Spazio

Lo spazio ha da sempre attirato le attenzioni dell’uomo, ecco le ultime meraviglie sulle scoperte di NASA, ESA e JAXA, i video più suggestivi, le notizie più sorprendenti e le tecnologie più innovative sviluppate per l’esplorazione

SpaceX Dragon, missione compiuta per la prima navetta spaziale privata [FOTO]

Foto: SpaceX Dragon navetta

Buona la seconda per SpaceX che è riuscita a lanciare con successo il razzo Falcon 9 con a bordo il cargo spaziale Dragon e nelle scorse ore ha completato alla perfezione la manovra di avvicinamento e di aggancio alla Stazione Spaziale Internazionale, sotto la supervisione della NASA. E’ il primo lancio di una navetta privata e dopo il rinvio dello scorso weekend dovuto a un problema tecnico, questa mattina si è completato senza problemi. Il grosso modulo cilindrico zeppo di generi alimentari, qualche ricordino per gli astronauti e attrezzatura si è accostato con cautela alla Stazione Spaziale Internazionale, orbitando in parata a distanza di un km e poi gradualmente ha accorciato le distanze. Agganciando un braccio robotico comandato da un astronauta si è effettuato il docking senza rischi di collisione. Piccola curiosità: in occasione del lancio sono state liberate in orbita le ceneri di 300 vip che hanno pagato una bella somma per questa sepoltura spaziale. Come appare la navetta?

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Fotocamera da 112 megapixel che vede le stelle di giorno [VIDEO]

E’ pieno di stelle anche di giorno, ma l’unica visibile facilmente a occhio nudo non di notte – ossia il Sole, ovviamente – illumina così intensamente che nasconde tutte le compagne. Tuttavia ci sono metodi per andare a superare questa barriera, come lo speciale sensore fotografico da 112 megapixel che dimostra quanto, in alcuni casi, il numero di pixel conti eccome. Prima di tutto è di dimensioni notevoli visto che misura 95×95 millimetri e in secondo luogo si avvale di una lunghissima esposizione così che sia possibile immortalare, in bianco e nero, e praticamente senza rumore di fondo (dato che il sensore è raffreddato a -100 gradi celsius) lo spettacolo del firmamento anche a mezzogiorno. Qui sopra un video che racconta il funzionamento della tecnologia.

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La foto della Terra tutta intera, da 121 megapixel [FOTO e VIDEO]

foto-terra-121-megapixel

Quella che vedete qui sopra è un’immagine davvero stupefacente, che ritrae per la prima volta la Terra tutta intera a una definizione di ben 121 megapixel ossia HD. E’ stata ottenuta grazie alle immagini scattate dal satellite idrometerologico russo Electro-L attraverso il suo sensore di ultima generazione. Si può considerare l’unico vero erede della celebre Blue Marple della Nasa ossia la famosa Biglia Blu che per anni è stata presa come simbolo della foto spaziale perfetta del nostro pianeta. Un unico scatto che immortala il pianeta in toto, senza collage oppure senza sfruttare software che vanno a manipolare eccessivamente ciò che l’occhio del satellite ha bloccato per sempre in digitale. Ma andiamo a scoprire come è stata ottenuta questa foto e come funziona, con tanto di video e cosa offre il satellite.

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Missione ExoMars verso Marte, Torino principale fornitore dei russi

exo mars russia

Sembrava potesse cadere anche il programma ExoMars, invece fortunatamente il Governo Russo ha deciso di lasciare intatta la missione che porterà su Marte un satellite e un rover che si poserà sulla superficie del pianeta rosso per effettuare un’esplorazione scientifica. Torino sarà il primo fornitore dei russi, che si rivolgono alla premiata Thales Alenia rivestendola del ruolo di partner tecnologico principale. Non è una novità: l’Italia e soprattutto il capoluogo piemontese sono ai vertici per qualità e anche quantità di strumentazioni e attrezzatura già in orbita oppure in giro per il sistema solare, un vanto made in Italy che purtroppo è sconosciuto ai più. Rendiamo dunque onore a quest’ennesimo riconoscimento, scoprendo come si svilupperà la collaborazione.

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Satellite Envisat irrecuperabile, addio allo strumento da 2.5 miliardi

satellite envisat

Ora è ufficiale: il programma Envisat è ormai sospeso. L’agenzia spaziale europea (ESA) ha dichiarato la fine del progetto dopo la perdita dei contatti ormai irrimediabile dallo scorso 8 aprile. Dopo 10 anni di onorato servizio, a osservare la Terra, studiandola dall’orbita (ne ha completate oltre 50.000) grazie ai dieci sofisticati e tecnologici sensori a bordo, il satellite da 2.5 miliardi di euro si è come spento. In realtà si può osservare e comprenderne la posizione, ma non è più operativo. Ma cosa è successo? O è avvenuta una perdita di potenza nel regolatore oppure si è bloccata la ricezione dei comandi da terra con il tilt della telemetria. Non è da escludere che sia avvenuto anche un corto circuito che ha come “ibernato” il satellite che si è spento per autoproteggersi. Il team di ricercatori continuerà a ristabilire i contatti, nei prossimi mesi. Come a dire: tentar non nuoce.

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Google e James Cameron puntano agli asteroidi come miniere spaziali

miniere asteroidi spazio

Planetary Resources è una nuova società fondata da nomi molto famosi, tra i quali spunta senza dubbio quelli del co-fondatore di Google, Larry Page, e il suo presidente esecutivo, Eric Schmidt, ma anche del regista e visionario James Cameron. Quale sia l’obiettivo di questo consorzio sarà svelato solo domani in occasione della conferenza stampa che si terrà al Museo del Volo di Seattle, ma le voci sono corse velocissime da subito e hanno chiarito più di un dubbio. Il progetto è estremamente ambizioso: con un investimento miliardario, si proverà a catturare un asteroide e a trascinarlo in orbita terrestre, per utilizzarlo come miniera spaziale estraendo preziose risorse come minerali, ferro e nichel soprattutto. La nuova era dell’esplorazione spaziale prettamente commerciale?

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Foto dal satellite per il censimento preciso dei pinguini imperatore

pinguino imperatore censimento spazio

Quanti pinguini imperatore esistono e popolano il Polo Sud? La risposta arriva dalle foto del satellite utilizzato dalla British Antarctic Survey per contare con grande precisione questi maestosi e rari uccelli. E’ la prima volta che un censimento del genere viene effettuato utilizzando nientemeno che la strumentazione che orbita intorno al nostro pianeta. Si dice spesso che i satelliti ci spiano, chissà cosa penserebbero gli amici pennuti che sono stati immortalati – a scopo scientifico, per carità – da diversi km di altitudine in alta definizione? Non ci è dato saperlo, ma quel che possiamo estrapolare da questa storia è la grandissima evoluzione tecnologica dei satelliti, che ormai possono essere utilizzati per gli scopi più impensabili.

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La Stazione Spaziale Internazionale diventa distilleria di whisky

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Un esperimento davvero particolare sta per interessare la ISSInternational Space Station – ossia la stazione spaziale internazionale: si trasformerà infatti in una distilleria per produrre whisky. No, l’allegria degli astronauti in orbita non c’entra, si tratta proprio di un progetto scientifico che vuole studiare come si comporta il processo di maturazione e di distillazione in condizioni di scarsa gravità. Si utilizzerà malto preso dalle distillerie Ardbeg grazie alla collaborazione con il laboratorio del dottor Bill Lumsden che lavora da anni in Scozia, sull’isola di Islay, per ottenere uno dei migliori whisky al mondo, realizzati sin dal 1798. L’obiettivo è quello di studiare le molecole dei cosiddetti terpeni e la loro reazione a un ambiente del tutto differente da quello all’interno dell’atmosfera.

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La Stazione Spaziale Internazionale vigila sul traffico marittimo [FOTO]

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Il traffico marittimo è stato molto difficile da vigilare fino all’avvento dei sensori e dei sistemi di geolocalizzazione obbligatori sulle navi. Le tecnologie hanno aiutato a raggiungere un certo ordine e una certa sicurezza, ma c’è uno strumento quasi del tutto sconosciuto che aiuta a questo scopo, la Stazione Spaziale Internazionale. La più costosa costruzione dell’uomo, orbita 15 volte intorno al nostro pianeta a un’altitudine tale che può “osservare” la Terra a grandi fette e da circa due anni monta speciali sistemi che si dedicano proprio al monitoraggio del traffico marittimo. Il prossimo maggio giungerà in orbita il prossimo strumento, ma scopriamo come funzionano queste tecnologie.

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Virgin Galactic pronta per lo spazio, già 500 prenotazioni [FOTO]

Virgin

Il progetto Virgin Galactic sta letteralmente volando, non ancora nella mesosfera però, quanto nel computo delle prenotazioni. La creatura di Sir Charles Branson è schizzata a 500 richieste con l’aggiunta di Ashton Kutcher nell’elenco di VIP più o meno famosi che voleranno a 100 km di altitudine verso il confine con lo spazio per provare l’ebbrezza dell’assenza di gravità (per qualche istante) e la visuale della curvatura della Terra e del cielo nero. Al costo di 200.000 dollari a biglietto, è stato impossibile scrivere il proprio nome sulla lista d’attesa che vedrà proprio Branson con la propria famiglia a inaugurare i voli della prima compagnia spaziale turistica “mordi e fuggi”. Un progetto affascinante anche se ben lontano dalla vera conquista “privata” dello spazio, come quella di SpaceX. La domanda è: quanto in alto si andrà nello spazio con Virgin Galactic?

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L’orologio NASA con il fuso orario di Marte

orologio nasa fuso orario marte

Che ora è in questo momento su Marte? Per conoscere la risposta bisogna ovviamente prendere un punto di riferimento sul pianeta rosso e poi andare sul sito della Nasa e fare due calcoli… una procedura non così veloce. Così per le missioni come Curiosity o Opportunity, l’agenzia spaziale americana ha commissionato a Polanti la realizzazione di una serie di orologi speciali. Sembrano normali orologi da polso, ma osservando bene si può notare una particolarità nel quadrante: includono il fuso orario di Marte, in relazione appunto alla missione in corso. Già, perché un giorno marziano è diverso da un giorno terrestre e la conversione non è così semplice come si potrebbe credere.

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L’evoluzione della Luna, 4.5 miliardi di anni in 2 minuti [VIDEO]

Come si è formata la Luna? La sua storia è abbastanza cruenta, visto che dal momento della separazione dalla Terra dopo un violento urto con un planetoide, ha appena avuto il tempo (milioni di anni, per la verità) per raffreddarsi e subito dopo essere bersagliata da un bombardamento di asteroidi e comete. La NASA ha confezionato un video davvero spettacolare grazie a dati forniti dalla missione LRO, un piccolo mini-documentario, un gioiello che in meno di due minuti e mezzo riassume una storia lunga 4.5 miliardi di anni.

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NASA mostra i residui delle missioni Apollo sulla Luna [FOTO]

Foto: Apollo Luna LRO

La NASA sta mettendo in pratica un progetto rischioso e affascinante: fotografare a migliore risoluzione la superficie lunare e soprattutto i residui delle missioni Apollo ossia tutto ciò che gli astronauti hanno lasciato sul nostro satellite prima di ritornare sulla Terra. Per ottenerlo però, è necessario che la sonda Lunar Reconnaissance Orbiter scenda di altitudine da circa 30 miglia a sole 15 miglia dalla superficie della Luna. La metà, dunque, che garantirebbe di sicuro foto di altissima qualità, ma che potrebbe anche causare la caduta al suolo della sonda stessa, con danni multimilionari.

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Angry Birds Space presentato dagli astronauti in orbita sulla ISS [VIDEO]

Angry Birds Space ha ricevuto una presentazione davvero spaziale, per la prima volta un videogioco è stato infatti ufficializzato non sulla Terra, ma dalla sua orbita a 242 miglia di altitudine… sulla ISS. Direttamente dalla International Space Station, il comandante Don Pettit, in divisa NASA ha raccontato come sarà il nuovo Angry Birds, ma non solo. Per la grande gioia di tutti i fan del mitico gioco della Rovio Mobile, ha trasformato la stazione spaziale internazionale in un vero e proprio teatro di battaglia reale (a gravità zero) tra uccelli arrabbiati e ladri di uova. Un video da non perdere.

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La tempesta solare perfetta ha deluso le aspettative, fortunatamente

tempesta solare perfetta

Era stata preannunciata come la tempesta solare perfetta, la più violenta degli ultimi anni. Così intensa che avrebbe probabilmente provocato dei malfunzionamenti a diversi satelliti dedicati alle telecomunicazioni soprattutto quelli della costellazione GPS che sono utilizzati ogni secondo da milioni e milioni di persone. Avrebbe anche potuto causare problemi ai voli aerei che avrebbero dovuto sorvolare i poli ad altitudini necessariamente più basse e alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale). In realtà gli effetti sono stati minimi, grazie all’orientamento del campo magnetico terrestre incidente in modo particolarmente favorevole, che ha fatto da scudo.

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