Pizza.com: un investimento incredibile

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Pizza

Come fare a guadagnare quasi 3 milioni di dollari con un investimento iniziale di appena 20 dollari? Forse comprando un bel coltello e un passamontagna? No, lasciate perdere atti criminali o favoreggiamenti alla prostituzione, c’è una via molto più semplice e legale; anzi “c’era” ed era quella della registrazione di domini tattici quando internet era ancora un bambino

Il tipo nella foto sopra è Chris Clark che ha visto un affare quando ancora era in fasce, un vero e proprio tech entrepreneur, che nel 1994 ha registrò il dominio Pizza.com appunto per 20 dollari, poi in tempi non sospetti è venuto a conoscenza dell’asta record per aggiudicarsi Vodka.com (anche qui 3 milioni di dollari) e ha pensato “Beh mettiamolo all’asta”. Nella gara ai rilanci, un anonimo imprenditore ha puntato la bellezza di 2.6 milioni di dollari e si è portato a casa una Pizza.com fumante. Complimenti a Chris, ha saputo aspettare 14 anni ma ne è valsa la pena!

Fonte | Luxurylaunches

Ven 04/04/2008 da Diego Barbera in , ,

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Anonimo 4 aprile 2008 16:46
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Questo Chris Clark è proprio un genio! Beato lui!

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Liza 4 aprile 2008 16:49
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Quello dei domini ormai è un vero business… Diamo atto a Chris Clark che con pizza.com ha avuto fiuto!

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Renata 4 aprile 2008 16:53
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Ha avuto proprio una pazienza da record!! :-)

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Redemption
Redemption 4 aprile 2008 22:14
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14 anni con un dominio… che ci ha fatto?

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Giannisonottimista 5 aprile 2008 01:55
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hehehe nelle cose bisogna aver pazienza :P

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moonkissed
Moonkissed 5 aprile 2008 10:59
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voglio che venga una genialata anche a me!! :”( Un botto di soldi solo x 1idea!!Ank’io..ank’io!!!

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Sergio Piano 25 aprile 2008 00:15
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Ormai all’estero capiscono che un nome di dominio è come un immobile “virtuale” dove si può costruire un’azienda o attività che potrebbero fare affari in tutto il mondo.
2 millioni di euro per un terreno edificabile al centro di Milano non desterebbe grande sorpresa. Con pizza.com il proprietario può costruire un grattacielo nella piazza mondiale di internet. Un vero affare.
La cosa che dovrebbe sorprendere e preoccupare è che se il proprietario avesse offerto il dominio in giro per l’Italia qualche giorno fa, avrebbe fato fatica a venderlo per 5000 euro a qualsiasi “imprenditore”. Rifletteteci. Non solo non l’abbiamo comprato il nome anni fa,qui nella terra della pizza, ma non comprendiamo nemmeno l’attuale mercato.
Questo è il vero digital divide.

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