Il Suono del DNA: la musica della vita

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Foto: DNA Sound

Anche il DNA ha un suono, ribattezzato subito “Il suono della vita”, una musica che è prodotta dalle vibrazioni, dai movimenti del Dna stesso che è stato registrato e fatto ascoltare da un team italoamericano guidato dal docente di Biologia molecolare dell’Università di Bologna Carlo Ventura e dal fisico James Gimzewski dell’università di Los Angeles in California.

C’è anche il video per poterlo ascoltare: si aprono molte frontiere, su tutte la possibilità di orchestrare i movimenti e le vibrazioni per creare vere e proprie melodie.
Il nostro genoma è costituito da migliaia di anse, ripiegamenti che impacchettano la struttura lunga 2 metri della molecola DNA in pochi millesimi di millimetro di diametro del nucleo: hanno una funzione puramente architettonica, di sostegno non sono spazzatura come si credeva qualche tempo fa
Sono proprio questi ripiegamenti che producono vibrazioni e di conseguenza suoni captabili nell’arco di frequenze udibili dall’orecchio umano: a ogni suono corrisponde una funzionalità in atto nella cellula che ci aiuta a identificarne “il lavoro”. Ragionando all’inverso c’è da capire se producendo determinati suoni si può istruire la cellula a svolgere determinati compiti.

Fonte | Adnkronos

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CORRADO 19 dicembre 2007 11:46
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Mi ha colpito molto questa notizia. Intuitivamente c’erano già arrivati gli antichi saggi taoisti e la fisica moderna aveva confermato la validità di queste intuizioni. Questa notizia potrebbe essere il tassello mancante e la raccolgo con grande gioia. Sono un biologo molecolare e al tempo stesso praticante delle tecniche dei suoni vibranti per il riequilibrio degli organi, provenienti dalla tradizione della antica medicina cinese. Un ringraziamento a coloro che hanno permesso di arrivare a questa rivoluzionaria scoperta!

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Fandango 19 dicembre 2007 23:18
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Perchè io invece ho trovato la notizia una boiata galattica?
Non potevano fare ricerche più importanti con le risorse che hanno usato?

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Giannazzo Edilio 20 dicembre 2007 10:22
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Per dieci anni mi sono dedicato alla interazione delle O.E.M. LEF con la struttura biologica presso l’Università di Catania, quale titolare di Biofisica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Avendo riconosciuto le reali possibilità di interazione, ho sperimentato le terapie di biorisonanza, con risultati veramente incoraggianti, ritenendo come alcuni scienziati (Popp, Preparata e altri) che l’interazione proprio con la struttura del DNA permettesse i positivi risultati, di biorisonanza ottenuti. Andato in pensione continuo la mia ricerca presso il “Centro Meridionale di Tecnologie Biofisiche e Bio.Integrate”

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Domiziano 28 dicembre 2007 15:08
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Sarebbe pure interessante ricordare, fra i molti studi sulle tradizioni sciamaniche, il libro di Jeremy Narby “Le serpent cosmique” (Il serpente cosmico), che esplora la teoria di una conoscenza ancestrale del DNA da parte di tutti i popoli e rimasta nelle tradizioni sciamaniche. Il libro e l’autore, furono più o meno demoliti
e la teoria giudicata ingenua, confusa e anche mistificatoria. Narby si rifaceva alle sue osservazioni di diverse comunità amazzoniche di cui documentava le pratiche sciamaniche e le sedute a base di infusi vegetali di tabacco (che pure lui cerca di sperimentare). Egli nota come gli sciamani si riferiscano a una “MUSICA” proveniente secondo loro dagli spiriti della natura. Narby nota che gli sciamani fischiavano o riproducevano questa “musica” udita sotto influenza allucinogena, cantando sequenze ripetitive e dicendo che ciò veniva loro suggerito dallo spirito della sostanza che li “guidava” in un certo senso. Dai queste sedute essi traevano poi le conoscenze e le pratiche di guarigione. Quando si sente la registrazione di Ventura (ora online su vari siti Web) non si può non essere colpiti dalla similitudine. Resta da spiegare perché il team di Ventura sembri raccogliere l’attenzione della comuunità scientifica mentre Narby, antropologo senza istrumentazione technologica, venga trattato come un “sognatore pasticcione” o addirittura un mistificatore esaltato. Possibile che nessuno voglia – per semplice curiosità – studiare questi fenomeni (scientifici e antropologici) in parallelo ? Cosa ci sarebbe da perdere ?

Domiziano

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Paolo manzelli 31 dicembre 2008 10:44
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Il rapporto tra Musica e DNA puo essere ricondotti ad una piu ampia comprensione dallo studio dell’ ENTANGLEMENT Quantistico, teoria sulla base della quale per il quale si ipotizza che il DNA funzionki come una antenna-rice-trasmittente di energia di informazione .
vedi in http://www.edscuola.it/lre.html
in particolare vedi:

http://www.edscuola.it/archivio/lre/scienza_cervello_musica.pdf

saremo lieti di reperire partner per un Progetto su DNA-MUSIC in questa nuova prospettiva di ricerca. Paolo Manzelli pmanzelli@gmail.com http://www.egocreanet.it

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Anonimo 19 maggio 2009 17:20
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è una forzata unicaaaa nn sapevo che il DNA avesse un suono figataaaa

by gaga

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