Wifi libero sì, ma registrando numero di cellulare, la proposta di Maroni

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maroni wifi

Roberto Maroni interviene nella discussione sul Wifi libero ossia sull’eliminazione di tutta quella serie di freni che finora hanno bloccato la diffusione di reti pubbliche o private gratuite che aiutassero cittadini e turisti a fruire del web e dei suoi servizi in mobilità.

La sua posizione è di mezza apertura: perché da un lato c’è l’intenzione di accettare le richieste di milioni di utenti e della fazione bipartisan che ha proposto l’abrogazione del decreto Pisanu. Ma dall’altra si fa un passo – anzi, due – indietro, chiedendo la registrazione del numero di cellulare

In sostanza Maroni propone questo compromesso: via libera alle reti pubbliche e private senza fili per connettersi liberamente e senza troppe difficoltà burocratiche a patto di registrare il proprio numero di cellulare come identificazione.

In tal modo si riceverà probabilmente un codice da immettere poi nel browser per accedere alla rete e così, eventualmente, riuscire a risalire a un particolare utente colpevole di qualche misfatto o semplicemente per indagini. Sui piatti della bilancia da un lato pesa la privacy richiesta dagli utenti e dall’altra la sicurezza richiesta dalle autorità.

Ora la palla passa ai sostenitori del Wifi Libero e al ministro Brunetta che dovranno cercare di lavorare su questo compromesso che renderebbe il decreto Pisanu solo leggermente ammorbidito ma ancora in parte attivo. Tuttavia i tempi non saranno brevi, vi terremo aggiornati.

Sab 23/10/2010 da Diego Barbera in

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23 ottobre 2010 16:15
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Big brother is watching you.

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23 ottobre 2010 16:18
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Where is the freedom?

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Tambe 23 ottobre 2010 19:47
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che tristezza!
spero vivamente che si rendan conto che così facendo lo sviluppo rimarrebbe cmq ancorato al fondo! questo perchè in questo modo sono cmq necessarie le infrastrutture di login e di log che rappresentano il vero ostacolo per molti se non per tutti.
ci sarà qualche sporco interesse economico dietro?

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24 ottobre 2010 00:35
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E quello sarebbe wifi libero?

Ma andate a prendere per il cul* qualcun altro!

Azzeriamo questa classe politica, e non per noi stessi, ma per il bene dei nostri figli.

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Gioffry 24 ottobre 2010 04:20
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Controllassero quello che vogliono, non ho nulla da nascondere

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Giacomo 24 ottobre 2010 16:20
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Non vogliono controllare nulla. Serve nel caso qualcuno commettesse un illecito con usando la tua connessione wireless. Senza controllo degli accessi non puoi dare la colpa al vero responsabile e ci vai di mezzo tu che hai aperto la tua rete senza fili.

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Gualtiero 24 ottobre 2010 22:26
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Giacomo ma di cosa stai parlando?

Qui si tratta di reti pubbliche!
Sei mai stato all’estero?
Hai mai usufruito di una connessione wifi pubblica?
Non esiste che per collegarti devi registrarti col numero di cellulare!

@Gioffry

Non c’entra il fatto che non hai niente da nascondere.
Il controllo delle persone è attuato da tantissimi anni ed in molte forme diverse. E’ l’arma delle multinazionali e di una piccola elite di persone straricche per far si che tu segua quei determinati passi.
Per raggiungere lo scopo finale di farti diventare una pecora ammaestrata ti fanno passare la merd# come oro.
Il tramite tra te e loro sono i governi costituiti da politici corrotti.
Prima destabilizzano la psiche degli individui con sensi di paura e successivamente operano al contrario convincendoti che quel che fanno è per la tua sicurezza.
Ciccio poco sotto ha dimostrato quel che ti ho appena detto.

Documentatevi finchè la rete rimarrà libera!

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Ciccio 24 ottobre 2010 20:50
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ma scusate, senza controllo chiunque potrebbe sferrare attacchi alla rete anche moltro dannosi, inviare spam ecc..il tutto senza controllo

be, mi sembra sensata la richesta di farsi riconoscere in quelche modo

Convincetevi che non tutti hanno buone intenzioni e vanno a cazzeggiare fu fecciabook

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Giacomo 24 ottobre 2010 23:39
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@Gualtiero ma no, non centrano niente reti pubbliche o private. Se non usi un sistema di autenticazione/log, che ti sia una pubblica amministrazione o il proprietario di un B&B non cambia niente, non sai ci si collega alla tua wireless. C’è poco da chiacchierare. Quindi ti prendi tutte le responsabilità. Posso capire che lo stato non dovrebbe obbligare, ma suggerire di adottare sistemi di autenticazione.
E poi basta con questa fobia esagerata del grande fratello. Evita di andare su Facebook piuttosto.

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Tambe 27 ottobre 2010 21:22
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leggendo certi commenti mi sa che il problema non sono i politici che fanno quel che gli pare senza confrontarsi realmente col popolo, ma gente come voi che pensa di poter guidicare cose che non conosce e sulle quali non ha la minima formazione professionale.
invece di dire la vostra cosi tanto per dar fiato alla bocca, richiedete il parere di esperti prima di prendere posizione sulle cose.
vi dico solo una cosa:
ritenete che gli USA siano un paese non attento al terrorismo e dunque ai mezzi per contrastarlo?
bè ecco allora sappiate non negli USA non esiste una legge del genere!

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Tambe 27 ottobre 2010 21:27
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bè ecco allora sappiate che negli USA non esiste una legge del genere!

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