Perplexity porta il suo “Personal Computer” su macOS: AI più autonoma, gestione file avanzata e workflow in background.
Perplexity accelera la corsa all’intelligenza artificiale personale e porta il suo sistema “Personal Computer” su macOS con una nuova applicazione disponibile per tutti gli utenti Apple. Dopo una prima fase limitata agli iscritti alla lista d’attesa e agli abbonati del piano Max, il software può ora essere scaricato liberamente dal sito ufficiale dell’azienda.

Non si tratta del classico chatbot capace soltanto di rispondere alle domande. L’obiettivo di Perplexity è molto più ambizioso: trasformare il Mac in un vero assistente AI operativo, in grado di interagire con file, applicazioni e servizi web in modo quasi autonomo.
Un’AI che lavora davvero sul Mac
La nuova app sviluppata da Perplexity introduce un approccio differente rispetto agli assistenti virtuali tradizionali. Il sistema è infatti progettato per dialogare direttamente con l’ambiente macOS, accedendo a documenti, browser, applicazioni native e cartelle locali.
Questo significa che l’utente può affidare compiti complessi all’intelligenza artificiale senza dover supervisionare ogni passaggio. Ad esempio, il software è in grado di confrontare fogli Excel presenti nella cartella Download con dati aperti nel browser, organizzare documenti distribuiti tra più applicazioni oppure generare report utilizzando note archiviate localmente.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione delle attività in background. Le operazioni più lunghe continuano a essere eseguite anche mentre l’utente utilizza il Mac per altro, trasformando il computer in una sorta di collaboratore digitale sempre attivo.
Perplexity punta sul Mac mini
Secondo l’azienda, il dispositivo ideale per sfruttare al meglio questa tecnologia sarebbe il Mac mini. La motivazione è semplice: il compatto desktop Apple può restare acceso in modo continuativo, permettendo all’assistente AI di lavorare senza interruzioni.
Nella pratica, questo apre scenari particolarmente interessanti. Un’attività potrebbe essere avviata direttamente da iPhone e completata automaticamente sul Mac mentre l’utente è lontano dalla scrivania. Al ritorno, il lavoro sarebbe già pronto.
La nuova applicazione integra inoltre diverse funzionalità avanzate come il supporto alla dettatura vocale, gli allegati e workflow multi-step più sofisticati. Gli utenti dei piani Pro e Max possono anche sfruttare crediti dedicati per automatizzare processi ancora più articolati.
Integrazione con Comet e addio alla vecchia app desktop
Tra le novità più rilevanti spicca anche l’integrazione con Comet, il browser sviluppato da Perplexity. Grazie a questo collegamento, l’assistente riesce a controllare strumenti web che normalmente non dispongono di API dedicate, ampliando sensibilmente le possibilità operative del sistema.
L’applicazione può essere scaricata esclusivamente dal sito ufficiale di Perplexity e, almeno per il momento, non è disponibile sul Mac App Store. L’azienda ha inoltre confermato che la vecchia versione desktop verrà progressivamente dismessa nelle prossime settimane, lasciando spazio a questa nuova piattaforma AI più evoluta e integrata con l’ecosistema Apple.





