Il dipendente suicida di Foxconn che era stato indotto al tremendo gesto dopo l’accusa di aver perso un iPhone prototipo da spedire a Cupertino ha fatto discutere mezzo mondo. Ora si apprende che a titolo di risarcimento la Foxconn ha donato 44.000 dollari alla famiglia e un Macbook alla ragazza.
Subito dopo il fatto blog cinesi hanno sottolineato quanto sia tremenda la condizione di lavoro dei dipendenti delle grandi aziende manifatturiere di componenti per le società multinazionali. I più giovani sono maltrattati e al minimo errore vengono puniti fisicamente fino all’umiliazione. Non è il primo caso di suicidio, ma è quello che ha avuto più eco mondiale.
Infatti Sun Danyong avrebbe perso uno dei 16 prototipi da inviare in California al vaglio della Apple: successivamente sarebbe stato interrogato, percosso e anche seviziato. Un commando dell’azienda avrebbe fatto irruzione nel suo appartamento mettendolo a soqquadro e lui si sarebbe suicidato per l’umiliazione subita.
Il New York Times rivela che la Foxconn avrebbe risarcito la famiglia dello scomparso Sun Danyong l’equivalente di 44000 dollari e in più un laptop Apple alla fidanzata del ragazzo. La polemica non si placa, la Foxconn ha riferito che Sun avrebbe perso e ritrovato altri prototipi in passato.
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