Oggi è l’anniversario della realizzazione del primo computer italiano. Si chiamava CEP acronimo di Calcolatrice Elettronica Pisana e aveva alle spalle menti illustri. Fu presentata in anteprima nazionale alla fiera di Milano nel 1959 dopo il periodo di “gestazione” pisano. Foto da cctld.it
A Pisa nel 1959 si completò la prima fase del progetto CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana), nato da un’idea di Enrico Fermi e messo in pratica da Adriano Olivetti. L’Italia era in questo senso all’avanguardia infatti poco dopo la presentazione milanese l’intero progetto passò alla General Electric, ma quanto era grande questo antenato del nostro PC? E soprattutto, che prestazioni offriva?
Era grande quanto un campo da tennis! Un’intera stanza era occupata da questo gigantesco macchinario degno dei primi film di fantascienza che nonostante le dimensioni abnormi era ovviamente di scarsa potenza. La sua capacità di memoria era di 36Kb, la potenza di calcolo 7.7 kiloflop. Sarà festeggiato e ricordato l’11 e 12 Giugno durante la manifestazione “Pisa, culla dell’informatica: mezzo secolo dopo la Cep e l’Olivetti di Barbaricina”.
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