NASA: alieni sulla Terra, ecco i microbi dalla vita “impossibile”

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microbo arsenico

La NASA ha tenuto un’importante conferenza stampa sulla Astrobiologia che si è conclusa con una dichiarazione significativa: la scoperta di uno speciale microbo che vive in un ambiente considerato finora letale, che utilizza l’arsenico per la propria sussistenza e che in tal senso potrebbe stravolgere le future ricerche di vita extraterrestre nello spazio. Quel microbo è un alieno terrestre perché la sua vita sarebbe impossibile, ma avviene perché di altra “categoria” si tratta, un’esistenza con le sue regole completamente diverse da quanto eravamo abituati.

Insomma c’è la vita come la nostra e poi c’è anche un’altra vita con altre fondamenta e altre strutture. Ciò che per la nostra esistenza è letale ossia l’arsenico che è veleno, per un organismo è la fonte primaria. E’ una creatura-ombra, che c’è e c’è stata a dispetto di tutto ciò che si è ipotizzato finora.

Questo non vuole dire che si è trovata la vita extraterrestre su pianeti o lune del sistema solare o altrove (come sulla seconda Terra appena scoperta), ma che in futuro potrebbero aumentare le possibilità di scovarla visto che si cambiano i presupposti. Il batterio impossibile ha vissuto bello tranquillo sul fondo del Mono Lake al Parco Nazionale di Yosemite, in California, immerso nell’arsenico.

Il suo metabolismo è basato sull’arsenico, vive di quello e così la NASA lancia l’ipotesi “Se la sua sopravvivenza è basata su qualcosa che per noi è letale, allora la vita potrebbe svilupparsi in molteplici modi. E’ un alieno che condivide il nostro stesso ambiente“.

Fonte | Huffingtonpost

Gio 02/12/2010 da Diego Barbera

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Scap 2 dicembre 2010 12:39
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articolo e tematiche molto interessanti. il fatto di ricercare forme di vita basate in gran parte sul nostro mondo, la nostra struttura biologica è in sostanza la vita cosi come la viviamo e facilmente la possiamo capire e demarcare segnali di una sua facile comprensione in ricerche di extraterrestri. i batteri dell’arsenico tuttavia non sono extraterrestri, risiedono nella terra e molto probabilmente sono una deviazione di quei batteri che hanno generato i viventi come li conosciamo oggi. sarebbe piu appropriato definire la scoperta come una nuova nicchia ambientale. questi batteri, si sono evoluti in un ambiente diverso e si sono adattati per sopravviverci, quindi nulla di extraterrestre. ora la nasa ha la certezza che la vita puo diramarsi in sentieri inimmaginabili. quindi la ricerca si espande in un altro campo.. resta piu semplice la ricerca alla similarita di parametri con noi esseri umani, perchè in parte sapppiamo chi siamo e come esistiamo, nella speranza che un giorno il grande quesito venga risposto. un piccolo concetto: osservate un campo di grano, possibile che solo una spiga diventi gialla(terra) e tutte le altre no? da qualche altra parte del campo, altre spighe saranno mature.

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Football Manager 2011 2 dicembre 2010 15:55
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Insomma, scoperta interessante, ma diciamo che alla fine non si hanno notizie ad esempio, sul suo codice genetico.
Se si base sempre sul DNA, non vi è nulla di extraterrestre…

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Cristian 2 dicembre 2010 16:31
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Le prime forme di vita sulla terra, negli abissi marini, si basavano sullo zolfo provenienti dalle eruzioni sottomarine e su altri composti ora letali. Non vedo particolari novità in questa scoperta.

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Silvia 17 febbraio 2012 07:25
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Bellissimo post, cui cdiidvnoo appieno.Effettivamente sono aspetti della Vita molto importanti, e parlarne puo far migliorare la qualita delle nostre Vite.Ti ringrazio e con stima Ti salutoRino.

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