Lo Shuttle europeo avrà due particolarità: la prima riguarda la bandiera che si potrà ammirare sul fianco e la seconda la sua capacità di muoversi, decollare e atterrare nello spazio. Infatti sarà molto simile a un elicottero in grado di spostarsi con estrema precisione e facilità. E la bandiera?
La bandiera o meglio il logo sarà molto interessante in quanto apparirà come il classico vessillo dell’Unione Europea con la variante di una strana stellina rossa in mezzo a 12 altre stelline gialle. La stellina rossa rappresenta proprio la Russia che ha deciso di diventare europea in questo progetto che vedrà la pensione correlata della Soyuz dopo 40 anni di attività.
Con un sistema di propulsione innovativo e una serie di retro-razzi per disciplinare la discesa, potrà dolcemente posarsi sulla Luna, ad esempio, senza troppi rischi.
Tutto è nato dal Kliper, lo shuttle russo, finito su un binario morto per mancanza di fondi e di nuovo ritornato in corsa, opportunamente modificato, con l’aiuto dell’EU. Sarà simile a un tappo di champagne da 18-20 tonnellate, in grado di ospitare da quattro a sei componenti dell’equipaggio. L’ultimo nodo da sciogliere è la base di lancio: Vostochny in Russia o la classica Guyana Francese, dominio d’oltre mare dei galletti e base di lancio delle missioni europee?
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