Google NewsPass: in arrivo le notizie a pagamento, sono legittime?

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google newspass

Google starebbe per lanciare Newspass, almeno così esultano Repubblica e Corriere, le nostre principali testate nazionali che avrebbero tutto l’interesse di vedere il nuovo servizio di news a pagamento attivo il prima possibile.

NewsPass è il tanto discusso sistema di pay-per-read che dovrebbe funzionare con mini-fee per ogni lettura o microabbonamenti in modo simile a Facebook Connect con una multipiattaforma semplice e pagamenti sicuri. Pagare per leggere contenuti è legittimo, non lo è continuare ad aggiungerci anche i contributi statali versati dagli stessi cittadini.

Newspass” è il paywall orizzontale con Google Checkout dedicato agli editori che così potranno sfruttare il veicolo dell’aggregatore di notizie di Mountain View per ricavare fior di quattrini e risollevarsi così dalla crisi.

Si può leggere un tot di news gratis poi ci si deve registrare (o accedere) pagando per la singola notizia o sfruttando abbonamenti. In tal modo anche Google ci guadagna con il suo sistema di pagamento e gli editori sono contenti.

Come fanno però notare molti analisti, con l’arrivo di NewsPass, dovrebbero terminare anche le erogazioni degli aiuti agli editori da parte dello stato, soldi ricavati con i contributi dei cittadini. Nel 2008 ammontavano a 201.274.612 milioni di euro di cui 174,461,760 per giornali e periodici.

Pagare per leggere online avrebbe così un peso “doppio” per il cittadino che tuttavia può sempre rivolgersi ad altre sorgenti gratuite e non meno affidabili

Ven 18/06/2010 da Diego Barbera in , ,

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18 giugno 2010 11:32
Subtract karmaAdd karma

basta non usare questo servizio…

poi se la gente e’ pigra e non sa usare internet e’ giusto che paghi.

questo a prescindere dai contributi che sono dati per ler spese di stampa(la carta costa e anche l’inchistro che e’ un derivato del petrolio).

poi che una legge giusta che garantiva a tutti la liberta’ di stampa si sia trasformata in una forma di mantenimento di giornalisti incapaci ok.

e’ una casta.

si lamentano che con la nuova legge i pubblicisti saranno penalmente perseguibili.

invece di scendere in piazza a fare scioperi inutili domandiamoci perche’ il sistema dei pubblicisti viene mentenuto in piedi per sfruttare il lavoro dei giovani in attesa che qualcuno li raccomandi per passare l’esame per entrare nella casta dei giornalisti professionisti.

un pubblicista lo paghi due lire un giornalista gli devi dare tutti i benefit della casta…

se bisognava liberalizzare bisognava farlo proprio li.

ora la casta dei giornalisti si prepara a chiudere i blog liberi definendo la stampa di “qualita’” e chiedendo addirittura il balzello!!!

ribellatevi.
non usate questo servizio

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Matteo 18 giugno 2010 15:59
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“questo a prescindere dai contributi che sono dati per ler spese di stampa(la carta costa e anche l’inchistro che e’ un derivato del petrolio).”
Ricordo che i quotidiani lucrano anche sulla carta stampata. Penso lo sappia chiunque che esistono due carte per i quotidiani, quella migliore e quella peggiore.. Ai posteri la sentenza….

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PAP8 18 giugno 2010 11:45
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Ma scusate, i giornali in edicola te li danno gratis perché c’è il contributo statale? Come paghi un giornale in edicola 1€ è giusto pagare una notizia online 0,05€ (o poco più..). Obbietterete che per il giornale paghi la carta, ma se ci pensate bene anche la tecnologia che ti permette di vedere la notizia CHE HAI SCELTO online, non è che costi tanto meno della carta…

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18 giugno 2010 15:43
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pap8
non capisci.

se verra’ attuato il loro piano su internet solo i giornalisti potranno inserire le notizie.
addio blog
addio tecnocino per esempio.

siccome stiamo parlando di una casta.
il loro piano e’ di mettere fuori dalla rete chi non fa parte della loro casta.
se vuoi le notizie le devi pagare e le puoi avere solo dai grandi gruppi.

io seguo il tuo ragionametno ,siccome anche le news online hanno dei costi per l’infrastruttura allora e’ giusto far pagare.
ma se tu equipari carta elettronica e stampata allora anche tecnocino ha diritto a degli sgravi fiscali e delle sovvenzioni.
uno problema probabilmente tecnocino non e’ una testata giornalistica.
non facendo parte della casta saranno fuori concorrenza.

ti sembra giusto???
fidati questo e’ il loro fine,mettere online la casta.
io spero che tutti i blogger si rivoltino contro la carta stampata e la loro casta.

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PAP8 18 giugno 2010 17:11
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Io credo che esistano varie caste, ma non trovo proprio il link fra le caste italiane e NewsPass…

NewsPass è un metodo semplice per chi pubblica contenuti sul web, per far pagare i propri lettori SE LO VUOLE (come già fa il financial times). Qualunque sito potrà usare NewsPass per far pagare i propri lettori, anche tecnocino ovviamente.

A cosa serve quindi?
Semplice: mano a mano che un blog o un giornale online diventa famoso, può scegliere di fare il grande passo e mettere alcuni articoli a pagamento (vedi financial times). Il sito sicuramente ci rimetterà dei lettori ma ci guadagnerà più soldi. Google con NewsPass offrirà questa possibilità a chi pubblica contenuti, in modo semplice, veloce e molto diffuso. (Ossia i lettori si registreranno a newspass e con una sola registrazione potranno pagare articoli di migliaia di siti diversi).

Si tratta di microfinanziamenti a chiunque sia molto letto online. Altro che casta, questa è una grande svolta democratica nel mondo dell’informazione online.

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ErikBauer 18 giugno 2010 17:36
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Dunque, su questo argomento ci sarebbe da filosofeggiare un’eternità!

Da canto mio non ho nessunissima intenzione di pagare per notizie molto probabilmente “trattate” e “riviste” come quelle di tanti giornali.

Se inizieranno ad esserci “NewsFeed” a pagamento tra quelli che ho sottoscritto, poco male! Li rimuoverò dal mio GoogleReader e li sostituirò con altri gratuiti.

Ma da qui a credere che questo sia il primo passo per abolire i blog e i siti di news gratuiti ce ne passa ancora. Certo, la paura ci può essere ma al momento mi sembra abbastanza infondata

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Rosario spadia 18 giugno 2010 17:56
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ottimo post

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18 giugno 2010 18:27
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per matteo

continuo il tuo ragionamento.
vista la furbizia di tali “signori”
ti fidi ancora a dargli carta bianca anche sul farsi pagare un balzello per leggere le notizie???

nono credi che troveranno anche li modi per lucrarci ulteriormente???

a maggior ragione non bisogna dargli la possibilita’ di creare una casta online.

il giornalismo di “qualita’” come lo chiamano e’ una frottola per babbei.

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18 giugno 2010 18:28
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per erik

ne riparliamo quando impediranno ai blogger di partecipare al servizio.

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19 giugno 2010 01:51
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ma perchè a pagare siamo sempre noi!?
e perchè ora tutto diventa a pagamento?
i servizi che una volta gratis diventano a pagamento nn appena entrano a far parte del nostro quotidiano. vedi 12 (telecom) i numeri verdi (x lamentarti di un servizio devi pagare ora sopratutto le grandi società)
che paese allo sbando ps:ma tutti quei soldi x giornali a che servono? perche ci danno i film, le ricette di una suora rinco o peggio ancora le raccolte.
cmq c’è crisi riduciamo le pensioni i soldi servono hai giornali x dirci che siamo in crisi.

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Fabio 19 giugno 2010 16:15
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Che sia giusto o meno, ciascuno farà i suoi conti, io vedo alla fine del tunnel altri siti di grandi aziende che guadagneranno da questo….farà più accessi un sito che vende news a pagamento o quello che le fruisce gratis? Gli sponsor pagheranno dove affluirà un bacino maggiore di utenze e credo siano quei siti che daranno notizie gratis e senza costi….non vi pare?

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19 giugno 2010 17:30
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no fabio il problema sta proprio li…

non ci sara’ piu’ bisogno di sponsor.

il tuo blog dovrai fininziarlo con quello che pagheranno i tuoi utenti.

e metteranno tasse sulla pubblicita’ online.

ti obbligheranno ad essere iscritto all’albo dei giornalisti per risultare come testata gionalistica e quindi poter stipulare contratti con google o con apple.

guarda la censura che sta gia’ oggi attuando apple per le app sui sui dispositivi ,decidono loro chi puo’ pubblicare l’app.

e in piu’ i giornalisti professionisti vistosi scavalcati dai blogger si son inventati questa cosa del giornlismo di “qualita’”…
e in italia sappiamo che il giornalismo di qualita’ non esiste visto che sia a destra che a sinistra sono tutti a libro paga…

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Fabio 19 giugno 2010 22:47
Subtract karmaAdd karma

Allora sarà solo questione di tempo e vedrai che anche le ricerche saranno a pagamento….

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Fabio 20 luglio 2010 22:56
Subtract karmaAdd karma

Ho letto aggiornamento a riguardo e il sole 24 ore ha avuto un calo notevole dei visitatori…..
Io dico che le news a pagamento andranno perse!!

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