Natale 2016

James Cameron filma in 3D l’oceano più profondo [VIDEO]

James Cameron filma in 3D l’oceano più profondo [VIDEO]

James Cameron riesce nell'impresa Deepsea Challenge e ritorna in superficie con un patrimonio di filmati 3D HD che serviranno per scienza e documentari

da in 3D, Hardware, Videocamere
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    James Cameron è riuscito nella sua straordinaria impresa chiamata Deepsea Challenge: alle 10 di mattina (ora locale) del 26 marzo, ha toccato il fondo della Fossa delle Marianne a bordo dello specialissimo sommergibile monoposto “vertical torpedo”. Cameron è uno dei registi più affermati del globo, ha diretto Avatar e Titanic tra gli altri, e ha una grande passione per le immersioni, così ha lanciato il guanto di sfida – a se stesso – e ha superato brillantemente la prova. E’ diventato il primo uomo che in solitaria ha raggiunto i -11.000 metri circa della Fossa, mezzo secolo dopo l’impresa del batiscafo Trieste (costruito in Italia) della missione americana. Arrivano anche le prime immagini del fondo, già perché Cameron è sceso con attrezzatura cinematografica professionale e ha filmato il tutto in 3D.

    Era da sospettarlo: dopo aver filmato il relitto del Titanic, inserendo le scene all’inizio dell’omonimo film, James Cameron si è lanciato nell’avventura più pazza e affascinante della propria vita. Ha raggiunto il punto più profondo degli oceani terrestri, a largo delle Isole Marianne, nel Pacifico. Nel momento in cui ha raggiunto la massima discesa e ha incontrato il fondale, aveva su di sé tanto spazio da contenere l’intero monte Everest lasciando oltre 2000 metri liberi.

    Il progetto DEEPSEA CHALLENGER è stato realizzato in collaborazione con la piattaforma National Geographic e Cameron ha raccontato di aver filmato il fondo con diverse videocamere speciali montate a bordo, con risoluzione Full HD e anche 3D, illuminando la scena con potenti fari LED alti 2.5 metri in grado di resistere alla spaventosa pressione. Se nel 1960 il Trieste ha impiegato circa 3 ore a scendere, il sommergibile di Cameron ha raggiunto un altro strabiliante record.

    Ha toccato il livello più basso solamente 2 ore e 36 minuti dopo l’inizio della discesa ed è risalito ancora più velocemente, in appena 70 minuti. Merito del tecnologico sommergibile di cui era dotato, che l’ha protetto dalla pressione e ha escluso complicazioni. Cameron si è mosso a lungo esplorando il fondale, raccogliendo anche campioni di materiale da studiare grazie a una sorta di pistola ad aspirazione. Tutto verrà poi spedito nei laboratori NASA che analizzeranno e porteranno avanti le ricerche.

    A supporto della missione era presente anche il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, che ha portato in zona il suo abnorme yacht Octopus a sostegno e ha messo a disposizione un elicottero per individuare immediatamente l’emersione di Cameron, cosa che poi è puntualmente avvenuta a circa 500 km dall’isola di Guam. E ora con tutto il materiale girato, soprattutto in 3D, verrà fuori un documentario fantastico, prodotto da uno dei più grandi registi americani, che avrà valore di intrattenimento, questo si, ma anche scientifico. “Filmando in 3D invece che in 2D, è possibile determinare scala e distanza tra oggetti – ha confermato Cameron, che poi ha descritto il fondo – è una desolante superficie simile a quella della Luna”. Un mondo alieno e misterioso (ancora per poco), sulla Terra.

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