L’energia del mare (delle onde e delle maree o correnti) è una risorsa ancora in parte inutilizzata pur nascondendo una potenzialità incredibile. Un recente progetto inglese promette efficienza con pochi investimenti: un serpentone galleggiante che cattura le onde e gli spostamenti d’acqua muovendo turbine.
Ci sono zone sulla Terra dove le onde sono sempre arrabbiatissime o dove le maree registrano sbalzi notevoli nell’ordine di qualche metro. Il movimento genera elettricità, serve solo il modo corretto per catturarlo e convertirlo. Un’azienda chiamata Checkmate ha sviluppato dei pratici serpentoni di gomma lunghi 200 metri a tale scopo.
I serpentoni di Checkmate sono posizionati a poca distanza dalla costa in punti strategici e sono attraversati dal movimento delle acque che muove le turbine generando elettricità. Ogni unità può produrre 1MW, un sistema che sarà presto battezzato in Inghilterra e Scozia per alimentare 50.000 abitazioni nelle zone limitrofe al mare. Firmate dal professor Rod Rainey, le “anaconde” galleggianti saranno pronte entro 5 anni.
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