Berlusconi: regolamentare Internet al G8, cioè?
Ha fatto discutere la dichiarazione di ieri del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier ha affermato che il nostro paese sarà in prima linea la prossimo G8 per sollevare l’attenzione su Internet e sul regolamentare la rete. Ma in che senso?
Per la terza volta Berlusconi sarà il presidente del G8 (o meglio G20) e dunque in quanto tale incentrerà il discorso questa volta anche sul web. “Porteremo in discussione una proposta di regolamentazione di internet su scala mondiale, essendo la rete un forum aperto a tutto il mondo. . Ma cosa intende per “regolamentare Internet”? Non c’è ancora una risposta concreta e valida, una spiegazione più che altro per cercare di comprendere in che senso e in che modo. Letteralmente significherebbe “applicare regole per l’ordinamento”, ma non si può ora sapere per certo se in senso positivo o negativo, se sarà una proposta castrante o che al contrario migliorerà Internet? Le parole di Berlusconi sono ancora volutamente criptiche “Manca una regolamentazione comune. La proposta avrà prospettiva internazionale e faremo si che l’Italia possa essere avanguardia”.
Le previsioni della blogosfera italiana sono nefaste, speriamo siano solo pessimiste, ma c’è chi ipotizza una riduzione delle libertà di espressione. Non resta che attendere novità e delucidazioni, sperando che nel caso regolamentazione ci sarà, non intacchi lo spirito della Rete e non sia fatta da persone che poco la conoscono.















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Commenti (15)
Forse non ha ancora avuto la giusta illuminazione: internet non è suo. Non può fare quello che gli pare come per le sue reti tv e case editrici, dove narra i fatti come vuole lui. Ci riduciamo come altre società a non poter esprimere quello che si vuole per paura di repressione, scherziamo? IO NON CI STO!
Visto che la maggiorparte degli elettori conosce il computer malissimo, il nostro amatissimo premier ha capito che è facilissimo sparare dei paroloni su internet per poter essere definito “all’avanguardia”. Non bastavano i giornali e le televisioni: Berlusconi vuole monopolizzare e castrare anche la rete. A quando un accordo con Bill Gates per preimpostare come sfondo di Windows XP la faccia del Berlusk?
Se si trattasse davvero dell’ennesimo tentativo di controllo… beh…da lui bisognava aspettarselo…più che furbo lui saremmo coglioni noi a lasciarglielo fare..
Bah, non mi preoccupa più di tanto…in nessun paese tranne l’afghanistan (tagliando le linee telefoniche) sono riusciti a regolamentare internet a piacimento e a castrarlo.
Internet è troppo vasto perchè possa essere controllato, troppo vasto anche per il nano con manie di grandezza in questione.
Anche se facesse qualche legge per “ammanettarlo” (come si voleva fare nel caso dei blog qualche anno fa) non funzionerebbe mai…anche se (come in turchia), censurasse i siti che gli sono “scomodi” (in turchia hanno censurato utube), proprio come in turchia si troverebbe (facilmente) il modo di raggirare queste leggi/restrizioni.
E fidatevi che non sarebbe una bella pubblicità per l’Italia se facesse una cosa simile, non conviene a noi come non conviene a lui.
Piuttosto penso che avrà intenzione di fare qualche bazzecola di poco conto per spacciarla come rivoluzione all’avanguardia di cui lui è fautore, come è suo solito fare (vedi alitalia).
PEr ora castrare internet risulterebbe impossibile per qualsiasi governo, anche per le dittature, figuriamoci per un governo che è (o perlomeno ha la necessità di spacciarsi come) democratico e libero…semplicemente impossibile. Internet rimarrà libero.
Per questo non mi preoccupo delle ultime pippe mentali dell’amato premier, perchè hanno un valore pari a zero, come lui stesso d’altronde.
IN CHE SENSO ?
…..nel senso che internet non possa fare streaming TV !!!
…internet, come diceva qualcuno + su, è talmente vasto che è impossibile controllarlo…e siamo daccordo
…ma solo l’idea che voglia mettere le mani anche sul web.. c’è un limite a tutto.
Spero per lui che nn stia pensando a qualcosa di stupido…
Sicuramente la vecchia legge sui blog verrà ripresa.
A lui in particolare interessa la situazione in Italia, cosa gli importa di Germania, Francia o Spagna..
Inserirà in qualche modo la possibilità che ciò che viene pubblicato su Internet possa essere revisionato da chi di governo, limiterà l’accesso a qualche sito (travaglio, un nome a caso..)e poi.. la loro immaginazione si sa non ha limiti
Credo che il concetto che si stia portando avanti sia un pochino più complesso.
Tralasciamo Berlusconi (e relative opinioni pro o contro) e tralasciamo tutto il lato piratesco di internet.
Cosa rimane?
Due settori: opinionistico/informativo (blog, testate giornalistiche) e business.
Il problema è proprio su quest’ultimo.
Chi fa business oggi è praticamente costretto ad usare internet (in vari modi e livelli) ed internet permette la cosidetta globalizzazione: riesco a interfacciarmi con uno dall’altra parte del mondo, con la stessa facilità con cui mi interfaccio col mio vicino.
Il problema è che non esiste un regolamento comune: ogni paese ha propri vincoli, regolamentazioni e normative a cui sottostare. Questo crea (oltre che difficultà a lavorare) anche dislivelli di accessibilità al business. Tipo se in Italia per avere una banca dati con certi dati sopra devo spendere soldi per certificazioni privacy, certificati SSL, DPS ecc.ecc.(per carità tutte giustissime) il primo cazzone ti taiwan che si mette un eeepc su internet con Apache può offrire il mio servizio a 1/20 del prezzo!
Il concetto secondo me è proprio quello di cercare di stilare una serie di normative globali e che siano uguali per tutti.
Il problema è che non ci riusciranno mai per i troppi interessi in gioco!
Non si possono paragonare testate giornalistiche con blog (anche se spesso questi ultimi senza interessi sono molto più affidabili).
@cappecar:
mi auguro che sia come dici tu, e spero a questo punto che IN QUESTA DIREZIONE riescano ad ottenere qualcosa.
In ogni caso ripeto che DUBITO sia qualcosa finalizzato all’”imbavagliare” internet, e anche se così fosse non avremmo di che preoccuparci.
Ragazzi, non sono riusciti in tutto questo tempo, in nessuna parte del mondo, a trovare rimedi contro la pirateria (che è un problema immediato, indubbiamente illegale ed enorme), come potrebbero “bloccare” il web?
Anche qui si troverebbero modi per raggirare le cose e modi per fare scandalo nel mondo…sarebbe, come ho già detto, più controproducente per lui e il suo governo che per noi fare una cosa simile…
Purtroppo temo che non gli interessi minimamente l’opinione pubblica…il fatto che sia controproducente non lo ha mai fermato (vedi situazione scuola, polizia, treni…).
Berlusconi non è l’unico a voler un maggiore controllo degli utenti della rete, anche nel Pd il senatore Ricardo Franco Levi sta proponendo attraverso un progetto di legge attualmente in discussione alla VII commissione cultura della Camera di obbligare i blogger ad iscriversi al registro dei comunicatori, con la possibilità di essere così perseguiti per i reati a mezzo stampa.
Se questo è il futuro che vogliono per la rete, una rete senza più libertà e con controlli sulle navigazioni di tutti gli utenti per venderci poi pubblicità più mirata, magari spacciandocela per una necessità dettata dalla guerra al terrorismo, allora sono sempre più favorevole all’ internet parallela, libera per davvero, lanciata dal Governo di Antarcticland http://www.antarcticland.it, che tra l’altro ha aperto un albo della stampa dove è possibile registrare gratuitamente i blog. Fra 10 anni ci controlleranno pure mentre andiamo in bagno magari per poi venderci integratori alimentari. Orwell fu davvero un profeta.
Egregio Signor Berlusconi io le auguro una guarigione pronta che le fara’ almeno passare un Natale e Capodanno piacevole.Io vivo fuori dall’italia ma vedendo le foto dell’attacco ed i commenti fatti da gente poco intelligente che continuano ad istigare la violenza mi viene voglia di suggerirle: ma perche’ non manda tutti al diavolo e si gode la vita!!Lei e’ benestante con una grande voglia di vivere la vita in pieno e allora?Si meritano il ritorno al governo di prima a far fame? Che li lasci e si diverta!Ma chi ha bisogno della politica per godersi un po’ questo bel mondo????Un augurone col cuore Bruna
Penso che quello che state commettendo è un reato. Mi auguro che qualche magistrato o Ufficiale di Polizia Giudiziaria promuva una azione penale.
Ahahaha, reato??? Ahahah, ma l’era dei dittatori è finita, punta la macchina del tempo su un’altra epoca.