, riesce a immortalare perfettamente il momento in cui il razzo infrange la barriera del suono con un effetto davvero suggestivo. Trovate il video dopo la continuazione.
La Cupola è stata finalmente piazzata sulla Stazione Spaziale Internazionale o ISS grazie al lavoro dell’Agenzia Spaziale Europea e soprattutto al contributo italiano che l’ha realizzata nella pratica. I primi commenti degli astronauti a bordo sono entusiasti, il panorama è eccezionale
“Una visione incredibile“, “Incantevole” ecco alcune delle voci che arrivano dall’orbita terrestre dove la ISS galleggia con il suo carico di strumenti per gli esperimenti e i suoi ospiti internazionali. La Cupola (si chiama proprio così, in italiano) permette una vista completa sulla Terra e anche sui lavori in corso al di fuori dei portelloni
Lo Shuttle Endeavour ha lasciato il suolo alle ore 4.14 locali ossia alle 10.14 italiane per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale ISS. Direttamente dallo Space Center di Cape Canaveral in Florida, lo Shuttle portava con sé due moduli per la stessa ISS confezionati in Italia.
Dopo il salto trovate anche un video di Fox che mostra il decollo dello Shuttle che portava a bordo sei astronauti tra cui una donna per un viaggio lungo circa due settimane in orbita. Tutto è filato liscio sia nel momento dello stacco da terra sia una volta raggiunta l’orbita.
Hubble fotografa da anni l’universo lontano, ma ogni tanto si rivolge anche verso il sistema solare per immortalare i suoi protagonisti orbitanti. Nelle ultime foto pubblicate della NASA si è dato omaggio all’ex pianeta Plutone, ora diventato (povero lui) pianeta nano. Declassato, ma finalmente fotografato più nitidamente.
Hubble ha trasmesso le immagini più nitide finora di questo piccolo planetoide doppio (il suo satellite Caronte, gli è quasi equivalente) e si è scoperta una particolarità curiosa: la sua superficie è cangiante, cambia colore continuamente e a seconda delle stagioni
Soichi Noguchi è uno degli astronauti a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) che orbita intorno alla Terra. Da quella posizione privilegiata assiste ad albe e tramonti, vede la luna sempre piena e perde l’orizzonte sul cosmo. Ma soprattutto ammira scenari maestosi sulla Terra.
Continuando la tradizione iniziata da Mike Massimino, anche Soichi si è aperto un account su Twitter dove pubblica non solo tweet dallo spazio ma spedisce anche foto dei panorami spettacolari del nostro pianeta. Si appoggia al servizio fotografico Twitpic, in gallery una raccolta degli scatti.
Felix Baumgartner tenta di battere un record che resiste imperterrito da mezzo secolo: il lancio dal paracadute dall’altezza più importante. Il professionista nativo di Salisburgo in Austria salirà a bordo di un cesto appeso a un pallone areostatico fino a un’altitudine di 36.000 metri, buttandosi dalla stratosfera in caduta libera.
I lanci dalla stratosfera hanno lanciato il progetto spaziale, si è testata la resistenza del corpo umano a condizioni estreme e i materiali per la sopravvivenza e la salute a temperature e pressioni inusuali. Felix si vestirà da astronauta con tuta pressurizata e casco. Poi si butterà da una notte eterna, con sotto il mondo che già rivela la sua natura sferica. (video sotto)
John Hunter fisico già al Lawrence Livermore National Laboratory ha letto il romanzo Dalla Terra alla Luna (De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes) di Jules Verne e deve aver pensato “Beh, perché no?”. Poi ha preso carta e penna e ha progettato una sua personale rivisitazione del cannone spaziale per uscire fuori dall’orbita.
Invece che un classico cannone terrestre ne ha pensato uno marino che utilizza una speciale camera di combustione nell’oceano per abbattere i costi del lancio. Il costo stimato è di 500 milioni di dollari, un’inezia rispetto agli altri progetti spaziali, sarebbe destinato alle merci però, non alle persone.
IMAX Hubble 3D sarà uno dei documentari più costosi e prestigiosi della storia, realizzato in collaborazione tra la Warner Bros, la IMAX corp. e la NASA. Narrata dalla voce di Leonardo DiCaprio, racconterà della riparazione del telescopio spaziale orbitante Hubble e mostrerà immagini esclusive in 3D del cosmo svelato dal suo obbiettivo.
IMAX: Hubble 3D sarà un vero e proprio film che racconterà dalla preparazione e dagli allenamenti in piscina alla riparazione vera e propria del telescopio. Uscirà nelle sale IMAX dal 19 Marrzo 2010 diretto dal regista Tony Myers. Vero miracolo della tecnologia le visioni in 3D di ciò che il telescopio Hubble guarda quotidianamente dalla sua silenziosa postazione. Sotto, il video.
Il 15 Gennaio 2010 andrà in scena la più lunga eclissi solare del millennio, sarà di tipo anulare e interesserà Asia e Africa della zona dell’Oceano Indiano. Il massimo punto è situato in pieno oceano, là durera qualcosa come 11 minuti e otto secondi. Sarà battuta soltanto da quella del 23 dicembre… 3043!
Migliaia di appassionati hanno già prenotato da tempo un viaggio per le Maldive, luogo migliore di osservazione, ma si segnalano anche ottimi appostamenti in Kenia, così come in India, Sri Lanka e in Cina dove già recentemente si era potuta ammirare un’altra eclisse da record.
SOHO (Solar Heliospheric Observatory) ha catturato un evento eccezionale proprio il giorno del capodanno, il 1 Gennaio 2010. Una cometa finisce la sua corsa dritta nel Sole, catturata dall’enorme forza gravitazionale della nostra stella. O forse no, potrebbe aver evitato la morte per un soffio.
Non è ancora chiaro se il filmato che vedete qui sopra abbia immortalato un pasto o un tentato pasto da parte del Sole, anche perché la scoperta è stata fatta da un astrofilo australiano specializzato proprio nell’osservazione dei filmati e delle immagini dello strumento frutto di una joint venture tra gli enti spaziali europeo (ESA) e americano (NASA).

L’annuncio dell’agenzia spaziale nipponica JAXA aveva lasciato tutti perplessi “Abbiamo scoperto un buco verticale di grandi dimensioni sulla Luna”. Dopo la frase pronunciata dal responsabile Junichi Haruyama si è subito scatenata la caccia al mistero, ma la spiegazione sembra essere arrivata.
Quel gigantesco foro (che potrebbe ospitare le future basi scientifiche) sembra causato da un’antica attività vulcanica, dalla lava. Profondo tra gli 80 e gli 88 metri e largo 65, è un luogo unico e insolito per il nostro satellite naturale.