Zhores Alferov, premio Nobel per la fisica, aveva affermato mezzo secolo fa che il futuro dell’energia solare sarà quella di alimentare il fabbisogno mondiale riducendo la dimensione dei pannelli senza perdere in potenza. Utopia? Forse no, perché l’italiana Beghelli ha studiato un nuovo pannello fotovoltaico a dimensione casa.
Beghelli sta per mettere in commercio particolari pannelli fotovoltaici elettronici ad alta concentrazione entro fine 2009, preparando un lancio legato alla riconversione all’energia solare di un ospedale cubano e con un’iniziativa umanitaria in Africa a favore di una missione dei salesiani.
Le celle solari di nuova generazione a gallio, germanio e indio consentono di superare l’efficienza del 38% ma in breve tempo potrebbero arrivare a 55 per cento, il problema rimane il prezzo abbastanza alto che è solo in parte mitigato dagli incentivi statali. L’investimento è ripagato in 10-20 anni di utilizzo. La potenza sarà di 150 watt in meno di un metro quadrato e 30 kg di peso.
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