Rupert Murdoch è uno che non ha paura di nulla, nemmeno del gigante della rete, Google. Tutti i portali e i contenuti della sua News Corporation sono sul punto di essere oscurati ai motori di ricerca in primo luogo per non apparire su Google News e sugli altri aggregatori di notizie.
Il magnate del Down Under ne ha parlato in casa (inteso sia come canale sia come patria) a Sky News Australia: potrebbero essere presto bloccati gli accessi dei ragni di Google su quotidiani e riviste del calibro di The Wall Street Journal, New York Post e London Times oltre che di portali e canali televisivi.
Non è che il primo passo verso una mossa da molti definita retrograda come il ritorno a un’informazione a pagamento e non più aperta a tutti e libera. La morte del web 2.0? Murdoch si concentra su alto, definendo Google News e gli altri aggregatori dei “ladri del Web, che sfruttano contenuti altrui per generare introiti indebiti”. E lo stesso vale per siti e blog che riportano notizie e contenuti editoriali proprietari. Andrà fino in fondo? E se sì, affonderà il suo progetto?
Trasforma il tuo citofono con le nuove funzioni Ring Intercom. Messaggi automatici, salvataggio chiamate e…
TP-Link RE650, range-extender WiFi pensato per migliorare la copertura WiFi all'interno della propria casa. Specifiche…
Due app hanno infettato ben 11 milioni di dispositivi ed ora scatta in maniera del…
La tecnologia degli iPhone sta spaventando molti utenti. Una funzionalità apparentemente utile non va come…
Di sicuro non hai mai provato questi trucchetti per la tastiera di Android: così sfrutterai…
Stanchi di scattare i soliti selfie? Ecco le app che ti permetteranno di scattare delle…