Se tutto va bene cominceremo a navigare in Wimax verso l’autunno (secondo le previsioni di un anno fa), con tariffe simili a quelle dell’Adsl e una velocità di connessione davvero super. Nel frattempo però sono state rese note le offerte più appetibili giunte al Ministero delle Comunicazioni, per un totale di 49 milioni e 800 mila euro. Vediamole insieme
Come da previsioni, Telecom Italia, Aria dsl, A. F. T., Elettronica Industriale (gruppo Mediaset) hanno avanzato offerte per il 100% del territorio mentre le altre più importanti come E-Via (Gruppo Retelit), Wind e Toto Costruzioni (AirOne) partecipano su più macro regioni. Soprattutto Toto Costruzioni, sembra aver maggiore budget con 3,521 e 3,511 milioni di euro per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Emilia Romagna. A sorpresa Fastweb si è limitata a due grandi mercati come Lombardia e Veneto (con 2,990 milioni e 1,418 milioni di euro).
Nella prossima fase ci saranno più rilanci che avvantaggeranno le piccole aziende che sono interessate a ambiti limitati e che potranno quindi puntare tutto non disperdendo le energie vanamente. Ricordiamo i partecipanti
1. Mercurio Fvg Spa
2. Brennercom Spa
3. Consorzio Bit Valley
4. Telecom Italia Spa
5. Central Com Spa
6. Tourist Ferry-boat Srl – Temix Spa – Medianet Comunicazioni Srl
7. A. F.t. Spa
8. System House Srl
«La riduzione del “digital-divide” e il diritto a Internet veloce – ha affermato il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni (foto su) – sono fra gli obiettivi strategici dell’Italia per i prossimi anni, traguardo indispensabile perché la diffusione della banda larga si affermi come il nuovo servizio universale del XXI secolo. Le frequenze WiMax saranno tra gli strumenti più efficaci per il raggiungimento di questo traguardo. L’interesse che si è manifestato per la gara, con offerte iniziali su tutti i lotti di frequenze, è un segnale incoraggiante per la fase successiva».
In parole semplici, il Wimax andrà a coprire quella vasta fetta di territorio (quello non cittadino o limitrofo a grandi e medi centri abitati) dove ancora non è possibile poter usufruire dell’ADSL; con l’avvento del Wimax si ridurrà il divario digitale, grazie a connessioni ad alta velocità fino a 74 Mbit/s con costi limitati e pochi strumenti e infrastrutture visto che una singola antenna spara il segnale in un raggio di 50 km circa.
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