Digital Divide: il ministro Romani punta sulle reti di nuova generazione

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paolo romani digital divide italia

Il ministro Paolo Romani ha puntato tutto sulle reti NGM di futura generazione per superare l’ostacolo sempre spinoso del digital divide: stiamo parlando del divario nella possibilità di fruizione delle tecnologie legate soprattutto alla rete e ai suoi servizi. Ma cosa sono queste reti NGM e perché il ministro Romani crede così tanto in questa tecnologia? NGM è acronimo di next generation network ossia rete di prossima generazione sempre più veloce, sicura e performante. Affinché tutto ciò diventi possibile sarà necessario un profondo investimento statale e degli operatori. Ce la farà l’Italia a colmare il gap?

L’Italia ha bisogno di una connessione Internet diffusa come si deve, non può continuare a sopravvivere in questo stato semi-comatoso da zimbello d’Europa, dietro a nazioni che ci irridono con i loro dati in continua crescita. E’ vero, pure noi si cresce, ma non abbastanza.

Lo sa bene il ministro che ha snocciolato i numeri ufficiali su Digital Divide e Banda Larga con un -30% nell’ultimo anno e mezzo nel divario e -2.8 milioni di utenti impossibilitati ad accedere alla banda larga. Secondo Romani però, l’Europa dipinge un’Italia troppo arretrata rispetto alla realtà.

Ok, ma oltre alle parole servono i fatti e così ecco la società operativa NewCo che riceverà 8 miliardi di euro per collegare almeno la metà della popolazione a 100 mega. Si spera non siano sempre i soliti cittadini delle zone già copertissime… Insomma chi non è d’accordo alle reti NGM, l’importante è poterne fruire sul serio (prima o poi) in modo capillare.

Gio 19/05/2011 da Diego Barbera in ,

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19 maggio 2011 09:46
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Questi fanno sempre e solo proclami!! Anche Scajola aveva detto che c’erano 800 milioni per il digital divede e poi se li sono mangiati in tutt’altro modo!! Le parole sono sempre belle ma a noi (Italiani) servono i fatti!!!

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Lion Igaly 19 maggio 2011 10:32
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Strano acronimo NGM che dovrebbe stare per Next Generation Network, non sarà per caso NGN?

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Gigi 19 maggio 2011 10:58
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romani pensa che l’europa dipinga un’italia troppo arretrata rispetto alla realtà? ma se esistono decine e decine di paesi dove non solo non arriva la banda larga, ma non c’è nemmeno l’adsl. si viaggia a chiavette (che sono un buon affare solo per chi le vende).

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Rigel 19 maggio 2011 16:07
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Ma dai non prendiamoci in giro. Siamo il paese geograficamente più complesso di Europa ed è ovvio che il cablaggio non può essere fatto ovunque. Un mio amico vuole l’adsl nel suo paese di montagna di 2000 anime e con una petizione fatta di persona casa per casa è arrivato a 10 persone che la volevano, il costo del cablaggio non sarebbe mai recuperato e quindi quel paese non sarà mai cablato, possono solo sperare in una tecnologia wireless. Anche in Gran Bretagna non arrivano ovunque nonostante ci sono paesi con molte anime che cercano la banda larga e se la sono messi a loro spese. Lo stesso dicasi per case isolate in campagna, ma cosa credono i suoi abitanti che tagliano decine di chilometri di strada, fanno la posa di cavi costosissimi, aggiungo una centralina e pagano mesi e mesi di lavoro ai posatori per una singola persona? Certo che no e mettetevi l’anima in pace e prendetevi un satellitare bidirezionale o trasferitevi in città. Romani come l’Europa parla delle grandi città e delle zone industriali, gli altri devono ringraziare che hanno già l’elettricità e la tv che in diverse parti d’Europa non arriva affatto e non parlo dell’est ma di Scozia, Irlanda, diverse isole e parti remote anche nel continente.
Io mi sono trasferito in città e ho fastweb fibra ottica da quasi 10 anni, se volete rimanere in provincia non prendetevela con nessuno

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Perfetto 20 maggio 2011 11:40
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Ciao Rigel,
Volevo solo ricordarti che in un paese democratico tutti hanno ugual diritti e ugual doveri.
Anche l’abitante in cima alla montagna paga le tasse ed ha dei diritti.
Purtroppo in Italia ci sono troppi legami tra politici e business.
Le compagnie telefoniche dovrebbero essere obbligate a coprire tutte le zone partendo da chi non ha copertura.
Nel Pavese tanti paesi sono senza ADSL perchè le compagnie telefoniche spremono con le chiavette gli utenti offrendo un servizio pessimo.
Quando qualcuno offre un servizio pessimo dovrebbero ritirare la licenza.
Iniziamo a parlare di diritti del cittadino…. quale sei anche tu!
Difendi i tuoi simili.

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