Cern: LHC ricrea la materia primordiale

Cern: LHC ricrea la materia primordiale

Cern: il superacceleratore di particelle LHC ricrea la materia primordiale del brodo che ha dato inizio alla vita

da in Eventi, Innovazioni Tecnologiche
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    Temperature allucinanti e grande dispendio energetico, ma la soddisfazione è stata immensa. al Cern di Ginevra è andato in scena il secondo grande esperimento (Atlas) che vede coinvolto il superacceleratore LHC che corre per 27 km sotto le campagne svizzere. Si ricorderà il 26 novembre 2010 non tanto come Black Friday e Giorno del Ringraziamento ma per aver ricreato la materia primordiale, il famoso brodo che ha dato origine al tutto. In fotogallery possiamo ammirare un po’ di grafici e di rappresentazioni visuali di cosa è stato ottenuto nel mondo dell’infinitamente piccolo nell’abnorme strumento scientifico che richiede per il suo funzionamento un grande quantitativo di energia e particolari sensori che sopravvivono a temperature estreme.

    Settimana scorsa il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra aveva creato e catturato per un brevissimo istante l’antimateria, qualche tempo prima si era invece riusciti a raggiungere la temperatura del Big Bang, mentre oggi si è concentrato sul brodo primordiale di materie che ha vissuto per pochi istanti dopo la nascita dell’Universo.

    Le collisioni di ioni di piombo alla velocità prossima a quella della luce sono state rese possibili a temperature molto elevate (100.000 volte quella del nucleo del Sole) producendo una zuppa nella quale quark e gluoni galleggiavano liberamente, sono stati proprio questi elementi a dare il via alla formazione del cosmo, veri e propri mattoni in un’area approssimativamente grande quanto due atomi di piombo.

    Gli scienziati hanno compreso che l’esperimento era andato a buon fine quando sono stati individuati i getti di quark alias “jet quenching“. Spendendo una grande quantità di energia gli atomi si sono dissolti, neutroni e protoni si sono letteralmente fusi miscelando quark e gluoni che li compongono in quella che comunemente viene detta zuppa o brodo.

    Gli strumenti dell’LHC hanno osservato e registrato il tutto.

    Per approfondire, in fonte ecco il link alla pagina ufficiale dell’esperimento.

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