Ci sono “opere d’arte” se così si possono chiamare, che lasciano davvero senza parole, non tanto per la loro bellezza o intensità, quanto per come sono state realizzate. Prendete ad esempio le creazioni di Wayne Martin Belger, i materiali di cui sono composte sono decisamente originali
Sono fotocamere realizzate con parti di esseri umani come organi, scheletri e sangue (spesso infetto), il tutto unito da titanio, conservato da formaldeide e tutto il resto. Sopra vediamo il modello The Untouchable, da 4×5 pollici composta da alluminio, rame, acrilico e sangue con HIV!
Ma c’è anche 9/11 Camera, composta da pagine delle Bibbia, Corano e della Torah più un pezzo di metallo della torre Sud del World Trade Center.
Per finire con The Third Eye Camera realizzata con un teschio di 150 anni fa di una ragazzina di 13 anni… beh inquietante e di dubbio gusto senza dubbio
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