Un ufficio nel bosco

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Foto: Ufficio nel bosco

Ogni lunedì vi alzate con il nervoso per il traffico e la noiosa giornata nel grigio ufficio che vi aspetta? Pensate che bello invece passeggiare nel bosco fino a un luminoso e caratteristico locale immerso nella natura. Beh per quanto riguarda i colleghi ci sarà poco da fare, ma quantomeno la giornata inizierà in modo migliore!

Opera dello studio di architettura spagnolo Seigascano e chiamato appunto “office in the woods” ossia ufficio nel bosco, è firmato appunto dalla coppia Jose Selgas e Lucia Cano. E’ un lungo tunnel riparato da una vetrata spessa 20 mm che cattura tutta la luce possibile abbattendo il confine tra il dentro e il fuori.

I muri sono spessi 110 millimetri e sono composti da fibra di vetro e poliestere, inoltre c’è la possibilità di sollevare una parte dell’ufficio per favorire il ricircolo di aria naturale. Simile e altrettanto interessante OfficePod, una sorta di miniufficio personale da piazzare in giardino e il fantastico ufficio di cartone olandese chiamato Nothing.

Fonte | Iwan

Dom 05/07/2009 da Diego Barbera in , ,

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Pio Alt 5 luglio 2009 16:50
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Pensate che brutto però passeggiare nel bosco per apprezzare la natura incontaminata e incontrare un bidone con dentro delle persone.

Questo è vero egoismo! non pensare a quello che si distrugge agli altri ma solo a ciò che si ruba per se stessi.
Per far lavorare 10 persone bisogna disporre di un ettaro o due di bosco. Per far lavorare 100 mila persone quanto bosco si consuma?
Forse sono io al contrario oggi, ma mi fanno incavolare questi ecologismi al contrario…

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Anonimo 6 luglio 2009 11:56
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in effetti hai ragione.. bisognerebbe sfruttare l’idea quando si rinnovano edifici già esistenti

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Megalosauro 6 luglio 2009 12:47
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il bosco non è minimamente invaso dall’edificio, senza contare che la presenza discreta di persone, che da li non escono mai tra l’altro, non può far altro che rendere il bosco più controllato e al contempo protetto e curato. E comunque questo edificio è in un parco verde, non nel cuore di una antica foresta pluviale. Molto semplicemente è un ottimo esempio di edificio naturale con basse emissioni e che dona un ambienete di lavoro gradevole all’uomo, che non ce lo scordiamo è pur sempre un animale e se ci provasse più spesso si accorgerebbe che vivere nella natura regala soddisfazioni uniche, egoismo un corno io sono naturale tanto quanto uno scoiattolo su un albero, se uno vuole stare da solo su 100 ettari se ne va al polo o in un altro deserto.

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Pio Alt 6 luglio 2009 19:43
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10 persone su due ettari di piante sono un ufficio in un bosco.
100 persone su due ettari di piante sono un ufficio con un giardino intorno.
1000 persone su due ettari di piante sono un ufficio in città.
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Si può lavorare in un ufficio nel bosco solo se gli altri lavorano in palazzoni di cemento a 20 piani. Questo è l’egoismo.
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Un bosco è bosco se tra gli alberi ci sono piante e animali.
Se tra le piante ci sono degli edifici non è più un bosco, è un ufficio col bosco intorno.
Quanti boschi siamo disposti a perdere per lavorare nel bosco?
Io sono un animale e voglio il bosco anche per me ma per avere il bosco anche per me bisogna che gli altri non ci facciano l’ufficio dentro.
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Poi è chiaro che è “secondo me” :)

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