La nuova Terra: ecco il pianeta Gliese 581g

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Foto: Gliese 581

Il pianeta che vedete nell’immagine qui sopra non è la Terra, anche se gli assomiglia molto. E’ il quarto corpo orbitante intorno alla stella del sistema Gliese 581 a 20.3 anni luce da noi.

Ciò che vedete è ovviamente un render e potrebbe anche non corrispondere alla realtà, tuttavia la suggestione di aver trovato un “gemello” della nostra Terrà è reale.

Gliese 581 è una stella nana rossa, finora gli scienziati avevano scoperto sei pianeti che orbitavano a breve distanza, ma alcuni erano troppo vicini e caldi mentre altri troppo distanti e freddi. Nel mezzo ecco quello buono.

Nel pieno della “habitable zone” ecco il quarto pianeta per distanza, che è stato nominato Gliese 581g dai ricercatori della University of California Santa Cruz e del Carnegie Institution of Washington

Tre/quattro volte la massa della Terra, un anno di Gliese 581g dura solo 37 giorni e apparirebbe come ricoperto da una superficie solida, con probabile presenza di atmosfera e di acqua. Mettiamo subito a freno gli entusiasmi però, tutto questo è ipotetico e la grande distanza non facilita certo gli studi. Chissà se c’è qualcuno o qualcosa su Gliese 581g…

Fonte | Nasa

Gio 30/09/2010 da Diego Barbera

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30 settembre 2010 15:14
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mandateci Berlusconi su Glise…

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30 settembre 2010 15:18
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sicuramente vincerebbe le elezioni anche li…

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Sapo 30 settembre 2010 15:22
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…basta che non ci sia un’altra razza umana simile alla nostra!!!!!!!!

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Victor 30 settembre 2010 15:25
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Che dire non son certo uno studioso del settore, ma il presupporre l’esistenza di altri corpi celesti con le giuste caratteristiche atte a fornire vita similare alla nostra la davo scontata da tempo. Ora la possibilità sono diventate semirealistiche. Teniamo conto che in ciò che si definisce come universo non solo la vita a base di carbonio è possibile.. sono perciò probabili altri sistemi di vita per non non calcolabili a tavolino.

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1 ottobre 2010 11:48
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Che notizia! Esattamente a 20 anni luce, come il pianeta Alkenia del bellissimo romanzo scientifico di Max Wells, “La freccia oscura del tempo” (Feltrinelli). Straordinaria anche la coincidenza con la stella rossa. Forse allora tra poco scopriremo anche come effettuare quei viaggi nel tempo, viste le capacità di preveggenza dell’autore.

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Spirit 6 ottobre 2010 17:38
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Scusate tutti, ma ormai è storia quel pianeta -.-
20 milioni di anni luce, vuol dire che vediamo quel pianeta com’era 20 milioni di anni fa!
Tra 20 milioni di anni come sarà la terra? (inghittita dall’espansione del sole per chi nn lo sapesse o peggio)
Tra l’altro non riusciamo neanche ad arriare uno o due pianeti più in la, figuriamoci far qualche annoluce…

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