Morte Steve Jobs: i messaggi di cordoglio di “rivali” e colleghi

Morte Steve Jobs: i messaggi di cordoglio di "rivali" e personalità importanti da Barack Obama a Mark Zuckerberg, da Bill Gates a Steve Wozniak

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    steve jobs ricordi

    Steve Jobs ci ha lasciati e il web riporta i messaggi di cordoglio delle celebrità compresi i colleghi e i rivali storici. Divisi per fazioni “commerciali”, ma ora uniti nel ricordo di uno dei più grandi geni della tecnologia, che con le sue idee e il suo spirito ha rivoluzionato il mondo dell’hi-tech. Un comunicato stampa della famiglia Jobs cita: “Steve è morto in pace circondato dalla sua famiglia. Nella vita pubblica Steve era conosciuto come un visionario, me nel privato ha amato immensamente la sua famiglia. Siamo grati alle tante persone che hanno condiviso le loro preghiere e auguri durante l’ultimo anno della malattia, uno spazio web sarà allestito per chi vorrà offrire ricordi e tributi. Siamo grati per il supporto e la gentilezza di chi condivide i nostri sentimenti per Steve“.

    Vi avevamo riassunto la carriera straordinaria di Steve Jobs al momento delle sue dimissioni da Apple, quest’estate. In questo articolo sono invece riportate tutte le frasi celebri e le citazioni più famose del padre fondatore del colosso di Cupertino. Ma spazio ai ricordi dei colleghi e delle personalità importanti su Jobs.

    Barack Obama

    Il presidente americano Obama ha pubblicato una nota sul blog ufficiale della Casa Bianca: “Michelle ed io siamo rattristati dall’apprendere la notizia della scomparsa di Steve Jobs. E’ stato uno dei piu’ grandi innovatori americani – coraggioso per pensare fuori dagli schemi, audace per credere di poter cambiare il mondo e con talento a sufficienza per fare tutto ciò. Ha creato una delle società più di successo partendo dal suo garage, e’ l’esempio dell’ingenuita’ americana. Ha reso la rivoluzione dell’informazione intuitiva e divertente oltre che accessibile, inventando il personal computer [...] era orgoglioso di dire che viveva ogni giorno come fosse l’ultimo [...] Il mondo ha perso un visionario. E non c’e’ maggior tributo al suo successo del fatto di apprendere della sua scomparsa proprio attraverso un apparecchio da lui inventato“.

    Bill Gates

    Il fondatore di Microsoft, ha pubblicato un intervento sul proprio blog: “Sono profondamente rattristato nell’apprendere della morte di Steve Jobs. Melinda e io estendiamo le nostre sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro i quali ha coinvolto nel suo lavoro. Ci siamo incontrati per la prima volta circa 30 anni fa e siamo stati colleghi, avversari e amici nel corso di più di metà delle nostre vite. E’ raro incontrare qualcuno che ha avuto un impatto così profondo come quello di Steve e gli effetti saranno percepiti da molte generazioni a venire. Per chi di noi, fortunati abbastanza da lavorare con lui, è un stato un gigantesco onore. Steve mi mancherai immensamente.

    Steve Wozniak

    Il co-fondatore di Apple è rimasto sconvolto dalla perdita dell’amico, con il quale fondò la società partendo da un garage: “Come a tutti, mi mancherà. Abbiamo perso qualcosa che non tornerà più. La sua morte è qualcosa di paragonabile a quella di John Lennon, JFK o di Martin Luther King. Mi mancherà moltissimo… Ho troppi ricordi con lui, non riesco a focalizzarmi su uno solo, mi devo sedere e riflettere, ritrovare me stesso. Per lui il successo non si misurava in denaro ma in cambiamenti“.

    Mark Zuckerberg

    Mark Zuckerberg è il giovanissimo fondatore del social network Facebook e proprio sul suo profilo sul sito blu ha pubblicato una frase per andare a ricordare Steve Jobs, recentemente conosciuto a una cena organizzata dal presidente Barack Obama. Mark ha scritto: “Steve, grazie per essere stato un mentore e un amico. Grazie per aver mostrato che quello che hai costruito può cambiare il mondo. Mi mancherai“. Poche parole, ma molto significative.

    Ron Wayne

    Spazio anche alle parole di Ron Wayne, co-fondatore di Apple: “Il mondo della tecnologia e il pubblico che lo ha appoggiato sta patendo una grossa perdita. È stato uno dei grandi privilegi della mia vita passare tanto tempo con lui quando lavoravamo assieme ad Atari. Persino quando lo conobbi negli anni ‘70, era una persona così dinamica con una visione chiara del futuro, che sapeva leggere abbastanza bene. Quando stabiliva un obiettivo da raggiungere, ci si dedicava con estrema convinzione”.