Wimax: i partecipanti per le licenze

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Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni (foto su) è pronto ad aprire le buste con le offerte delle 29 aziende che si giocheranno le licenze per la gestione del Wimax in Italia: è la tanto attesa svolta verso un futuro di connessioni senza fili ovunqe, pieno di servizi, accessibili a tutti, a basso costo (non è detto, si spera). Vediamo quali sono le pretendenti

Il Ministro delle Comunicazioni farà da tramite per licenziatare le aziende su territorio nazionale, regionale, anche provinciale visto che ogni antenna WiMAX può coprire un’area di 50 Km a 70 Mbps. La base d’asta per ogni singola licenza partiva da 45 milioni di euro per 15 anni. Ecco le aziende, notare Telecom, Wind e Fastweb

1. Mercurio Fvg Spa
2. Brennercom Spa
3. Consorzio Bit Valley
4. Telecom Italia Spa
5. Central Com Spa
6. Tourist Ferry-boat Srl – Temix Spa – Medianet Comunicazioni Srl
7. A. F.t. Spa
8. System House Srl
9. Infracom Italia Spa – Acantho Spa
10. Uno Communications Spa
11. Ribes Informatica Spa- Hal Service – Lan Service – Informatica System – Tex97 – B. B.bell
12. Teleinform Spa
13. Ariadsl Spa
14. Elettronica Industriale Spa
15. Energia E Territorio Spa
16. Progetto Due S. R.l.
17. Trentino Network Srl
18. Abruzzo Engineering S. C.p. A.
19. Toto Costruzioni Generali Spa
20. Assomax Srl – Nettare Srl
21. E-via Gruppo Retelit
22. Flynet Spa
23. Dci Srl Unipersonale
24. Media P. A. Srl
25. Mgm Productions Srl – Profit Group Spa
26. City Carrier Srl
27. Wind Telecomunicazioni Spa
28. Fastweb Spa
29. New Telecommunications Srl – Memo Srl – Fin.se.co. Spa – Itq Consulting Srl – New Television Srl

Fonte | Repubblica

Mer 23/01/2008 da redazione tecnocino

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emulfio
Emulfio 24 gennaio 2008 10:53
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Voglio il Wimax!!! E speriamo che non vinca la Telecom o la Wind, speriamo ci sia un’offerta adeguata e una richiesta altrettanto onesta, boh

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Alex 24 gennaio 2008 19:49
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si tutti notano i grandi marchi, ma tra quelle aziende c’è una sorpresa. infatti elettronica indistriale è l’azienda che cura i “ponti” per mediaset. la stessa che ha speso 1.5 miliardi per costruire i ponti per il digitale terrestre. nome sconosciuto ma non meno potente di altri

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RiCi 24 gennaio 2008 21:05
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solita roba, come sempre…la solita società vince, ci impone prezzi altissimi e noi, al contrario di americani e norvegesi e co, non possiamo usufruire dei prodigi della tecnologia perché quattro defi…….. si accaparrano le cose e ce le fanno pagare……..robe da non credere…..

“Noi facciamo uso di un servizio già esistente che non costerebbe nulla se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci chiamate criminali.” (tratto dal The hacker manifesto)…speriamo bene, anche se ormai sono passati non pochi anni dal 1950…

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