Posta elettronica certificata (PEC): le migliori 4 gratis e a pagamento

Posta elettronica certificata (PEC): le migliori 4 gratis e a pagamento

Posta Elettronica Certificata (PEC) come funziona

Posta Elettronica Certificata (PEC) è realtà da diverso tempo grazie ai web provider e anche ad alcuni servizi bancari, postali o privati che già l’hanno offerta ai propri clienti oppure a tutti gli avventori che ne richiedono una casella. Quattro anni fa, il governo ha aperto il sito ufficiale per richiederla gratuitamente in tempi relativamente brevi anche se con funzionalità ridotte visto che può essere utilizzato solo per comunicare con gli enti governativi. Si può richiedere un indirizzo Posta Elettronica Certificata (PEC) attraverso il portale postacertificata.gov.it

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La Posta elettronica certificata può essere gratis o a pagamento l’importante è sapere che se siete una società o un imprenditore dal 2008 con il decreto legge n°185 siete obbligati a possederne una. Data questa avvertenza passiamo a parlare di PEC, acronimo appunto di posta elettronica certificata ,in parole povere può essere considerata come una ‘raccomandata online’. Infatti a differenza delle altre caselle di posta elettronica quelle certificate assumono rilievo ai fini di legge con funzioni assimilabili a quelle della classica raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno. Ma qual’è il motivo e la convenienza di attivare uno di questi account? La convenienza risiede nell’abbattimento dei costi nella gestione della corrispondenza sia per quanto riguarda l’invio delle lettere, e quindi i consumi di cancelleria, sia per i costi di archiviazione, in quanto lo spazio necessario è soltanto ‘virtuale’ e non richiede affitti di magazzini per la conservazione. Un’ altro risparmio si ha in termini di tempo in quanto non sarà nemmeno necessario uscire dall’ufficio per andare a spedire le lettere. Insomma i motivi sono tanti e nel seguito vi mostreremo tutte le alternative gratis e a pagamento.

1) Posta elettronica certificata gratis con il portale governativo PostaCertificata@

PostaCertificata governativa il servizio gratuito al cittadino per le comunicazioni

E’ possibile attivare una posta elettronica certificata dal sito governativo PostaCertifica@. Non bisogna però confondere la parte gratis del servizio da quella a pagamento. La prima riguarda l’attivazione di un servizio al cittadino che consente di comunicare con le Pubbliche Amministrazioni abilitate ed indicate nella casella degli indirizzi delle PA del portale e non è valida per le comunicazioni tra privati. Con PostaCertificata@ infatti sarà possibile effettuare direttamente dal web molte operazioni come ad esempio la ricezione di comunicazioni dalla PA , richiesta di informazioni, invio e ricezione di domande e documenti. Le comunicazioni ricevute via PostaCertificata@ hano la stessa valenza legale di una lettera raccomandata. Il portale di PostaCertificata@ è stato istituito a seguito del decreto del 2009 di cui il deputato Brunetta è stato promotore. Per poter attivare un account bisognerà effettuare innanzitutto la registrazione dal portale cliccando sul tasto ‘Richiedila Ora’ situata in alto nel riquadro ‘Attiva la tua casella’ e poi recarsi presso un qualsiasi ufficio della società Poste Italiane per l’identificazione, muniti di carta di identità e del codice fiscale. Oltre ai servizi gratuiti esistono poi altri servizi a pagamento che aggiungono nuove funzionalità quali ‘Firma digitale’, ‘Notifiche via SMS’, e ‘Calendario degli eventi’.

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PEC, COME FUNZIONA

2) Posta Certificata con Aruba a pagamento

PEC Aruba è tra le più conosciute poste certificate

Aruba è una posta certificata tra le più conosciute ed a pagamento che permette di inviare e ricevere email con lo stesso valore legale di una lettera raccomandata anche tra privati. Affinché tale modalità di comunicazione abbia il valore appena descritto è necessario che sia il mittente che il destinatario siano due PEC. Purtroppo il servizio è a pagamento ed è possibile acquistare tre diversi pacchetti. L’offerta ‘Standard’ che costa 5 euro ed ha 1 GB di spazio, poi la versione ‘Pro’ con in più 3 GB di spazio in archivio e notifiche SMS e l’offerta ‘Premium’ uguale alle precedenti ma con 8 GB di archivio.

POSTA CERTIFICATA PEC, PROBLEMI E LIMITAZIONI

3) Lextel, la posta elettronica certificata degli avvocati

Lextel il portale per la posta elettronica certificata degli avvocati

Lextel è un’altro servizio di posta elettronica certificata a pagamento che permette di attivare un account in pochi semplicissimi passi. Il servizio si rivolge ad imprese e professionisti e costa 25 euro + Iva per un biennio. Nel prezzo è compreso 1 GB di spazio sulla casella, 1 GB di archivio, notifiche via SMS, antispam e antivirus. Lextel è convenzionato con Quadra il servizio integrato con i tribunali per il processo telematico. Si tratta del servizio più utilizzato da professionisti avvocati infatti Lextel offre anche altri prodotti come ad esempio la ‘firma digitale’ per autenticarsi sul web o per firmare digitalmente i documenti. Inoltre su Lextel sarà possibile anche effettuare visure camerali e visure catastali.

4) Legalmail la posta certificata anche per il mobile

LegalMail il servizio di posta a pagamento anche per dispositivi mobili

Legalmail è il sito di posta elettronica certificata tra i migliori disponibili. Il servizio che ha la stessa funzione giuridica di una raccomandata a/r consente di risparmiare sulla cancelleria e sull’archiviazione della corrispondenza inoltre fa risparmiare tempo perché non si è costretti ad arrivare in un ufficio postale per l’invio e contemporaneamente offre la stessa tranquillità riguardanti l’ora e la data corretta di spedizione e soprattutto il contenuto. Legalmail non è gratuito e viene offerto in tre diverse versioni, Bronze, Silver e Gold, rispettivamente di 25, 39, e 75 euro. La versione Bronze ha una dimensione di 5GB tra casella e archivio di sicurezza e la notifica via SMS, la versione Silver ha una dimensione di 8GB, le notifiche via SMS e l’applicazione mobile , infine la versione Gold ha 15 GB, notifiche SMS e la versione per dispositivi mobili. Inoltre gli utenti hanno a disposizione un centro di assistenza dedicato che risponderà ad ogni domanda riguardanti il servizio.

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Mar 13/05/2014 da

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Dino 27 aprile 2010 10:33

Senza dubbio una cosa buona ed utile

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27 aprile 2010 16:46

se funzionasse sarebbe utile…ma visto che il sito nn va, per adesso è come prima ;-)

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28 aprile 2010 10:49

non faccio quasi mai raccomandate, le ricevo soltanto e sono sempre multe…
non ci penso neanche ad attivarla

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Daniele 5 maggio 2010 14:16

Gratuita?Non direi.Penso che una breve occhiata a questa intervista spiega gli altarini che il ministro”faso tutto mi”non ci ha detto:http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Pec+per+50+milioni+di+italiani%3F+La+postacertificat%40+di+Brunetta+non+%C3%A8+tutta+gratis&idSezione=6751

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Antonio 12 maggio 2010 18:09

Non ho conoscenze tecniche specifiche, vorrei tuttavia sottoporre la mia recente esperienza con posta certificat@governoitaliano. Da sei giorni ho ricevuto conferma che la mia casella è attiva e pare sia effettivamente tale quando mi collego al sito web riesco a log in. Se cerco invece d’utilizzarla tramite il client di posta – Windows Live Mail – continuo a ricevere segnalazione d’errore perchè “user e/o password” non corretti; è ripetutamente richiesto di reinserire tali dati “corretti” ma il risultato è la ripetizione dell’identica risposta. Naturalmente ho la DSL e la configurazione del client (POP3 e il resto) è stata effettuata inserendo tutti i valori indicati nelle istruzioni. Sono state già segnalate esperienze simili? Ho contattato il numero verde suggerito ma ho trovato solo segreterie telefoniche che ripetono quanto già stampato nel sito web.

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Antonio.clesceri 13 gennaio 2012 21:10

non ricodo la pasword

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Antonio 16 maggio 2010 09:04

Postacertificat@gov.it. – a partire da tre giorni dopo che avevo ricevuto conferma al mio indirizzo mail abituale, non PEC, che la mia casella PEC era stata attivata (e ciò era avvenuto il giorno successivo a quello in cui m’ero recato all’Ufficio Postale indicato per completare e sottoscrivere la domanda, ottenendo una copia di tale documento con timbro postale a conferma dell’avvenuta e felicemente conclusa procedura, non riuscendo però a renderla effettivamente operante attraverso il mio client di posta – Windows Live Mail – anche se il “log in” nel sito web “pec.gov.it” riuscivo a farlo senza difficoltà, ho iniziato a parlare della mia esperienza in “blog” diversi e trattandosi della mia prima esperienza in assoluto ero piuttosto impacciato.
Ho iniziato in data 9 maggio per terminare il 12 dello stesso mese. Non ricevendo risposte o non riuscendo a risolvere il problema nonostante le risposte, ogni giorno allargavo la cerchia dei blog nei quali inserivo il mio messaggio che, salvo poche varianti di carattere letterario, era sempre lo stesso. In totale ho distribuito dai 25 ai 35 blog-messaggi (uno di questi anche al blog del Ministro della Repubblica Italiana, promotore e mentore di questa iniziativa, Dott. Brunetta), ricevendo in totale 5/6 risposte sotto forma di commento alla mia impostazione.
Ho usato tre nomi diversi, “antonio” “anthony” e “antony”, corrispondenti a miei tre precisi indirizzi e-mail (segnalati correttamente, di volta in volta, nella richiesta di ogni blog) rispettivamente nelle domiciliazioni “virgilio.it”, “tin.it” e “gmail.com” non nel tentativo di un puerile camuffamento ma solo per distribuire eventuali messaggi nelle diverse caselle.
Il mio messaggio spiegava chiaramente la mia ignoranza tecnica e specifica, non è un disonore, aggiungendo che il collegamento era in DSL (o ADSL se si preferisce), che tutti i valori inseriti nel client, nessuno escluso, erano quelli precisati nel sito web PEC.gov. (gli stessi suggeritimi anche in un paio delle risposte ricevute): nonostante ciò non sono riuscito a risolvere il mio problema ed ho quindi deciso di rinunciare: dovrò ora approfondire come fare a farlo, perchè accettando avevo anche accettato d’addossarmi alcuni doveri e concedere alcuni benefici alla Pubblica Amministrazione che non voglio certo lasciare loro. Del mio fallimento non addosso la responsabilità a nessuno se non alla mia insufficiente preparazione tecnica, che avevo d’altra parte già confessato sin dall’inizio: se avessi, tuttavia, immaginato – questa riflessione è rivolta anche, se non in special modo e/o solo, al Ministro (i cui blog-segretari non hanno postato alcuna risposta alla mia domanda, ma anche ciò era già ampiamente previsto) che ha sponsorizzato quest’operazione da cinquanta milioni euro, ammesso poi che siano solo cinquanta, studiata per rendere la PA sempre più familiare e vicina al cittadino – che per poter accedere a questo servizio dovevo disporre delle conoscenze assicurate da un “degree” conseguito presso Harward e/o il MIT, entrambe le università nel Massachusset, o di Yale nel Connecticut, non avrei certo neppure iniziato.
Infine non ho nessun reale bisogno, nella mia condizione, di una PEC: se questo bisogno fosse solo anche blandamente esistito avrei già provveduto in modo diverso da tempo; sul mercato esistono offerte collaudate e con un maggior ventaglio di servizi a costi annui irrisori.
L’annuncio della PEC pubblica mi aveva infiammato quasi come un garibaldino, non perchè era gratuita, ma perchè, da cittadino, mi sentivo in dovere di ricompensare, da cittadino, gli sforzi del mio Ministro rispondendo con un minimo d’impegno da parte mia che si è minvece dimostrato quasi un incubo, senza neanche ottenere il risultato sperato.
Questo messaggio, che introdurrò ora in tutti i blog in cui apparve il mio primo, non è un desiderio di visibilità ma una doverosa risposta d’apprezzamento per tutti coloro che mi hanno ospitato, coloro che mi hanno letto, e un ringraziamento caloroso e apprezzatissimo a tutti coloro, pochissimi, che mi hanno risposto. In alcune delle risposte ho trovato veramente il calore di chi, disinteressatamente, vuol esserti vicino e aiutarti al massimo delle sue possibilità. GRAZIE!
firmato da: antonio, anthony, antony

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Antonio, anthony, antony 17 maggio 2010 20:02

Postacertificat@.gov.it. Non sono trascorsi neppure due giorni dal mio messaggio conclusivo in cui segnalavo la mia decisione di recedere dal servizio governativo indicata non essendo riuscito a renderlo operativo anche se ormai da parecchi giorni avevo ricevuto conferma ufficiale della sua esecutività. Si era trattato della mia prima esperienza d’intervento nel mondo dei blog, spinto da un’impellente necessità di conoscere altre esperienze su quanto mi stava accadendo, l’avevo trovata molto stimolante, ma la consideravo conclusa. Si trattava ormai solo di attivare il mio diritto al recesso che, come avevo letto prima della sottoscrizione, mi era garantito in qualsiasi momento.
Ho ripassato la procedura, di per sè semplicissima: si tratta di ” inviare il form di Recesso dal servizio PostaCertificat@ alla casella centroservizi@postacertificata.gov.it presente nella sezione Documenti e Manuali del portale http://www.postacertificata.gov.it” .
Il problema è che non sono riuscito a trovare il form necessario da compilare e spedire. In precedenza ho ammesso di essere inesperto, non mi parrebbe però d’essere superficiale (troppi difetti nello stesso soggetto sarebbe una tragedia) e credo d’essere stato accurato nella ricerca di questo modulo in tutto il sito; non posso però escludere che, ormai prevenuto nei confronti del sito e di cosa rappresenta, il fastidio che ho accumulato nel frattempo, mi abbia reso del tutto cieco (sarei allora da annoverare proprio fra i dummies – nel significato americano che solitamente i dizionari bilingui italiani non riportano; esisteva una volta una serie di manuali italiani per la computeristica che nel titolo si rivolgeva proprio ai dummies, ed è per tale ragione che mi sono permesso citare il vocabolo). C’è qualcuno dei frequentatori di blog che, al contrario di me, è riuscito ad individuare questo form?
Allego di seguito – anche a costo d’allungare il messaggio – le citazioni originali dal sito PEC che fanno riferimento a tale manuale, le sole che ho trovato.
— Contenuto della sezione Documenti e Manuali: “Condizioni Generali del Servizio PostaCertificat@, Decreto 6 Maggio 2009, FAQ Cittadino, Guida Utente Cittadino, Informativa per la Privacy Cittadino, Informazioni per garantire la sicurezza del servizio, Modulo di Adesione Cittadino, Manuale Operativo”
Art.7 – Recesso (da Condizioni Generali del Servizio PostaCertificat@)
7.1 L’Utente potrà recedere, in qualsiasi momento e con effetto immediato, dai Servizi Base senza alcun onere, comunicando la propria volontà di revocare detti servizi.
7.2 Il recesso potrà essere esercitato attraverso una procedura automatica disponibile nell’apposita sezione del Portale WEB …
Art.5 – Come recedere dal servizio PostaCertificat@ (da Guida Utente Cittadino)
Per recedere dal servizio, il Cittadino dovrà inviare il form di Recesso dal servizio PostaCertificat@ alla casella centroservizi@postacertificata.gov.it presente nella sezione Documenti e Manuali del portale http://www.postacertificata.gov.it
Salutando ringrazio sin d’ora per ogni commento.
antonio, anthony, antony

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Elisa 25 ottobre 2011 18:37

ciao antonio,
io ho attivato la pec qualche giorno fa, compresa la proceduda delle poste italiane, ma, appena come te cerco di immettere la password nel mio client di posta elettronica ( sempre seguendo le istruzioni fornite dal sito postacertificata.gov.it), non mi riconosce la password!!! come mai? se invece provo direttamente dal web postacertificata.gov.it, là accede come niente? qualcuno mi aiuti veramente, non so come fare!

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12 novembre 2010 14:41

Ciao Antonio,
sono una principiante del
computer, perciò ti ringrazio
delle informazioni che hai dato
circa la tanto “reclamizzata”
PEC. Infatti lungi da me
addentrarmi nell’aderire
all’iscrizione!
Di nuovo grazie
ciao Giovanna

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Paolo 15 dicembre 2010 10:46

Uso da poco più di un paio di mesi la posta PEC e non ho trovato nessuno dei problemi indicati, anche se il suo uso è limitato, soprattutto se il proprio lavoro non è legato alla P.A., trovo questo servizio buono e da tenere in considerazione per il futuro.

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Ivan 15 dicembre 2010 14:46

A me non accetta il codice fiscale? come mai?

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Agos 22 aprile 2012 10:56

a me non accetta la residenza, ho rifatto i passaggi 3 volte molto attentamente no mi accatta la residenza!!!!!!! Bò?

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Vale 23 dicembre 2010 14:20

Ciao, sono una docente precaria inserita nelle famose graduatorie pubbliche. Il 21 dicembre ricevo un sms che si è autodistrutto non appena l’ho letto che diceva :”Benvenuto in VIVIFACILE il servizio interattivo della PA. Sei stato iscritto dalle istanze on line del MIUR. I dettagli sul sito http://www.istruzione.it” .
Cercando informazioni, ho scoperto che a breve le supplenze ci verranno proposte via PEC…mi sono quindi collegata a questo sito, Vivifacile, e ho provato a fare la procedura di richiesta per la PEC, ma…sorpresa! Come recitava l’sms il mio codice fiscale risulta già a sistema. Se provo a fare recupero password mi esce scritto :”Non puoi effettuare il recupero della password perché non hai configurate le domande/risposte di sicurezza.” . Certo che non le ho configurate! Non ho mai fatto accesso a questo sito prima d’ora, non ho mai scelto una mia password, non ho mai scelto l’ID,(io come tutti i docenti precari in massa…a quanto pare sta emergendo questo dai forum)son stata inserita d’ufficio nel sistema senza che io possa usare il servizio perchè non mi sono state comunicate password, nè nessun’altra credenziale. Poi la procedura di richiesta di una PEC per un QUALSIASI CITTADINO richiede l’accettazione di condizioni contrattuali, condizioni che invece a noi docenti precari sono state imposte d’ufficio. Adesso che ci hanno inserito forzatamente senza darci una password come faremo a fare accesso alla nostra fantastica PEC? Non avevo proprio niente di meglio da fare in queste vacanze di Natale che chiamare il loro numero verde.
Allucinante.

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Taty 28 giugno 2011 11:17

ciao Vale,io ho il tuo stesso problema,non so come risolverlo,ho chiamato un’infinita’ di numeri che mi rimandano da un ente all’altro. sono disperata…non so piu’ a chi rivolgermi. vedo che il tuo post e’ di dicembre,magari(anzi lo spero) hai risolto il problema, se puoi darmi delle indicazioni te ne sarei grata.
Qualsiasi persona possa aiutarmi,gliene sarei grata.
grazie

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johanneknoell
Johanneknoell 21 agosto 2011 11:50

prom dresses 2011
.That is typically 12 more hours for homework a week! How does one get some time back on your family to pay out together? Teachers accomplish want opinions from dads and moms especially on the main topics homework.Here are generally three solutions to ease any homework burden for the family!

The drawback:Total quantity
A better solution:Teacher seminar Other About blog About mostdresses.com blog

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johanneknoell
Johanneknoell 25 agosto 2011 08:59

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Mr Weiss 29 agosto 2011 19:01

Ho perso l’username.
Come lo sposso recuperare?
Grazie.

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Paola 21 settembre 2011 15:55

La PEC del Governo sarà anche gratuita, ma di fatto non serve a niente per i seguenti motivi:

- è possibile inviare e ricevere messaggi SOLO agli utenti che hanno una posta certificata con lo stesso prvider. E’ come se un telefonino potesse chiamare e ricevere solo da chi ha un numero dello stesso operatore.

- Non tutte le publiche amministrazioni e gli uffici pubblci hanno una PEC con postacertificata.gov.it (non sono abbligati ad averla con la pec govrnativa) per cui non è detto che si possa mandare una mail PEC alla PA ch ci interessa (un ufficio comunale, una scuola, o altro Ente Pubblico)

Io lavoro come libera proessionista e ho molti contatti con uffici pubblici (comuni, province, scuole) ma fino ad ora nessuno di quelli da me contattati aveva una PEC compatibile e ho ricevuto solo messaggi di errore.
Pertanto, la PEC di Brunetta non mi è servita proprio a niente! Impostata così non serve a nessuno.
Hanno solo speso un sacco di soldi pubblci per un servizio che non funziona!

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Filippo 29 settembre 2011 11:47

Segnalo inoltre che la casella serve solo per i rapporti con la pubblica amministrazione, se volete mandare una posta certificata alla vostra assicurazione o a chiunque altro non potete usarla. E allora perché avere due caselle di PEC? Per legge l’amministrazione è tenuta a usare la vostra casella di PEC esterna, se gliela comunicate.

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Anonimus 21 maggio 2012 23:12

E’ inutile, prima di attivarla controllate qui: http://www.indicepa.gov.it se il destinatario e abilitato a ricevere dalla pec di http://www.postacertificata.gov.it …….
Sembra scontato ma la semplice azienda che gestisce l’acquedotto non rientra fra quelle autorizzate, quindi attenzione.

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Lor 6 giugno 2013 23:49

non riesco completare aiuto…ERRORE: indirizzo mail privata non’e in un formato valido

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Federica 9 febbraio 2014 10:49

buongiorno,
non riesco a completare la pec;
mi da qst errori :
Indirizzo mail privata non è in un formato valido
Non è stata selezionata la casella check, per cui i dati diversi dalla residenza immessi non verranno salvati, elimare i dati o checkare la casella

chi può aiutarmi ??
grazie anticipatamente

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Michele 29 aprile 2014 11:43

Salve ha risolto..? ho lo stesso problema

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Maria 17 novembre 2014 12:57

Federica io ho lo stesso problema..alla fine è riuscita a risolvere?

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Frank 7 maggio 2014 18:29

Ma a che serve la PEC?

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Pin8 4 settembre 2014 14:52

Salve, non so se sia valido soltanto per residenti comune Genova, ma da

servizionline.comune.genova.it/Home/pec.asp

è possibile ottenere un indirizzo pec gratuito, nome utente proprio cf, dominio postemailcertificata.it.
Un po’ scarna, poco spazio, nessun allert, però senza i limiti della governativa “Brunetta” quanto a destinatari…

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Italo 15 settembre 2014 10:21

come posso recuperare la pasword della posta cerificata? quando clico recupera pasword e scrivo l’email di recupero mi errore…. ke fare?

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Brigida 29 settembre 2014 10:38

salve,
io ho attivato la posta pec il 23/09/2014 recandomi in ufficio postale, ad oggi 29/09/2014 non riesco ad accedervi poichè mi segnala che la password inserita non è corretta e provando a fare il recupero password mi da sempre errore. Cerco chiarimenti a riguardo. Grazie

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Andre 13 novembre 2014 14:15

potreste aggiornare l’articolo inserendo quella di Register.it (register.it) che pare gratuita.. non capisco però se per sempre o solo per il primo anno

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