Un mini Sole che produce più energia di ciò che consuma

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Il LIFE project del National Ignition Facility al Lawrence Livermore National Laboratory ha qualcosa di straordinario e folle al tempo stesso: un mini Sole da laboratorio che promette di produrre più energia di quella che necessita per la sua stessa sussistenza.

Concentrando 192 potenti raggi laser su una sfera di 2 millimetri di gas di idrogeno a bassissima temperatura si vuole tentare la realizzazione di energia potenzialmente senza fine. Funzionerà? O sarà solo fantascienza? Sopra possiamo ammirare un video a proposito del progetto.

Sì, si parla di fusione e si utilizzano termini dalla grande responsabilità. Il combustibile di fissione può alimentare il sistema, visto che le reazioni di fissione possono essere raccolti per la produzione di ulteriore energia elettrica. E’ possibile anche sfruttare l’uranio impoverito o il combustibile esaurito da centrali nucleari esistenti.

Il sistema LIFE brucerà così i sottoprodotti del ciclo del combustibile nucleare in corso dato che i neutroni di fusione “nascono” indipendentemente dal processo di fissione, non è necessario il ritrattamento. Insomma il delitto potenzialmente perfetto. Il sistema può così funzionare 24/7 in sicurezza. Almeno questo è il proposito.

Fonte | LIFE

Dom 20/06/2010 da Diego Barbera in

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Antonio 21 giugno 2010 09:55
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Sarà come la fusione fredda di cui si parlava qualche anno fa? Ai posteri l’ardua sentenza!

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Kolza 21 giugno 2010 12:57
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E’ fusione calda… Quella fredda è una sorta di trasmutazione degli elementi a basso potenziale, con emissione di energia in quantità apprezzabile.
La fusione calda implica oneri e onori molto più alti.
Una cosa del genere si vedeva nel film Spiderman 2 (grandissimo Octopus – Alfred Molina).

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HRoberto 21 giugno 2010 14:05
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un passo verso il futuro,basta che non provochino un mini big bang

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