Il problema dell’amputazione è sempre attuale, anche nel 2007 e con tutte le tecnologie che abbiamo a disposizione è ancora difficilissimo ridonare ciò che si è perso. Su arti interi l’impresa è ardua, sulle singole dita un po’ meno.
E’ l’esempio di X-Finger, un complicato e sofisticato sistema di dita artificiali non robotiche sviluppato da Dan Didrick che ha impegnato tutti i suoi (ingenti) beni per creare dita prostetiche composte da acciaio e materiale plastico ed è giunto a conclusioni davvero interessanti. Secondo classificato al concorso indetto da History Channel e National Inventors Hall of Fame Foundation, queste dita prostetiche permettono una vasta gamma di movimenti e anche una grande resistenza al peso infatti possono sopportare una tazzina da caffè o addirittura un bastone da golf insieme alle altre. Il costo di queste dita è di circa 10mila dollari l’una.
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